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Danno da autolesione: ultime sentenze

14 Agosto 2020
Danno da autolesione: ultime sentenze

Obbligo di vigilare sulla sicurezza e sull’incolumità dell’allievo; riparto dell’onere probatorio; responsabilità per danno cagionato dall’alunno a se stesso; risarcimento del danno da autolesione nei confronti dell’istituto scolastico.

Danno da autolesione durante la gita scolastica

Nelle controversie instaurate per il risarcimento del danno da autolesione nei confronti dell’istituto scolastico dell’insegnante, è applicabile il regime probatorio imposto dall’art. 1218 c.c.. Da ciò deriva, in tema di ripartizione dell’onere probatorio, che, mentre il danneggiato deve provare esclusivamente che l’evento dannoso si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto, sulla scuola incombe l’onere di dimostrare che l’evento è stato determinato da causa non imputabile né alla scuola né all’insegnante.

L’istituto dovrà di conseguenza dare dimostrazione di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno in relazione alla situazione concreta, e che il danno si è comunque verificato per un evento non prevedibile, né superabile con la diligenza normalmente adeguata in relazione alle circostanze concrete del caso.

Tribunale Firenze sez. II, 08/05/2020, n.1038

Danno da autolesione durante l’orario scolastico

La responsabilità dell’istituto scolastico per danno cagionato dall’alunno a se stesso non ha natura extracontrattuale, bensì contrattuale, atteso che l’accoglimento della domanda d’iscrizione, con la conseguente ammissione dell’allievo alla scuola, determina l’instaurazione di un vincolo negoziale, dal quale sorge a carico dell’istituto l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica in tutte le sue espressioni, anche al fine di evitare che l’allievo procuri danno a se stesso, conseguendone che nelle controversie instaurate per il risarcimento del danno da autolesione nei confronti dell’istituto scolastico è applicabile il regime probatorio desumibile dall’art. 1218 c.c. sicché, mentre l’attore deve provare che il danno si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto, sull’altra parte incombe l’onere di dimostrare che l’evento dannoso è stato determinato da causa non imputabile né alla scuola né all’insegnante.

Tribunale Catania, 31/03/2020, n.1193

Danno da autolesione: controversie 

Nelle controversie aventi ad oggetto il risarcimento del danno da autolesione trova applicazione il regime introdotto dall’art. 1218 c.c. Spetta, pertanto, al creditore che agisce per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno, o per l’adempimento provare la fonte del suo diritto ed il relativo termine di scadenza, limitandosi alla mera allegazione della circostanza dell’inadempimento della controparte; mentre il debitore convenuto deve provare il fatto estintivo della pretesa altrui, costituito dall’avvenuto adempimento (nella specie, relativa ad un infortunio occorso ad una bambina iscritta ad una scuola sci, la Corte ha stabilito che spetta alla scuola l’onere di dimostrare che l’infortunio riportato dalla bambina durante una lezione sia scaturito da un fatto non imputabile alla scuola stessa).

Cassazione civile sez. III, 03/02/2011, n.2559

La responsabilità dell’istituto scolastico e dell’insegnante

Nell’ipotesi di danno cagionato dall’alunno a se stesso, la responsabilità dell’istituto scolastico e dell’insegnante ha natura contrattuale atteso che, quanto all’istituto scolastico, l’accoglimento della domanda di iscrizione, con la conseguente ammissione dell’allievo alla scuola determina l’instaurazione di un vincolo negoziale, dal quale sorge a carico dell’istituto medesimo l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza ed incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica in tutte le sue espressioni, anche al fine di evitare che l’allievo procuri danno a se stesso. Ne consegue che, nelle controversie instaurate per il risarcimento del danno da “autolesione” nei confronti dell’istituto scolastico e dell’insegnante, è applicabile il regime probatorio desumibile dall’art. 1218, c.c., sicché all’attore spetta provare che il danno si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto, mentre sull’altra parte incombe l’onere di dimostrare che l’evento dannoso è stato determinato da causa non imputabile né alla scuola né all’insegnante.

Tribunale Bari sez. III, 24/04/2009, n.1667

Danno cagionato dall’alunno a se stesso: l’onere probatorio

Nel caso di danno cagionato dall’alunno a se stesso, nelle controversie instaurate per il risarcimento del danno da autolesione nei confronti dell’istituto scolastico e dell’insegnante, è applicabile il regime probatorio desumibile dall’art. 1218 c.c., sicché, mentre l’attore deve provare che il danno si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto, sull’altra parte incombe l’onere di dimostrare che l’evento dannoso è stato determinato da causa non imputabile nè alla scuola nè all’insegnante.

Tribunale Savona, 30/12/2018

L’istituto scolastico è responsabile della caduta dell’alunno dal surf?

Nel caso di danno cagionato dall’alunno a se stesso, la responsabilità dell’istituto scolastico e dell’insegnante ha natura contrattuale, ricorrendo un’ipotesi di cd. danno da autolesione. Gli elementi istruttori non sono sufficienti a dimostrare che l’Istituto scolastico abbia esercitato nella specie una vigilanza adeguata sugli alunni durante le lezioni di windsurf e che abbia adottato tutte le misure idonee ad evitare situazioni pericolose come quella per cui è causa, adottando le dovute cautele volte a mettere in sicurezza gli alunni in ragione della loro inesperienza su una tavola da surf, quali ad esempio, l’adozione di scarpe antiscivolo.

Corte appello Cagliari sez. I, 16/04/2018, n.327

Risarcimento del danno da autolesione dell’alunno

Nelle controversie instaurate per il risarcimento del danno da autolesione nei confronti dell’istituto scolastico e dell’insegnante, è applicabile il regime probatorio desumibile dall’art. 1218 c.c. sicché, mentre l’attore deve provare che il danno si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto, sull’altra parte incombe l’onere di dimostrare che l’evento dannoso è stato determinato da causa non imputabile né alla scuola né all’insegnante

Tribunale Spoleto, 02/03/2018, n.173

Danno da autolesione dell’alunno: cosa deve provare la scuola?

Nelle controversie instaurate per il risarcimento del danno da autolesione dell’alunno nei confronti dell’istituto scolastico, trattandosi di responsabilità contrattuale, è applicabile il regime probatorio imposto dall’art. 1218 c.c.

Cassazione civile sez. III, 25/02/2016, n.3695

La richiesta di risarcimento del danno verso il ministero della Pubblica Istruzione

Nelle controversie instaurate per il risarcimento del danno da autolesione nei confronti dell’istituto scolastico e dell’insegnante, riscontrata la responsabilità dell’insegnante, la richiesta di risarcimento del danno deve essere proposta non direttamente nei confronti del docente, ma verso il Ministero della Pubblica Istruzione. L’art. 61, comma 2, della legge 11 luglio 1980, n. 312, nel prevedere la sostituzione dell’Amministrazione, salvo rivalsa nei casi di dolo o colpa grave, nelle responsabilità civili derivanti da iniziative giudiziarie promosse da terzi, esclude in radice la possibilità che gli insegnanti statali siano direttamente convenuti nelle azioni di risarcimento danni da culpa in vigilando, quale che sia il titolo, contrattuale o extracontrattuale, dell’azione.

Cassazione civile sez. III, 06/11/2012, n.19158

Responsabilità dell’istituto scolastico: ha natura extracontrattuale?

In caso di danno cagionato dall’alunno a sé stesso, la responsabilità dell’istituto scolastico non ha natura extracontrattuale, bensì contrattuale, atteso che l’accoglimento della domanda d’iscrizione, con la conseguente ammissione dell’allievo alla scuola, determina l’instaurazione di un vincolo negoziale, per effetto del quale, sorge a carico dell’istituto l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza ed incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica in tutte le sue espressioni, anche al fine di evitare che l’allievo procuri danni a sé stesso.

Ne deriva che, nelle controversie instaurate per il risarcimento del danno da autolesione nei confronti dell’istituto scolastico è applicabile il regime probatorio desumibile dall’art. 2048, cc., sicché, mentre il danneggiato deve provare che il danno si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto, sull’altra parte incombe l’onere di dimostrare che l’evento dannoso è stato determinato da causa non imputabile né alla scuola né all’insegnante.

Tribunale Bari sez. III, 03/04/2008, n.850



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