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Autenticazione della firma: ultime sentenze

14 Agosto 2020
Autenticazione della firma: ultime sentenze

Nomina del difensore con dichiarazione sottoscritta dall’imputato; validità dell’autentificazione della firma del querelante effettuata dall’avvocato; disconoscimento dell’autenticità della sottoscrizione apposta in calce alla procura.

La rinuncia al ricorso

La rinuncia al ricorso da parte di imputato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari e presentata in cancelleria dal procuratore legale suo difensore di fiducia, che ne ha autenticato la sottoscrizione, è pienamente valida ed efficace in quanto la persona agli arresti domiciliari, oltre a presentare la rinuncia con atto ricevuto da un ufficiale di polizia giudiziaria, può avvalersi anche di un incaricato per la presentazione che può essere anche un procuratore legale non iscritto nell’albo dei patrocinanti davanti alla Corte di cassazione, non essendo richiesta dall’art. 582 c.p.p., richiamato dall’art. 589 dello stesso codice, l’autenticazione della firma della parte privata che rinuncia.

Cassazione penale sez. I, 16/05/2019, n.38612

Quando non è necessaria l’autenticazione della firma?

La nomina del difensore di fiducia dell’imputato, fatta con dichiarazione sottoscritta dall’imputato e trasmessa all’autorità giudiziaria procedente con raccomandata, non richiede l’autenticazione della firma da parte del difensore.

Cassazione penale sez. VI, 21/12/2017, n.57546

L’autentificazione della firma del querelante

In tema di formalità della querela, l’autenticazione della firma del querelante da parte di un avvocato deve ritenersi valida solo nel caso in cui questi sia nominato difensore della parte offesa, a norma degli articoli 101, comma primo, e 96, comma secondo, cod. proc. pen., ovvero si possa desumere la volontà di conferirgli mandato dallo svolgimento di concrete attività difensive nel giudizio o da altre dichiarazioni del querelante rese nell’atto di querela, come l’elezione di domicilio presso il difensore che ha autenticato la sottoscrizione.

Cassazione penale sez. II, 02/02/2017, n.9187

Autenticazione della firma del cliente e sottoscrizione dell’atto

In tema di costituzione di parte civile, l’esistenza in calce o a margine della procura speciale della sottoscrizione della parte seguita da quella del procuratore può valere, tenuto conto delle circostanze concrete, a rivelare la volontà della parte stessa di conferire a quel difensore la procura a compiere l’atto, mentre la sottoscrizione del procuratore può avere contemporaneamente la duplice finalità di autenticazione della firma del cliente e di sottoscrizione dell’atto in sé.

Cassazione penale sez. II, 21/10/2015, n.44660

Validità dell’autenticazione della firma del querelante

L’autenticazione della firma del querelante effettuata da un avvocato, deve ritenersi valida solo nel caso in cui questi sia stato nominato difensore della persona offesa; ma la dichiarazione di nomina non necessita di formule sacramentali e può essere ravvisata in altre dichiarazioni rese dalle parti nell’atto di querela, quali l’elezione del domicilio presso il difensore che ha autenticato la sottoscrizione.

Cassazione penale sez. II, 11/12/2013, n.13914

Disconoscimento dell’autenticità della sottoscrizione

La disciplina processuale di cui agli artt. 215 e segg. c.p.c. non è applicabile in caso di disconoscimento dell’autenticità della sottoscrizione apposta in calce alla procura operato direttamente dal difensore apparentemente costituito nell’interesse della parte. Invero, la sottoscrizione della procura da parte del difensore è elemento indispensabile per la formazione fenomenica dell’atto, sicché il suo difetto – cui è equiparabile la sua accertata falsità – determina l’invalidità della procura, rilevabile anche d’ufficio, che incide sulla validità stessa dell’instaurazione del rapporto processuale, impedendone la produzione di qualsiasi effetto da potersi ritenere giuridicamente valido.

Corte di Cassazione, Sezione 2, Civile, Ordinanza, 30/07/2019, n. 20511

La richiesta dell’imputato di rimessione del processo

La richiesta dell’imputato di rimessione del processo può essere depositata in cancelleria, anche a mezzo posta, sempre che la provenienza sia certificata mediante autenticazione della firma; non può, invece, ritenersi consentita la sostituzione della prescritta notifica della predetta richiesta con l’invio di essa alle altre parti a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ai sensi dell’art. 152 c.p.p., che prescrive non una modalità di notificazione ma un sistema sostitutivo di essa di cui può avvalersi esclusivamente il difensore.

Cassazione penale sez. V, 06/07/2012, n.39039

Quando la querela sottoscritta dal difensore non è valida?

In tema di condizione di procedibilità, la querela sottoscritta dal difensore, cui è stata conferita procura speciale dalla persona offesa autenticata da detto difensore, in sé astrattamente rituale, non può essere ritenuta valida, laddove sia stata poi presentata non dal difensore stesso ma da un suo collaboratore di studio, poiché quelle volte in cui la querela non venga presentata alle Autorità da parte del sottoscrittore, come pure quando essa venga spedita per posta, vi è la necessità di una specifica autenticazione della firma.

Tribunale Lucera, 09/02/2012

Deposito della querela della persona offesa

La querela sottoscritta con firma autenticata dal difensore può essere materialmente presentata da una persona diversa dal proponente, anche se non munita di procura speciale. (Fattispecie in cui la querela è stata depositata dal difensore di fiducia della persona offesa).

Cassazione penale sez. VI, 10/02/2009, n.19805

Procura speciale al difensore

La procura speciale al difensore della parte civile può anche essere apposta in calce o a margine della dichiarazione di costituzione; ne consegue che l’esistenza in calce o a margine di tale atto della sottoscrizione della parte seguita da quella del procuratore può valere, tenuto conto delle circostanze concrete, a rivelare la volontà della parte stessa di conferire a quel difensore la procura a compiere l’atto, mentre la sottoscrizione del procuratore può avere contemporaneamente la duplice finalità di autenticazione della firma del cliente e di sottoscrizione dell’atto in sé.

Cassazione penale sez. V, 23/04/2008, n.33337



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