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Trasferimento temporaneo: ultime sentenze

12 Agosto 2020
Trasferimento temporaneo: ultime sentenze

Applicabilità dell’istituto al personale civile dipendente delle pubbliche amministrazioni; presenza di un posto vacante di corrispondente posizione retributiva nella sede di destinazione; assenso delle Amministrazioni di provenienza e di destinazione.

Trasferimento temporaneo

L’istituto del trasferimento temporaneo previsto dall’art. 42 bis, comma 1, d.lg. 26 marzo 2001 n. 151 è applicabile al solo personale civile dipendente delle Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, d.lg. 30 marzo 2001 n. 165, e non anche al personale militare e delle Forze di Polizia di Stato, il quale resta assoggettato alla disciplina speciale dei rispettivi ordinamenti.

Le funzioni espletate dal personale da ultimo menzionato giustificano un regime differenziato che, per questa ragione, non incorre in vizi di illegittimità costituzionale per violazione del principio di eguaglianza ed irragionevole disparità di trattamento (sicchè risultano manifestamente infondate le relative questioni) .

T.A.R. Aosta, (Valle d’Aosta) sez. I, 11/10/2019, n.49

Impiego pubblico e trasferimenti

L’art. 78 comma 6, d.lg. 18 agosto 2000 n. 267, laddove impone all’Amministrazione di valutare con priorità l’istanza di avvicinamento temporaneo, proposta dal dipendente pubblico che faccia valere il proprio interesse ad un più agevole esercizio del mandato elettivo, deve essere inteso nel senso che questo tipo di trasferimento temporaneo, poiché indissolubilmente legato al mandato amministrativo, si colloca al di fuori della normale programmazione attinente alla movimentazione ordinaria, anche per non penalizzare le aspettative di chi è inserito da lungo tempo nelle relative graduatorie.

Consiglio di Stato sez. III, 04/06/2014, n.2863

A chi si applica il trasferimento temporaneo?

L’istituto del trasferimento temporaneo di cui all’art. 42-bis, comma 1 del d.lg. n. 151/2001 è applicabile al solo personale civile dipendente delle pubbliche amministrazioni ex art. 1, comma 2 del d.lg. n. 165/2001, e non anche al personale militare e delle Forze della Polizia di Stato, il quale resta assoggettato alla disciplina speciale dei rispettivi ordinamenti.

Consiglio di Stato sez. VI, 01/07/2019, n.3361

Diniego di trasferimento temporaneo

Il diniego di trasferimento temporaneo ex art. 42 bis d.lg. n. 151/2001 deve essere motivato con riferimenti specifici alla professionalità dell’istante e alla conseguente sua insostituibilità nella sede di provenienza

Le ragioni ostative all’accoglimento della domanda di trasferimento temporaneo del dipendente di una p.a. ex art. 42 bis del d.lg. n. 151/2001 devono essere esposte in modo dettagliato e non possono consistere in semplici difficoltà organizzative rispetto al personale disponibile o nelle generiche esigenze della sede di attuale appartenenza.

Consiglio di Stato sez. IV, 17/05/2019, n.2380

Trasferimento temporaneo: si applica al personale militare?

L’istituto del trasferimento temporaneo, disciplinato dall’art. 42 bis, co. 1, D.Lgs. 151/2001, è applicabile al solo personale civile dipendente delle Amministrazioni Pubbliche, di cui all’art. 1, co. 2, D.Lgs. 165/2001, e non anche al personale militare e delle Forze della Polizia di Stato, sottoposto alla disciplina speciale dei rispettivi ordinamenti.

Consiglio di Stato sez. III, 21/03/2019, n.1896

Diniego di trasferimento temporaneo: casi o esigenze eccezionali

Ai sensi dell’art. 42 bis del d.lg. n. 151/2001, le ragioni ostative all’accoglimento della domanda di trasferimento temporaneo non possono consistere in semplici difficoltà organizzative rispetto al personale disponibile o nelle generiche esigenze della sede di attuale appartenenza, ma devono essere eccezionali e documentate.

Consiglio di Stato sez. IV, 31/08/2018, n.4079

Trasferimento temporaneo del dipendente pubblico in caso di figli

La scadenza del beneficio del trasferimento temporaneo del dipendente pubblico in caso di figli sino alla data di compimento di tre anni di età (art. 42 bis del d.lgs. n. 151/2001) può non coincidere col compimento del terzo anno, in quanto il beneficio stesso può essere suddiviso (a richiesta) in periodi non immediatamente consecutivi tra loro, con l’unico limite che essi, sommati, non eccedano la durata triennale.

T.A.R. Firenze, (Toscana) sez. I, 24/10/2017, n.1279

Valutazione discrezionale dell’Amministrazione

Il beneficio del trasferimento temporaneo di cui all’art. 42-bis comma 1, d.lg. 26 marzo 2001 n. 151 non costituisce un diritto incondizionato del pubblico dipendente, ma è rimesso ad una valutazione relativamente discrezionale dell’Amministrazione ed è soggetto ad una duplice condizione, e cioè che nella sede di destinazione vi sia un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva e che vi sia l’assenso delle Amministrazioni di provenienza e di destinazione, con la conseguenza che, pur quando ricorra il requisito della vacanza e disponibilità del posto, il beneficio può essere negato in considerazione delle esigenze di servizio della struttura di provenienza e di quella di destinazione.

T.A.R. Torino, (Piemonte) sez. I, 09/10/2014, n.1525

Carenze di organico dell’amministrazione di provenienza

È legittimo il diniego all’istanza di trasferimento temporaneo del dipendente, ai sensi dell’art. 42 bis d.lg. 26 marzo 2001 n. 151, motivato da comprovate e reali carenze di organico dell’amministrazione di provenienza. L’obbligo di motivazione dell’eventuale parere negativo, previsto dalla disposizione citata, si traduce infatti nel bilanciamento tra l’interesse privato, di rango costituzionale, a favorire la presenza del genitore nella fase iniziale della vita del figlio e quello pubblico, di pari rango, all’efficienza ed al regolare andamento della p.a.

Tribunale Arezzo, 10/12/2013

Dipendenti chiamati a coprire cariche pubbliche elettive

L’art. 78, d.lg. 18 agosto 2000 n. 267, laddove impone all’Amministrazione di valutare con priorità l’istanza di avvicinamento temporaneo proposta dal dipendente pubblico, il quale faccia valere il proprio interesse a un più agevole esercizio del mandato elettivo, va inteso nel senso che questo tipo di trasferimento, temporaneo, in quanto legato al mandato amministrativo, va mantenuto al di fuori della normale programmazione attinente alla movimentazione ordinaria, anche per non penalizzare le aspettative di chi è inserito da lungo tempo nelle relative graduatorie, e deve essere istruito a parte, come del resto tutte le domande di trasferimento presentate per avvalersi di speciali benefici previsti dalla legge, ma tutto ciò sempre considerando che l’istanza deve essere esaminata, tenendo conto delle esigenze organizzative dell’Amministrazione e compatibilmente con esse.

T.A.R. Campobasso, (Molise) sez. I, 18/06/2013, n.428



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