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Che cos’è la banca ore?

1 Luglio 2020 | Autore:
Che cos’è la banca ore?

Flessibilità dell’orario di lavoro, come funzionano i permessi banca ore: riposi compensativi ed accantonamenti delle ore di straordinario.

Il datore di lavoro ti ha richiesto lo svolgimento, questo mese, di alcune ore di straordinario. Nessun problema, se non fosse che, in busta paga, non risulta la corrispondente maggiorazione: come mai lo straordinario non è stato pagato? Alla domanda, il datore di lavoro ha risposto riferendoti che le ore lavorate aggiuntive sono state accantonate nella banca ore.

Ma che cos’è la banca ore? Non ti preoccupare, la banca ore non è una macchinazione del datore di lavoro per non pagarti gli straordinari, ma è, al contrario, uno strumento a favore del lavoratore, che consente una maggiore flessibilità nell’organizzare l’orario individuale di lavoro.

Innanzitutto, va chiarito che la banca ore è uno strumento non disciplinato dalla legge, ma è di natura contrattuale: deve cioè essere previsto dal contratto collettivo di lavoro, oppure dal contratto individuale, in quest’ultimo caso solo se sei un lavoratore assunto a tempo indeterminato. Ma procediamo con ordine.

Come funziona la banca ore?

Cerchiamo di capire come funziona la banca ore, anche se è importante chiarire prima che la disciplina può cambiare in base a quanto previsto dal contratto collettivo, anche di secondo livello, o individuale.

In parole semplici, le ore di lavoro svolte in eccedenza dal lavoratore rispetto al normale orario di lavoro possono essere accantonate nella banca ore e fruite successivamente come permessi. In sostanza, la banca ore è un “portafoglio virtuale”, un conto individuale dal quale il lavoratore può attingere per fruire dei riposi compensativi corrispondenti alle ore lavorate in più.

Il sistema della banca ore è normalmente alternativo al pagamento delle ore lavorate in eccedenza a titolo di lavoro straordinario.

Entro quando bisogna fruire dei riposi compensativi?

Generalmente, il contratto prevede un tempo limite per la richiesta dei riposi compensativi, allo scadere del quale le ore eccedenti vengono in ogni caso monetizzate, cioè pagate. Il contratto collettivo Metalmeccanica industria, ad esempio, prevede che le ore eccedenti non fruite siano pagate decorsi 2 anni dalla loro maturazione, con la retribuzione in essere al momento della loro liquidazione.

Che cosa succede se le ore accantonate non sono interamente utilizzate?

Se le ore accantonate sul conto individuale non sono interamente recuperate con riposi compensativi, le ore non recuperate devono essere monetizzate, con le modalità previste per la retribuzione del lavoro straordinario.

Come si versano i contributi previdenziali sulle ore accantonate?

Per quanto riguarda i contributi previdenziali dovuti in relazione alle ore accantonate, il versamento dipende dal momento in cui le ore vengono retribuite:

  • se le ore accantonate sono retribuite al momento dell’utilizzo, i contributi devono essere versati solo al momento della fruizione del riposo;
  • se le ore accantonate vengono monetizzate, i contributi devono essere versati al momento del pagamento dei relativi compensi.

Il lavoratore a termine può avere la banca ore? Possono accedere alla banca ore non soltanto i dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma anche a termine, se il contratto lo consente [1].

Come funziona il portafoglio virtuale?

Nel portafoglio virtuale banca ore, o conto individuale, confluiscono le ore lavorate in eccedenza, alle quali il lavoratore può attingere per fruire di riposi compensativi.

Nel portafoglio virtuale, secondo quanto previsto dal contratto, possono confluire non solo le ore di straordinario non monetizzate, ma anche i permessi per riduzione di orario rol ed ex festività non fruiti entro il termine stabilito contrattualmente. Questo è previsto, ad esempio, dal ccnl Legno e Arredamento Aziende Industriali.

La maggiorazione per lavoro straordinario spetta con la banca ore?

In alcuni casi, la maggiorazione per lavoro straordinario può essere comunque saldata, anche se il lavoratore si avvale della banca ore.

Il contratto collettivo Metalmeccanica industria, ad esempio, prevede che, qualora il lavoratore scelga l’accantonamento in banca ore delle ore di straordinario, abbia comunque diritto alla maggiorazione della retribuzione, anche se ridotta al 50% rispetto all’ordinaria maggiorazione prevista per il lavoro straordinario.

Quando possono essere utilizzati i riposi compensativi?

Il momento dal quale si possono utilizzare le ore accantonate dipende dalle previsioni contrattuali. Il ccnl Metalmeccanica industria, ad esempio, prevede che le ore possano essere disponibili per il lavoratore a decorrere dal mese successivo al loro accantonamento, quindi dal secondo mese rispetto a quello in cui sono state prestate.

Le modalità per poter fruire dei permessi compensativi sono comunque le stesse previste dal contratto per i permessi ordinari (come rol ed ex festività).

Ci vuole un preavviso per godere dei riposi compensativi?

Per poter godere dei riposi compensativi solitamente è richiesto un preavviso. Il ccnl Legno e Arredamento Aziende Industriali prevede, per la fruizione dei riposi (per gruppi di 4 o 8 ore), un preavviso di 3 giorni lavorativi.

Il lavoratore può chiedere il pagamento anticipato delle ore non fruite?

Il lavoratore può generalmente fare richiesta di pagamento del residuo delle ore non fruite, anche parzialmente, prima del termine di liquidazione. Lo prevede, ad esempio, il ccnl Legno e Arredamento Aziende Industriali; la richiesta può essere effettuata al 31 dicembre di ciascun anno. Al termine dell’anno successivo, le eventuali ore ancora accantonate vengono saldate con la retribuzione in atto a quel momento.

Banca ore e busta paga

Ecco come devono essere esposte in busta paga (nel Libro unico del lavoro) le ore lavorate eccedenti, che rientrano nel regime della banca ore:

  • nel cedolino del mese in cui sono state lavorate le ore in eccedenza, devono essere riportate nella sezione presenze le ore effettivamente svolte, evidenziando quali sono accantonate invece che retribuite; la retribuzione corrisposta può essere incrementato per l’eventuale corresponsione della sola maggiorazione prevista per il lavoro straordinario, se il contratto lo prevede;
  • nel cedolino del mese in cui i lavoratori usufruiscono di permessi compensativi occorre specificarlo; il lavoratore non subisce riduzioni, che resta inalterata come in caso di fruizione di riposi ad altro titolo (Rol, ferie, etc).

note

[1] Circ. Inps 95/2000.


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