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Sisma bonus per acquisto case antisismiche

11 Luglio 2020
Sisma bonus per acquisto case antisismiche

Acquisto case antisismiche: il requisito dell’ultimazione lavori e del rogito dell’immobile entro il dicembre 2021 è un requisito essenziale e imprescindibile per poter godere del sismabonus?

Il quesito del lettore è stato oggetto di un recente interpello all’Agenzia delle Entrate (risposta n. 5/2020) che ha chiarito come funziona la detrazione spettante agli acquirenti delle unità immobiliari vendute da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, a seguito di interventi antisismici.

Come noto, è stata prevista la detrazione fiscale per gli interventi antisismici, realizzati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare nei comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3 ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 dell’11 maggio 2006, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente, ove le norme urbanistiche vigenti consentano tale aumento. La condizione è che le imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, provvedano, entro diciotto mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell’immobile.

L’acquirente ha diritto alle detrazioni dall’imposta, rispettivamente nella misura del 75 per cento e dell’85 per cento del prezzo della singola unità immobiliare, risultante nell’atto pubblico di compravendita e, comunque, entro un ammontare massimo di spesa pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Il legislatore ha quindi previsto che:

  • le spese di demolizione e costruzione devono essere sostenute tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021. Più precisamente, la circolare n. 13/E del 2019 ha ribadito (confermando la circolare n. 7/E del 2018) che la detrazione riguarda le spese sostenute per interventi le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo il 1 gennaio 2017.
  • l’impresa di costruzione deve vendere l’immobile entro 18 mesi dalla conclusione dei lavori;
  • non necessariamente i lavori devono essere ultimati entro dicembre 2021.

Proprio il punto della conclusione dei lavori, evidenziato dal lettore, desta dubbi interpretativi. Tuttavia, la recente risposta dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è possibile beneficiare della detrazione anche con riferimento ad eventuali importi versati in acconto “a condizione che il preliminare di vendita dell’immobile sia registrato entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale si intende fruire della detrazione. Al riguardo si ricorda altresì che è necessario che si realizzi anche il presupposto costituito dell’ultimazione dei lavori riguardanti l’intero fabbricato. Pertanto, la detrazione potrà essere fruita dall’acquirente solo dall’anno di imposta in cui detti lavori siano stati ultimati. Ciò considerato, se a ultimazione dei lavori, gli acconti sono pagati in un anno diverso da quello in cui è stipulato il rogito, il contribuente ha la possibilità di far valere la detrazione degli importi versati in acconto o nel periodo di imposta in cui questi sono stati pagati o nel periodo di imposta in cui ha stipulato il rogito”.

Dunque, secondo l’Agenzia delle Entrate, è comunque necessario che si realizzi anche il presupposto costituito dell’ultimazione dei lavori riguardanti l’intero fabbricato, sicché la detrazione potrà essere fruita dall’acquirente solo dall’anno di imposta in cui detti lavori siano stati ultimati. Tuttavia, se sono stati pagati gli acconti, è possibile far valere la detrazione nell’anno del versamento, ma il preliminare deve essere stato registrato entro la scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione di redditi.

Il contribuente, in luogo della detrazione, può cedere il corrispondente credito alle imprese che hanno effettuato i lavori o ad altri soggetti privati.

Articolo tratto da una consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone



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