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Come fare l’amuchina in casa

1 Luglio 2020 | Autore:
Come fare l’amuchina in casa

La ricetta del disinfettante e igienizzante diffusa dall’Organizzazione mondiale della Sanità, spiegata dal virologo Roberto Burioni, ma sconsigliata dall’Iss.

Non potrai metterla in commercio con il nome del famoso disinfettante: sarebbe reato. Ma puoi, certamente, fabbricartela da solo e risparmiare qualche soldo. Trovarla negli scaffali del supermercato nei tempi più critici dell’emergenza coronavirus era praticamente impossibile. Trovarla in farmacia o in qualche altro posto, come il distributore di benzina o il negozio di paese, era una fortuna. Una cara fortuna, però, perché il prezzo veniva moltiplicato a seconda dell’avidità di chi la vendeva. Allora, perché non ricorrere al fai da te? Ti sei mai chiesto come fare l’amuchina in casa?

A dire il vero, si dovrebbe utilizzare un altro termine, perché «Amuchina» è un marchio registrato dall’azienda farmaceutica che la produce, cioè la Angelini Pharma. Ma, come succede spesso con altri prodotti, il marchio più usato finisce per diventare «il prodotto» (come la carta da cucina è per molti la carta Scottex o la colla rapida da tenere in casa non è colla ma è il Super Attak). In altre parole, quando si cerca di spiegare come fare l’amuchina in casa, si intende dire come fabbricare un gel igienizzante per le mani. Qualche trucco arriva anche dagli scienziati, anche se c’è da precisare – per completezza e per dovere di cronaca – che l’Istituto superiore di sanità sconsiglia il fai da te.

Il noto virologo Roberto Burioni ha ripreso e diffuso una ricetta di un gel disinfettante pubblicata dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Burioni ha premesso che per disinfettare le mani basterebbe anche l’alcol denaturato, nel caso non si abbia altro – è proprio il caso di dirlo – «a portata di mano».

Ad ogni modo, il virologo spiega così come fare l’amuchina in casa. Pardon: il gel disinfettante o igienizzante.

«Per prepararvelo avete bisogno di un recipiente ben pulito graduato (con pazienza potete pure usare delle siringhe) e dei seguenti prodotti:

  • alcol per liquori, quello che trovate al supermercato e che usate per fare il limoncello o il nocino;
  • acqua ossigenata 3% (o 10 volumi), quella che avete in casa;
  • acqua distillata;
  • glicerina, o glicerolo. Se non l’avete in casa andate dal farmacista.

Ora – scrive ancora Burioni – prendete un recipiente pulito dove sia segnato il livello di un litro (una caraffa graduata di quelle che si usano in cucina va benissimo), e versateci 833 ml di alcol usando un recipiente graduato (non state preparando il carburante di un razzo interplanetario – ironizza Burioni –, quindi se sono 832 o 834 non accadrà niente di male). Poi, con una siringa, prendete 42 ml di acqua ossigenata e aggiungetela all’alcol e mescolate.

Adesso – avverte il virologo – arriva la parte più complicata: dovete aggiungere 15 ml di glicerina, che però è molto densa e quindi vi farà un poco arrabbiare, ma non perdetevi d’animo. A questo punto miscelate bene e aggiungete acqua che avete fatto bollire per fare arrivare al volume totale di un litro. Ecco, che avete un litro di disinfettante per le mani che potete usare per riempire le boccette vostre e quelle di tutti i vostri amici». Rigorosamente – aggiungiamo noi – senza il marchio «Amuchina».



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