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Bancomat e Pos dall’avvocato

4 Novembre 2013
Bancomat e Pos dall’avvocato

Dal 1° gennaio 2014, chi vende beni e servizi, anche se si tratta di un libero professionista o di un ambulante, dovrà consentire al cliente di pagare con una carta di debito, dotandosi di POS.

Dal 1° gennaio 2014, chi effettua “attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali” dovrà “accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito” (non di credito), quindi, dovrà installare un Pos presso il proprio punto vendita, ufficio, studio o mezzo ambulante. Però, la legge del 2012 [1] che ha previsto questo nuovo obbligo necessita di uno o più decreti attuativi del Ministero dello Sviluppo Economico che non sono stati ancora emanati. I decreti dovranno disciplinare le modalità, i termini e i soggetti interessati. E ciò nonostante manchino meno di due mesi alla deadline stabilita dalla legge.

La nuova norma impone l’obbligo di Pos a chi effettua “l’attività di vendita di prodotti”, quindi, potrebbero essere interessati non solo i commercianti al dettaglio, ma anche quelli all’ingrosso, i produttori, gli agricoltori, gli ambulanti eccetera.

Dovrà adeguarsi al nuovo obbligo anche chi svolge l’attività di prestazione di servizi e, dunque, anche tutti i professionisti come l’avvocato, il commercialista, il medico (di qualsiasi studio si tratti), l’ingegnere, l’architetto, il notaio, ecc.

Queste novità si applicano indipendentemente dal fatto che si tratti di un professionista giovane, dotato di una piccola realtà monopersonale, o di uno studio di dimensioni più elevate.

Si prescinde inoltre dall’importo del pagamento effettuato. I decreti attuativi, però, potrebbero stabilire anche l’esenzione per importi minimi di transazioni.

La riforma non specifica le sanzioni in caso di mancato ottemperamento all’obbligo. Spetterà, quindi, al regolamento attuativo stabilire quali saranno gli effetti per chi, alla richiesta del cliente, non consentirà il pagamento tramite Pos.


note

[1] Art. 15, commi 4 e 5, del Dl 179/2012.


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2 Commenti

  1. Ancora una volta SI AIUTANO LE BANCHE A RAPINARE I COMMERCIANTI! lo sapevate che si paga un canone mensile + connessione?? e i commercianti con articoli di piccolo valore o nei piccoli centri urbani (specialmente Montani) perchè devono pagare quest’altra ESTORSIONE anche se li in loco difficilmente saranno utilizzati???

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