Addio al condono sugli abusi edilizi

1 Luglio 2020 | Autore:
Addio al condono sugli abusi edilizi

Salta la norma che rendeva più facile la regolarizzazione delle pratiche sulle irregolarità e che aboliva il principio di doppia conformità.

Dietrofront della maggioranza sul condono edilizio annunciato nelle scorse ore. È stata contestata, e poi stralciata dal decreto Rilancio, la norma che prevedeva di poter regolarizzare le pratiche ancora aperte di abusi condonati e l’abolizione del principio della doppia conformità.

Attualmente, per avere dichiarazione di conformità di un edificio occorre rispettare le previsioni urbanistiche odierne e quelle dell’epoca in cui l’edificio è stato realizzato. La nuova regola, invece, puntava a mantenere la sola conformità alle previsioni attuali, per evitare di dover abbattere un’opera che poi si può legittimamente ricostruire. Questa semplificazione avrebbe interessato solo le opere interne e minori che non comportino il cosiddetto carico urbanistico. La norma era sponsorizzata da Giuseppe Conte in persona: secondo il premier, avrebbe eliminato un contenzioso relativo a «bagattelle» (questa l’espressione che si può leggere nel testo diffuso da Palazzo Chigi alle forze di maggioranza).

Non è dello stesso avviso il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, e non lo è nemmeno il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut, del Pd. Proprio la sua presa di posizione ha comportato l’addio al condono. «È una norma molto insidiosa – ha scritto – già proposta nel decreto Rilancio. Chi l’ha scritta non può non rendersi conto che essa è molto più grave di un condono. È una norma “ammazza suolo” in totale contrasto con l’obiettivo dichiarato di questo governo di limitare il consumo di suolo e perseguire l’obbiettivo del saldo zero entro il 2050. Con quella norma – ha spiegato ancora Morassut- sarà possibile ampliare (di fatto senza limite) i piani attuativi fino a ricomprendere immobili abusivi facendoli rientrare nei piani urbanistici. Credo debba essere stralciata, è tempo di Green New Deal non di condoni».



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube