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Rendite catastali: come ricorrere contro il riclassamento

4 Novembre 2013
Rendite catastali: come ricorrere contro il riclassamento

Dalla notifica del nuovo valore dell’immobile da parte dell’amministrazione finanziaria il contribuente ha 60 giorni di tempo per ricorrere. Quando la richiesta di aggiornamento dei dati proviene dal Comune il destinatario ha 90 giorni per rispondere.

Dopo Roma e Milano, sono in corso, in tutta Italia, gli atti di rideterminazione delle rendite catastali degli immobili, promossi dai Comuni. In pratica, si cerca di aggiornare le rendite catastali di appartamenti e palazzi un tempo considerati di basso valore, ma oggi trovatisi nei centri storici e quindi ritenute signorili.

Una bella botta alle ingiustizie. Le case ultrapopolari di piazza di Spagna erano diventate proverbiali. Forse nel 1939, quando ancora nel centro storico abitavano fianco a fianco i principi (nei palazzi) e i fruttaroli (nelle casette) e molte abitazioni avevano i servizi igienici nel cortile, avevano un senso queste diversificazioni di valori. Ma che 74 anni dopo qualcuno avesse il coraggio di gabellare il Fisco, pagando imposte ridotte su case da 20mila euro al metro quadrato, suonava come una beffa.

Ora queste abitazioni sono state catapultate in classe A/2 (categoria “civile”) e alcune in A/1 (signorili). E pagano il giusto o, per meglio dire, quello che viene ritenuto tale dal Fisco.

L’Italia è piena di situazioni di questo genere, molte dovute alla furbizia di contribuenti che si sono ben guardati dal comunicare al Catasto le variazioni che avrebbero potuto portare ad aumenti della rendita catastale. Altre invece determinate dall’evoluzione generale del quartiere o della città e su queste avrebbe dovuto intervenire il Comune.

Ma che fare se il proprietario ritiene che la rettifica non sia corretta? Non resta che l’arma del ricorso.

Entro 60 giorni dalla notifica della rendita il contribuente può impugnare il nuovo classamento davanti alle Commissioni tributarie.

Tra i vizi che il proprietario dell’immobile può far valere davanti al giudice vi sono questioni sulla regolarità del procedimento, la corretta attribuzione dell’immobile alla specifica micro zona o la rispondenza del nuovo classamento alle effettive condizioni dell’unità immobiliare.

Nel caso invece di immobili non denunciati in catasto o che hanno subito variazioni mai denunciate in catasto, la procedura è attivata dalla notifica del Comune di una richiesta di aggiornamento dei dati catastali, attraverso la procedura docfa. Nella richiesta sono indicati sia gli elementi che dimostrano l’esistenza di una omissione catastale, sia la data a cui riferire tale violazione. Il contribuente ha 90 giorni di tempo per provvedervi. In caso di inerzia, provvede il Territorio con un classamento d’ufficio.

In questo secondo caso viene notificata la nuova rendita, anch’essa impugnabile entro 60 giorni.

Sia le rendite auto determinate dal contribuente, sia quelle attribuite d’ufficio sono retroattive e hanno effetto dall’anno successivo a quello indicato nell’invito notificato dal Comune.



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3 Commenti

  1. Una rivalutazione fatta d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate in data 28/11/2013, ma pervenuto a casa a Marzo 2014 va indicata nel 730 2014 per i redditi 2013 ?
    Ho fatto ricorso in autotutela poichè i signori riclassano dal loro ufficio comodo e confortevole e non vanno sul posto a vedere le fesserie che scrivono.
    Grazie

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