Nuovo concorso nella PA

1 Luglio 2020 | Autore:
Nuovo concorso nella PA

Il bando per il reclutamento di oltre 2100 funzionari amministrativi, nei ruoli di diverse amministrazioni.

Il bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di 2.133 unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il bando è stato approvato dalla Commissione Ripam nel corso della seduta del 25 giugno scorso. Lo rende noto il ministero della Funzione pubblica dopo che il ministro Fabiana Dadone ne aveva annunciato l’imminente pubblicazione. Il concorso, organizzato dal Dipartimento della funzione pubblica, consentirà di selezionare nuovo personale in possesso di competenze trasversali, tecniche e attitudinali. Alla luce delle nuove norme sulla semplificazione delle procedure di reclutamento, il bando prevede una serie di novità per dare inizio a percorsi innovativi con l’obiettivo, ambizioso ma imprescindibile, di avviare un cambio di passo nelle modalità di reclutamento del personale della Pubblica Amministrazione.

I posti a concorso

Sono 2.133 le unità da inquadrare nell’Area III, posizione retributiva/fascia retributiva F1, o categorie o livelli equiparati nei profili di seguito indicati dei ruoli delle sotto indicate amministrazioni – secondo la seguente ripartizione:

  • ventiquattro unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli dell’avvocatura generale dello Stato;
  • novantatre unita’ di categoria A – F1, con il profilo professionale di specialista giuridico legale finanziario, di cui: novanta unita’ da inquadrare nel ruolo della Presidenza del Consiglio dei ministri, di cui cinque posti riservati ai sensi dell’art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68;  tre unita’ da inquadrare nel ruolo speciale della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri;
  • trecentocinquanta unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli del Ministero dell’interno;
  • quarantotto unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo, nell’area funzionale III – F1 nei ruoli del Ministero della difesa;
  • duecentoquarantatre unita’ da inquadrare, con il profilo di collaboratore amministrativo, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli del Ministero dell’economia e delle finanze;
  • duecentocinquanta unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli del Ministero dello sviluppo economico, fermi restando gli esiti
    della mobilita’ ai sensi dell’art. 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
  • dodici unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, di cui sei posti riservati ai sensi dell’art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68;
  • sessantasette unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare;
  • duecentodieci unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo-contabile, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  • novantadue unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario area amministrativa giuridico contenzioso, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  • centocinquantanove unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo, giuridico, contabile, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli del Ministero dell’istruzione;
  • ventidue unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo, giuridico, contabile, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli del Ministero dell’universita’ e della ricerca;
  • duecentocinquanta unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli del Ministero per i beni e le attivita’ culturali e per il turismo;
  • diciannove unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario giuridico di amministrazione, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli del Ministero della salute;
  • duecentosessantaquattro unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo, giuridico-contenzioso, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli dell’Ispettorato nazionale del lavoro;
  • ventitre unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo, nell’area funzionale III – F1 dei ruoli dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata;
  • cinque unita’ da inquadrare nei ruoli dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, con il profilo di funzionario amministrativo – V livello;
  • due unita’ da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo – F1, nei ruoli dell’Agenzia per l’Italia digitale, fermi restando gli esiti della mobilita’ ai sensi dell’art. 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

I requisiti

Per l’ammissione al concorso sono richiesti i seguenti requisiti che devono essere posseduti alla data di scadenza dei termini per la presentazione della domanda di partecipazione, nonché al momento dell’assunzione in servizio

  • cittadinanza italiana o di altro Stato dell’Unione europea;
  • avere 18 anni di età;
  • essere in possesso di uno dei titoli di studio quali laurea, diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni cui il concorso si riferisce;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero non essere stati dichiarati decaduti o licenziati da un impiego statale;
  • non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici;
  • per i candidati di sesso maschile, nati entro il 31 dicembre 1985, posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva.

Le prove del concorso

Il concorso è espletato in base alle procedure di seguito indicate che si articolano attraverso le seguenti fasi:

  • a) una prova preselettiva, secondo la disciplina dell’art. 6, ai fini dell’ammissione alla prova scritta, che la Commissione RIPAM si riserva di svolgere qualora il numero dei candidati che abbiano presentato domanda di partecipazione sia superiore a due volte il numero dei posti messi a concorso;
  • b) una prova selettiva scritta, secondo la disciplina dell’art. 7, riservata ai candidati che avranno superato la prova preselettiva di cui alla precedente lettera a);
  • c) una prova selettiva orale, secondo la disciplina dell’art. 8, riservata ai candidati che avranno superato la prova di cui alla precedente lettera b).

La prova preselettiva

La prova preselettiva consiste in un test, da risolvere in settanta minuti, composto da cinquanta quesiti a risposta multipla, di cui venticinque attitudinali per la verifica della capacita’ logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico e critico-verbale, cinque di lingua inglese di livello B1 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue e venti diretti a verificare la conoscenza delle seguenti materie:

  • diritto costituzionale;
  • diritto amministrativo;
  • contabilita’ dello stato e degli enti pubblici.

La prova selettiva scritta

La fase selettiva scritta consiste nella risoluzione dicinquanta quesiti a risposta multipla e si articola in due parti.

Una parte composta da quaranta quesiti volta a verificare le conoscenze rilevanti afferenti alle seguenti materie:

  • diritto pubblico (diritto costituzionale, ivi compreso il sistema delle fonti e delle istituzioni dell’Unione europea; diritto amministrativo, con particolare riferimento al codice dei contratti pubblici e alla disciplina del lavoro pubblico e responsabilita’ dei pubblici dipendenti; reati contro la pubblica amministrazione);
  • diritto civile, con esclusivo riferimento alla responsabilita’ contrattuale ed extracontrattuale;
  • organizzazione e gestione delle pubbliche amministrazioni;
  • contabilità  di Stato;
  • elementi di economia pubblica.

A ciascuna risposta è attribuito il seguente punteggio:

  • risposta esatta: +0,6 punti;
  • mancata risposta o risposta per la quale siano state marcate
  • due o più opzioni: 0 punti;
  • risposta errata: -0,2 punti.

Una parte composta da dieci quesiti situazionali relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell’ambito degli studi sul comportamento organizzativo. I quesiti descriveranno situazioni concrete di lavoro, rispetto alle quali si intende valutare la capacita’ di giudizio dei candidati, chiedendo loro di decidere, tra alternative predefinite di possibili corsi d’azione, quale ritengano piu’ adeguata.

A ciascuna risposta è attribuito in funzione del livello di efficacia il seguente punteggio:

  • risposta più efficace: +0,6 punti;
  • risposta neutra: +0,3 punti;
  • risposta meno efficace: 0 punti.

Alla suddetta prova sarà assegnato un punteggio complessivo massimo di trenta punti. La prova si intende superata con una votazione minima di ventuno trentesimi.

La prova orale

La prova orale consiste in un colloquio interdisciplinare sulle materie della prova scritta. Nel corso dell’orale per il concorso della Pubblica Amministrazione si procederà alla verifica della conoscenza della lingua inglese attraverso la lettura e la traduzione di un testo e una conversazione che accerti il livello di competenze linguistiche di livello B1 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue. Vengono, come anche anticipato dalla ministra, le competenze digitali dei candidati.

Al colloquio orale è assegnato un punteggio massimo di 30 punti e la stessa si intende superata se è stato raggiunto il punteggio minimo di 21/30.

Le procedure concorsuali

Le procedure concorsuali si svolgeranno mediante il supporto di strumentazione informatica.

La prova orale potrà essere svolta in videoconferenza, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e digitali.

Inoltre, la presentazione delle candidature avverrà con la domanda di ammissione al concorso che va presentata esclusivamente in via telematica attraverso l’utilizzo di un’apposita piattaforma digitale (Step-One 2019) e del Sistema pubblico di identità digitale (Spid).

Le competenze trasversali dei candidati

Tra le principali novità il bando del concorso unico prevede che siano valutate le competenze trasversali dei candidati (soft skill), oltre alle conoscenze digitali, tecniche nelle materie attinenti al profilo da reclutare, per rendere la pubblica amministrazione efficiente, al passo con i tempi e attrattiva.

Come elemento di grande novità, inoltre, nel corso della prova scritta i candidati saranno chiamati a risolvere un numero di quesiti ”situazionali” relativi a problematiche organizzative e gestionali per accertare la loro capacità di intraprendere le azioni più efficienti nell’ambito di una specifica situazione lavorativa.


1 Commento

  1. C’è sicuramente la rincorsa dei candidati al posto fisso. Le modalità di partecipazione al concorso dovranno garantire la sicurezza ed il rispetto delle misure anticontagio Covid-19. Ho visto in tv che in alcune regioni si stavano svolgendo dei concorsi in loco e fra un gruppo e l’altro dei candidati si procedeva alla sanificazione dei locali e dei banchi, inoltre veniva misurata la temperatura corporea… questi sono i primi segni della ripresa alla normalità e la possibilità di ricominciare a frequentare luoghi comuni in sicurezza

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