Riforma fiscale: la nuova mossa di Conte

1 Luglio 2020
Riforma fiscale: la nuova mossa di Conte

Taglio Iva selettivo da settembre: così il Governo potenzia il cashless e la moneta elettronica. E il Dl Semplificazioni sarà «la madre di tutte le riforme».

«Far pagare tutti e consentire a tutti di pagare meno». Questo è l’obiettivo del Governo, annunciato oggi dal premier Giuseppe Conte al Question time alla Camera, durante il quale ha risposto alle interrogazioni parlamentari che puntavano a capire in che direzione si sta muovendo l’Esecutivo, specialmente ora che è atteso il varo del Decreto Semplificazioni entro questa settimana.

Sulla questione del taglio dell’Iva, dove dopo l’iniziale annuncio nei giorni scorsi il Governo aveva fatto marcia indietro, Conte ha risposto così ad un’interrogazione a risposta immediata presentata dalla capogruppo di Forza Italia, Mariastella Gelmini: «Non ho mai annunciato una ‘sforbiciata’ all’Iva, ma ho detto, rispondendo a un giornalista, che si è parlato anche di questo e confermo che lo stiamo valutando in queste ore e in questi giorni».

L’ipotesi concreta sulla quale sta lavorando il Governo è invece, come ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos sulla base delle nuove dichiarazioni del presidente del Consiglio, quella di potenziare il cashless, gli strumenti di pagamento digitale alternativi al contante. Così per Conte l’incentivazione della moneta elettronica – «su cui si è già lavorato nella legge di Bilancio col cosiddetto bonus befana», ha ricordato il premier – è quella che serve ora «per dare una scossa, una spinta incentivante, rilanciando la domanda ma anche modernizzando il Paese, perché tutti paghino meno».

L’Adnkronos apprende anche che tra le idee sul tavolo del Governo c’è quella di un taglio selettivo dell’Iva, limitato ad alcune categorie, come bar e ristoranti, che vedrebbero azzerata l’attuale aliquota del 10% e altri esercizi, come alberghi e negozi di abbigliamento, che la avrebbero quasi dimezzata, dal 22% al 12%. Tutto questo per un periodo limitato e transitorio, da settembre fino alla fine dell’anno, e sempre a condizione che per i pagamenti agevolati, con l’Iva ridotta, si utilizzi la moneta elettronica e non i contanti.

Per quanto riguarda la riforma fiscale complessiva – dunque ben oltre l’Iva e verso un calo dell’Irpef – Conte ha specificato oggi che «questo Governo sta lavorando ad un’ampia riforma della tassazione diretta ed indiretta finalizzata a definire e disegnare un fisco equo, semplice, trasparente per i cittadini». «È una riforma che non si può attuare nel giro di pochi giorni o di poche settimane, ovviamente – ha aggiunto il premier – ma ha precisato che «l’obiettivo non è aumentare ma ridurre la pressione fiscale sui ceti medi, sulle famiglie con figli e accelerare la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale».

Così «i punti chiave della riforma saranno la semplificazione, la rimodulazione delle aliquote fiscali, allo stesso tempo le scelte fiscali dovranno supportare la politica industriale e il processo di riconversione successivo alla crisi sanitaria e agevolare le produzioni in quei settori dove l’emergenza epidemiologica ha evidenziato una carenza produttiva a fronte di una evidente necessità per gli approvvigionamenti nazionali».

Conte ha poi definito il Dl Semplificazioni in arrivo come «la madre di tutte le riforme, indispensabile per modernizzare l’Italia, tornare a far correre il Paese. E in queste ore è in atto un confronto costruttivo per trovare le soluzioni migliori». Rispondendo a un’interrogazione di Italia Viva, ha precisato che «ci sono misure volte a produrre accelerazioni nell’iter delle opere e c’è anche un rafforzamento dei presidi di legalità».

«Sono misure che intervengono anche sulla responsabilità dei pubblici dipendenti, perché vogliamo superare la cosiddetta ‘paura della firma’», ha precisato il premier, con riferimento alle preannunciate modifiche della disciplina del reato di abuso d’ufficio. «Pensiamo a semplificare le procedure affidando i contratti in modo più rapido. Introdurremo procedure negoziate anche senza bando, compatibilmente alla normativa europea. Deroga associata a misure di trasparenza e controlli antimafia, che sono da un lato semplificati ma dall’altro lato rafforzati. Le misure intervengono anche nella fase dell’esecuzione, al fine di accelerare la cantierizzazione delle opere e la loro realizzazione», ha aggiunto.

Per quanto riguarda, invece, il bonus lavoro in busta paga che parte proprio da luglio, Conte, rispondendo ad un’interrogazione della Lega, ha affermato che ha deciso «di rendere strutturale la misura relativa al taglio del cuneo fiscale»: l’incentivo dei 100 euro in più per i lavoratori con redditi annui fino a 28mila euro diventerà permanente.



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