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Multa semaforo: vale se il giallo ha breve durata?

1 Luglio 2020
Multa semaforo: vale se il giallo ha breve durata?

Quanto tempo deve durare il giallo e come fare a contestare la multa all’attraversamento dell’incrocio con il rosso formatosi solo all’ultimo secondo.

Capita spesso di passare col semaforo giallo. E altrettanto spesso capita di sfruttare proprio gli ultimi secondi prima che questo diventi rosso. In quel momento, però, si rischia una multa: difatti, le fotocamere poste a presidio degli incroci si mettono in azione non appena la luce cambia colore. Ed allora sorge il dubbio sulla validità della contravvenzione che potrebbe essere viziata proprio per il fatto che la luce gialla è durata poco, senza dare il tempo per attraversare la strada. È davvero così? Cosa prevede la legge a riguardo?

Sul punto, sono stati investiti più volte i giudici, compresa la stessa Cassazione. Proviamo a fare il punto della situazione al fine di definire una risposta al seguente interrogativo: la multa al semaforo vale se il giallo ha breve durata?

Cosa bisogna fare quando il semaforo è giallo?

Contrariamente a quanto si crede, il conducente che si avvicina al semaforo deve interrompere la marcia e fermarsi se questo diventa giallo. Solo se la distanza rispetto all’inizio dell’incrocio è talmente ravvicinata da non potersi arrestare, senza costituire un pericolo per le auto che sono di dietro, l’automobilista può attraversare l’incrocio con il giallo. In tal caso, dovrà prestare attenzione a passare nel più breve tempo possibile.

In sintesi, col giallo ci si ferma sempre salvo che ciò sia ormai impossibile o troppo pericoloso.

Quanto deve durare il semaforo giallo?

Non c’è alcuna legge che dica quanto deve durare il tempo in cui il semaforo resta giallo. Perciò, sul punto, sono intervenute la Cassazione e il ministero dei Trasporti.

In particolare, per come si legge in un precedente della Suprema Corte del 2016 [1], in merito ai tempi di durata della luce gialla, la risoluzione del ministero dei Trasporti n. 67906 del 16.7.2007 regola, in assenza di specifiche indicazioni del Codice, il tempo di accensione della luce gialla del semaforo: tale durata non può essere inferiore a tre secondi in corrispondenza al tempo di arresto di un veicolo che proceda ad una velocità non superiore ai 50 km/h. Sicché, un intervallo superiore deve senz’altro ritenersi congruo.

Sempre la Cassazione ha detto che, in tema di infrazioni amministrative al Codice della strada, non rileva la durata della luce semaforica gialla, in quanto l’automobilista deve adeguare la velocità allo stato dei luoghi e una durata di permanenza della segnaletica gialla del semaforo superiore ai tre secondi è un tempo idoneo e congruo per arrestare un veicolo, salvo che non vengano addotti ulteriori elementi di fatto che escludono l’idoneità o la congruità.

Le regole che si possono evincere da tali pronunce sono dunque le seguenti:

  • la luce gialla deve avere una durata proporzionata al tipo di strada in cui si trova il semaforo e al limite di velocità che su di essa è possibile raggiungere; 
  • in città, dove la velocità massima è di 50 km/h è da ritenere congrua una durata del giallo di 3 secondi. Se il semaforo dura meno di 3 secondi, la multa per attraversamento dell’incrocio con il rosso è illegittima e può essere annullata dinanzi al giudice di pace;
  • fuori dai centri urbani, dove la velocità consentita è superiore a 50 km/h è lecito richiedere una durata del giallo superiore ai 3 secondi. Ad esempio, in una strada ove la velocità consentita è di 90 km/h sarà legittima la multa laddove il giallo duri 4 secondi ma non meno.

Multa valida se il semaforo giallo ha breve durata?

L’indirizzo sposato dal Ministero è stato aspramente criticato dagli automobilisti secondo i quali 3 soli secondi sarebbero insufficienti per attraversare un incrocio. In realtà, questa posizione è stata sposata tenendo a mente la regola generale dalla quale siamo partiti: al giallo ci si deve sempre fermare, salvo che, proprio al momento in cui l’automobilista si trovava a ridosso dell’incrocio, il semaforo si è trasformato da verde a giallo impedendo così una “serena” frenata. In quel caso, l’automobilista avrebbe circa 3 secondi per attraversare l’incrocio.

A questo punto, sarà bene considerare che, ai fini della validità della multa, non bisogna considerare solo la velocità a cui è consentito procedere in auto ma anche l’ampiezza dell’incrocio: è chiaro, infatti, che tanto più è ampio quest’ultimo, tanto maggiore sarà il tempo necessario per il suo attraversamento.

Si tratta comunque di una valutazione che riconosce alla PA ampia discrezionalità e solo in caso di evidente ingiustizia sarà consentita la critica del giudice. 


note

[1] Cass. sent. n. 1903/2016.

[2] Cass. sent. n. 27348/2014.


1 Commento

  1. Questi termini di durata “sono applicati SOLO in Italia”. All’estero, pure nei paesi definiti di terzo mondo, utilizzano la tempistica, segnalata, dei 20″ per permettere “un sicuro avvicinamento ed attraversamento degli incroci”. Ma in Italia la PA “fa cassa” con le multe e tempistiche da pazzi incompetenti, in barba alla “sicurezza stradale”.

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