Anticipo cassa integrazione: entro quando va chiesto

2 Luglio 2020 | Autore:
Anticipo cassa integrazione: entro quando va chiesto

L’ufficio Studi di Camera e Senato chiarisce il dubbio sul termine di presentazione della domanda sugli ammortizzatori sociali.

Il chiarimento arriva dall’ufficio Studi di Camera e Senato: le domande per ottenere l’anticipo della cassa integrazione Covid, a pena di decadenza, devono essere presentate entro e non oltre il 17 luglio. Cade, in questo modo, l’ipotesi del termine fissato per domani, 3 luglio, paventato nei giorni scorsi. Il problema è che l’Inps non ha precisato nulla al riguardo. E, in questi casi, il dubbio è atroce, perché si rischia di perdere il beneficio.

L’ufficio Studi fa notare che, secondo il decreto legge sulla cassa integrazione [1] e in deroga a quanto previsto a legislazione vigente, le domande devono essere presentate in sede di prima applicazione entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. La stessa norma sposta i termini al trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto e, quindi, al 17 luglio. Si tratta, in pratica, delle sospensioni e delle riduzioni orarie relative alle cinque settimane iniziate nel corso del mese di maggio.

Ma, tanto per cambiare, sui termini regna la confusione. L’Inps, infatti, e per ben due volte, ha comunicato che le domande in sede di prima applicazione dovevano essere presentate entro il 17 luglio ad eccezione di quelle che prevedono il pagamento diretto con richieste di anticipo del 40%, per le quali la scadenza è fissata al 3 luglio.

A sostegno della precisazione dell’Inps è intervenuta la Fondazione studi dei consulenti del lavoro che ha confermato la correttezza della data del 3 luglio.

Ora, però, dice la sua l’ufficio Studi di Camera e Senato, secondo cui il decreto in questione «reca una nuova disciplina dei termini temporali per la presentazione della domanda relativa al trattamento ordinario di integrazione salariale, all’assegno ordinario di integrazione salariale ed al trattamento di integrazione salariale in deroga».

Tanto per cominciare – spiega l’ufficio – la norma stabilisce per «tutte» le prestazioni il termine di presentazione, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui abbia avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. In via transitoria, il termine è posto al 17 luglio 2020, vale a dire al trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del presente decreto.

«In tal modo – si legge ancora nel testo dell’ufficio parlamentare –, si definisce un quadro uniforme, valido anche per i periodi pregressi, assorbendo i vari termini posti dalle norme finora vigenti».


note

[1] Dl 52/2020.


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