Coronavirus: novità sulla riapertura delle frontiere

2 Luglio 2020 | Autore:
Coronavirus: novità sulla riapertura delle frontiere

Isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per i cittadini provenienti dai Paesi extra Schengen.

Dal 1° luglio, l’Ue ha dato il via libera ai paesi extra europei per la riapertura delle frontiere chiuse dal 17 marzo a causa della pandemia scatenata dal Coronavirus. Dopo una riunione a Bruxelles, è finalmente arrivata la lista dei paesi a cui saranno riaperti i confini.

Ora, il timore è che la riapertura delle frontiere esterne possa favorire la diffusione dei contagi ed è questa la ragione per cui «L’Italia sceglie la linea della prudenza e mantiene in vigore l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini provenienti dai Paesi extra Schengen», come riporta l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Al momento non cambia nulla invece per i Paesi europei interni a Schengen, tra i quali resta la libera circolazione decretata dal Governo il 3 giugno e abbracciata da tutta Europa il 15 giugno.

Quali sono i motivi che consentono l’ingresso nel territorio nazionale? Le esigenze lavorative, i motivi di salute e l’assoluta urgenza. A questi, si aggiunge la comprovata ragione di studio.

Ma quali sono i Paesi che potranno accedere all’area Schengen? Chi dovrà rispettare l’obbligo di quarantena? Quali controlli verranno effettuati alle frontiere italiane? Per conoscere le risposte a queste e a tante altre domande prosegui nella lettura del mio articolo.

Accesso all’area Schengen: i Paesi

Potranno accedere all’area Schengen tutti i visitatori provenienti da: Montenegro, Canada, Marocco, Serbia, Algeria, Tunisia, Thailandia, Giappone, Australia, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Uruguay, Georgia, Rwanda. Le porte sono aperte anche alla Cina ma solo se a sua volta il paese toglierà le restrizioni verso i cittadini europei (come la quarantena obbligatoria).

Come si nota dalla lista ci sono alcuni esclusi: Stati Uniti, Russia, Brasile, Israele e India (ma dalla lista restano esclusi diplomatici, frontalieri, personale dei trasporti, studenti, personale ad alta qualifica fondamentali all’economia e i passeggeri in transito).

Chi dovrà rispettare l’obbligo di quarantena?

Tutti i passeggeri che non provengono dai 26 Paesi dell’area Schengen ( 22 della Ue più Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), Gran Bretagna e Irlanda del nord, come precisa un articolo pubblicato su La Repubblica.

Obbligo di quarantena: dovrà essere rispettato anche dai 14 Stati a cui l’Europa ha riaperto le frontiere?

Sì, fino al 14 luglio si può entrare in Italia ma con l’obbligo di quarantena da Algeria, Australia, Canada, Corea del Sud, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Thailandia, Tunisia e Uruguay.

Quali controlli saranno effettuati alle frontiere italiane?

La polizia dovrà verificare la documentazione di chi arriva alle frontiere esterne ma non a quelle interne all’Unione europea. Facciamo un esempio.

Mario arriva in Italia con un volo proveniente da un Paese extra Schengen. Mario dovrà presentare un modulo in cui dichiara dove intende trascorrere il periodo di isolamento fiduciario e, poi, dovrà sottoporsi ai controlli richiesti. Se, invece, Mario transita da un altro Paese europeo che non ha adottato le medesime restrizioni italiane, potrà sfuggire a qualsiasi controllo.

Partenza da un Paese extra Schengen e arrivo in Italia transitando dall’Europa

Chiunque arriva in Italia e nei 14 giorni precedenti sia  stato o abbia transitato dall’area extra Schengenauto, dovrà autodenunciarsi alla Asl e consegnare la documentazione al vettore aereo al momento della partenza. Agli arrivi negli aeroporti sono presenti i banchi della polizia cui consegnare il modulo di autocertificazione.

Periodo di quarantena: dove si può trascorrere?

Il passeggero potrà trascorrere il periodo di quarantena a qualisiasi indirizzo, purché resti isolato da altre persone. Se il domicilio indicato è in un Comune diverso da quello di arrivo, dovrà raggiungerlo nel più breve tempo possibile con un mezzo privato, un volo interno, un taxi, un’auto a noleggio.

Cosa rischia chi si sottre all’obbligo di quarantena?

Il mancato rispetto dei 14 giorni di isolamento fiduciario è punito con sanzioni penali, così come le false dichiarazioni ai controlli di polizia.

Gli italiani possono viaggiare per turismo nei 14 Paesi della lista a cui la Ue ha riaperto le frontiere?

Sì, gli italiani possono viaggiare per turismo in tutti i Paesi dell’area Schengen, Gran Bretagna e Irlanda del Nord e nei 14 Paesi extra Schengen, ma nel rientrare dovranno trascorrere il periodo di quarantena.

Si può viaggiare negli altri Paesi ancora vietati?

Sì ma soltanto per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute, ragioni di necessità e di studio.

Riapertura delle frontiere: il commento degli esperti

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo aver firmato l’ordinanza, ha sottolineato che «La situazione a livello globale resta molto complessa. Dobbiamo evitare che vengano vanificati i sacrifici degli italiani negli ultimi mesi».

Il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco commenta così, all’Adnkronos Salute, il contenuto dell’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza «La situazione epidemiologica non è ancora chiara e soprattutto non è uniforme a livello internazionale. Bene ha fatto, per questo, l’Italia a scegliere la linea della prudenza, mantenendo in vigore l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini provenienti dai Paesi extra-Schengen».

«Non dobbiamo dimenticare – aggiunge l’esperto – che ci sono stati dei focolai nel nostro Paese, in alcuni casi alimentati da persone arrivate dall’estero. Ecco perché ritengo che sia corretto procedere con precauzione, adattando le misure alla situazione epidemiologica».

Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, commenta in un post su Facebook la decisione del Governo sulla quarantena obbligatoria per gli arrivi extra-Schengen: «Visti i numeri del nostro paese e l’eccezionale lavoro svolto, che ci ha portato ai titoli di coda di questo primo focolaio epidemico italiano di Covid-19, trovo molto giusto – sottolinea -l’atteggiamento del governo italiano di controllo degli ingressi».



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5 Commenti

  1. Sono perfettamente d’accordo con il contenuto di questa ordinanza. Non possiamo rischiare che chi proviene da fuori possa portarci di nuovo verso il rischio di diffusione dei contagi. Quindi, molto bene per questa decisione di procedere con il periodo di quarantena.

  2. Sinceramente, capisco che questa scelta potrà incidere sul turismo in Italia. Chi mai verrebbe se ha due settimane di ferie con il rischio di entrare e restare in quarantena? Ovviamente, una persina evita proprio di affrontare un viaggio magari lungo per restare chiuso in casa o in una camera di albergo.

  3. Ho trovato qui tutte le risposte ai miei dubbi. Alcuni miei parenti che vivono all’estero proprio ieri mi chiedevano come si stava organizzando l’Italia per eventuali arrivi e partenze per coloro che sono nell’unione europea e per chi arriva dai paesi extra europei. Ora, posso informarli della decisione presa dal nostro Governo e su come possono eventualmente organizzarsi se vogliono arrivare in Italia, anche se a questo punto, io li avevo già avvisati, è inutile venire e mettersi in viaggio, a prescindere proprio da queste restrizioni, ma dal rischio di contagi che possono esserci. Uno magari in viaggio o se va nei locali può prendere mille accortezze, ma non si sa mai. Magari arrivi sei asintomatico e comunque la cosa migliore è farti i 14 giorni di quarantena, però che estate ti godi se devi viverla così? Meglio girare nel proprio paese di appartenenza e rimandare il viaggio in attesa di tempi migliori

  4. Io devo viaggiare per motivi di lavoro e da inizio pandemia ho seguito tutte le misure prescritte per evitare la diffusione dei contagi. Capisco bene che queste misure siano necessarie, altrimenti immagino tutti gli affollamenti che potrebbero ricrearsi. Ad esempio, io quest’anno, andrò con la mia famiglia nella nostra casa al mare e fortunatamente è poco affollata. Immagino invece chi sarà costretto a rimanere in città e non potrà andare una vacanza o fare un viaggio fuori porta perché non ha a disposizione il mare nei paraggi, quindi vorrà evitare quarantena ecc.

  5. Ma io non ci penso proprio a mettermi in viaggio con la mia famiglia per varcare le frontiere con il rischio di non poter rientrare e di dover stare in Italia chiusi in quarantena. Magari ritornerò in Italia appena questo virus si sarà dato un aregolata. Meglio evitare di viaggiare

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