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Ex amministratore non restituisce documentazione: cosa fare?

4 Luglio 2020
Ex amministratore non restituisce documentazione: cosa fare?

Sono condomino e amministratore interno di un condominio. Durante un’assemblea regolarmente svolta, la maggioranza ha revocato l’ex amministratore per giusta causa. Da prima dell’assemblea l’ex amministratore è irreperibile e non restituisce i documenti del condominio, tra i quali vi è un atto di citazione per l’impugnazione di una delibera condominiale, di cui sono venuto a conoscenza solo per caso, dato che lui non ha informato noi condomini e non si è nemmeno costituito.

La causa va avanti ma, prima di costituirmi come legale rappresentante del condominio, vorrei sapere di cosa si tratta. Ho fatto scrivere una diffida da un legale, e l’unica cosa che ho ottenuto è la restituzione parziale dei documenti.

La mia domanda è: come posso agire nei confronti dell’ex amministratore per avere l’atto di citazione in suo possesso e valutare così se costituirmi o meno?

L’ex amministratore deve assolutamente restituire la documentazione inerente all’incarico che ha svolto per il condominio, pena il sorgere di responsabilità sia civile che penale.

Il tenore dell’art. 1129, ottavo comma, cod. civ., è chiarissimo: alla cessazione dell’incarico l’amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condòmini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni, senza diritto ad ulteriori compensi.

Sotto il profilo civile, è dunque pacifico che l’amministratore revocato debba restituire ogni tipo di documento inerente al condominio. Il tribunale di Messina (ordinanza del 13 marzo 2013) ha accolto il ricorso d’urgenza proposto dal condominio nei confronti dell’ex amministratore teso ad ottenere la restituzione di detta documentazione. Il ritardo ingiustificato legittima peraltro il condominio a chiedere anche il risarcimento dei danni (Tribunale di Milano, sentenza n. 201/2010); cosa che potrebbe essere fatta nel caso esposto, atteso che, per via della mancata consegna degli atti giudiziari, il condominio non ha potuto curare la sua costituzione in giudizio.

Peraltro, la summenzionata pronuncia ha anche specificato come la restituzione della documentazione prescinda anche da un eventuale debito del condominio nei confronti dell’ex amministratore. In altre parole, questi non ha un “diritto di ritenzione” della documentazione in attesa che le sue spettanze vengano pagate.

Il nuovo amministratore di condominio può dunque agire in sede cautelare per ottenere un provvedimento di urgenza che ordini al precedente amministratore la consegna di tutta la documentazione condominiale necessaria per l’espletamento dell’incarico di gestione.

Ma v’è di più. Secondo altra giurisprudenza (Tribunale di Salerno, sentenza del 3 ottobre 2006) il nuovo amministratore, può agire in sede cautelare per ottenere un provvedimento di urgenza che obblighi l’amministratore uscente alla consegna della documentazione senza alcuna autorizzazione dell’assemblea.

Dal punto di vista penale, poi, si potrebbe ipotizzare il delitto di appropriazione indebita (art. 646 cod. pen.), che punisce con la reclusione da due a cinque anni chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso. Tanto è stato confermato anche dalla giurisprudenza (Tribunale di Roma, sentenza del 02 febbraio 2010, n. 1079).

Ad avviso dello scrivente, dunque, occorre tentare con l’invio di un’ultima formale diffida con la quale si intima la restituzione integrale della documentazione, pena il ricorso d’urgenza in tribunale per ottenere coattivamente la stessa, oltre al risarcimento dei danni. Inoltre, è opportuno paventare all’interno di detta diffida anche la possibilità di agire penalmente contro l’amministratore.

In caso di ulteriore ritardo, occorrerà agire con ricorso cautelare d’urgenza in tribunale, chiedendo al giudice di emettere formale provvedimento con cui si intima all’ex amministrazione la consegna di tutta la documentazione. Il procedimento così avviato dovrebbe concludersi in tempi brevi.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva


L’ex amministratore deve assolutamente restituire la documentazione inerente all’incarico che ha svolto per il condominio, pena il sorgere di responsabilità sia civile che penale.


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