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Come diventare testimone di giustizia

3 Luglio 2020 | Autore:
Come diventare testimone di giustizia

Caratteristiche, modalità di protezione e sostegno di questa particolare figura disciplinata dalla legge.

Il testimone di giustizia è spesso confuso con il collaboratore. In particolare, si immagina il componente di un’associazione a delinquere, di stampo mafioso o camorristico, che ha deciso di rivelare fatti e circostanze, altrimenti, non ricostruibili o dimostrabili. Invece, il testimone di giustizia è, solitamente, una persona priva di precedenti penali o, quanto meno, che non ha alcuna connessione con i comportamenti delittuosi per i quali è chiamato a testimoniare; anzi, frequentemente, si tratta della vittima del reato per cui si procede. A questo punto potresti chiederti: come diventare testimone di giustizia?

Sto parlando di un cittadino che svolge un ruolo prezioso per lo Stato e la collettività intera e che, in ragione del pericolo a cui è sottoposto, viene protetto. Le dichiarazioni del testimone di giustizia sono, infatti, fondamentali per assicurare alla legge i responsabili di alcuni delitti. Quindi, assumere questo ruolo non è frutto di un’istanza o di un concorso pubblico. Esso è l’effetto di un evento criminoso e della volontà dello Stato di proteggere questa preziosa risorsa, unitamente ai suoi familiari. Pertanto, non resta che esaminare le disposizioni che regolano la figura del testimone di giustizia.

Testimone di giustizia: chi è?

Un recente intervento legislativo [1] definisce, in modo inequivocabile, il testimone di giustizia. In particolare, nella legge appena citata sono descritte tutte le caratteristiche che questa figura deve avere, vale a dire:

  • essere autore di dichiarazioni sostanzialmente attendibili in relazione ad un procedimento penale;
  • non essere autore del reato, ma semmai vittima o semplicemente testimone;
  • non essere stato condannato per reati non colposi connessi a quello per cui deve assumere il ruolo di testimone di giustizia;
  • non essere o non essere stato sottoposto a misure di prevenzione cautelare;
  • trovarsi in uno stato di pericolo, per il quale non può essere protetto normalmente, ma solo ricorrendo a delle misure speciali. Per riconoscere tale situazione bisogna fare riferimento all’importanza delle dichiarazioni del teste, al tipo di reato per cui si sta procedendo e alla pericolosità, ad esempio, dei gruppi criminali interessati a contrastare il regolare prosieguo dell’azione penale.

Ricordati, infine, che il testimone di giustizia può essere anche un parente dell’indagato o degli indagati responsabili. Tale qualità, infatti, non incide sul suo ruolo, lì dove siano rispettati i presupposti sopra descritti.

Testimone di giustizia: come viene tutelato?

Il testimone di giustizia, poiché versa in uno stato di pericolo e in ragione dell’importanza del ruolo svolto, non deve essere solo protetto; è, altresì, essenziale che venga aiutato economicamente, socialmente e lavorativamente.

La legge, inoltre, afferma che il testimone di giustizia deve vivere una vita dignitosa [2] e, per questa ragione, nei limiti del possibile, non deve, necessariamente, modificare la propria quotidianità. Pertanto, solo quando le circostanze lo richiedano non potrà continuare la propria vita normale e dovrà, invece, essere sottoposto a particolari misure di protezione.

Testimone di giustizia: le misure di protezione

L’obiettivo di proteggere il testimone di giustizia dalle associazioni criminali interessate a contrastarlo molto spesso è raggiungibile soltanto adottando alcune misure particolari. Tra queste la legge [3] contempla anche lo spostamento in una residenza diversa, segreta e protetta, nonché l’adozione dei cosiddetti documenti di copertura per i soggetti interessati. Non dobbiamo nemmeno dimenticare che, agli scopi in esame, potrebbe essere necessario e disposto anche il cambio delle generalità del testimone di giustizia.

Testimone di giustizia: le misure di sostegno economico

Ovviamente, sono previste delle misure di sostegno economico a favore del testimone di giustizia, vista la particolarità della situazione a cui lo stesso e la sua famiglia possono essere sottoposti. Ad esempio, potrebbe risultare impossibile continuare il proprio lavoro. Per questa ragione sarebbe contemplato il pagamento di un assegno periodico. Oppure, se dovesse essere necessario abbandonare la propria residenza, sarebbe assicurato un alloggio, a spese dello Stato, di caratteristiche e dimensioni simili a quelle dell’immobile di provenienza. Inoltre, al testimone di giustizia potrebbe essere garantito un indennizzo per i danni subiti a seguito della sottoposizione alle misure di protezione. Tale importo potrebbe aggiungersi alla somma prevista a titolo di recupero delle spettanze lavorative a cui ha dovuto rinunciare.

Testimone di giustizia: chi decide di proteggerlo?

L’adozione delle misure speciali di protezione viene proposta su iniziativa del Procuratore della Repubblica [4]. Si tratta del magistrato competente per il reato per il quale il testimone può svolgere questo ruolo così importante. È questa, quindi, l’autorità che, solitamente, propone di proteggere il soggetto interessato, alla luce del grave stato di pericolo a cui è sottoposto. A seguito di questa richiesta, sarà una commissione centrale, sempre istituita dalla legge, a disporre l’adozione delle misure di protezione. Essa stabilirà, anche, il termine di durata di queste disposizioni che non potrà essere superiore a sei anni. Tuttavia, precisa la normativa [5], tale scadenza, su proposta motivata del procuratore, potrà essere prorogata.


note

[1] L. n. 6/2018

[2] Art. 4 co. 3 L. n. 6/2018

[3] Art. 5 L. n. 6/2018

[4] Art. 11 Dl n. 8/1991

[5] Art. 8 co. 1 L. n. 6/2018


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