Diritto e Fisco | Articoli

Sportello ATM: che cos’è

12 Settembre 2020 | Autore:
Sportello ATM: che cos’è

Come funziona e quali servizi offre l’apparecchio che tutti conoscono come Bancomat. Vantaggi e svantaggi dell’uso di questa macchina. Occhio alle truffe.

Ha più di 50 anni, ma grazie al suo continuo restyling e alle sue prestazioni, sempre più veloci e numerose, non li dimostra affatto. È nato a Londra, ma è stato in grado di raggiungere velocemente tutto il mondo. Gli hanno dato un nome, ma – almeno in Italia – tutti lo chiamano in un altro modo. Parliamo dello sportello ATM: che cos’è? Né più né meno che lo sportello Bancomat. Uno strumento in grado non solo di farti avere dei soldi quando ne hai bisogno, ma di offrirti molti altri servizi.

Fu il 27 giugno 1967 quando venne installato alla Barclays di Londra il primo sportello ATM, che sta per Automated Teller Machine, letteralmente «macchina cassiere automatizzato». Un impiegato della banca-robot, insomma, che lavora 24 ore al giorno e sette giorni alla settimana, domenica e festivi inclusi, per mantenere constante il rapporto tra un cliente ed il suo istituto di credito.

In Italia, arrivò nove anni più tardi, nel 1976, presso una filiale della Cassa di Risparmio di Ferrara, proprio nella città estense. Ma il vero sviluppo e la maggiore diffusione di questi sportelli si ebbero dal 1983, anno in cui nacque la prima carta di debito bancaria del circuito Bancomat che permetteva di prelevare dei contanti su qualsiasi sportello ATM in tutta Italia. La banda magnetica che conteneva i dati del titolare della carta venne sostituita gradualmente dopo il 2000 da un microchip.

Negli anni, si sono moltiplicati i servizi offerti dallo sportello ATM. Se all’inizio veniva utilizzato soprattutto per effettuare dei prelievi, oggi è possibile anche versare dei contanti e perfino degli assegni, pagare le bollette o fare le ricariche telefoniche. Vediamo, quindi, che cos’è lo sportello ATM e che cosa si può pretendere da uno di questi «cassieri automatizzati».

Sportello ATM: come funziona?

Lo sportello ATM, dunque, è un apparecchio sul quale compiere autonomamente alcune operazioni bancarie, sia quando la filiale è aperta al pubblico sia, soprattutto, quando è chiusa e si ha bisogno di contanti, di depositare del denaro o di qualche altro servizio, come vedremo tra poco. L’operazione viene subito registrata sul conto corrente.

L’apparecchio è collegato in rete a tutte le banche che aderiscono ai vari circuiti (Bancomat, Visa, Mastercard, ecc.). Questo significa che se hai bisogno di prelevare dei soldi e lo sportello più vicino a te è quello di una banca diversa dalla tua, puoi effettuare lo stesso l’operazione, anche se questa – a determinate condizioni – potrebbe non essere gratuita.

L’utilizzo sempre più diffuso degli sportelli ha fatto sì che oggi questi apparecchi non si trovino soltanto nelle filiali degli istituti di credito ma anche in altri luoghi dove il cliente può avere bisogno di denaro, come alcuni supermercati o centri commerciali, ospedali, stazioni ed aeroporti, ecc.

Per poter utilizzare uno sportello ATM c’è bisogno della tessera di riconoscimento, comunemente chiamata «Bancomat» perché prende il nome dal circuito più diffuso in Italia. Si tratta di una tessera plastificata con un microchip o una banda magnetica che contiene i dati del titolare della carta. La tessera va inserita nel lettore e lo sportello chiederà quale operazione si vuole effettuare ed il codice Pin. Dopodiché, basterà seguire le istruzioni mostrate sullo schermo a seconda del servizio desiderato.

La tessera magnetica va richiesta alla banca presso la quale si ha il conto corrente. Alcuni istituti la forniscono gratuitamente fino ad un determinato numero di operazioni, altri chiedono il pagamento di un canone mensile.

Sportello ATM: quali servizi offre?

Come si diceva prima, è ormai tramontata l’era in cui lo sportello ATM veniva preso in considerazione soltanto per prelevare dei soldi. Oggi, infatti, oltre a ritirare dei contanti, si può anche:

  • fare un versamento sia in denaro sia con un assegno;
  • effettuare il pagamento di una bolletta, di una donazione, di un Mav, ecc.;
  • fare delle ricariche di soldi, ad esempio su un cellulare o su una carta prepagata;
  • consultare il saldo e i movimenti del proprio conto corrente.

Sicuramente, l’operazione più richiesta negli sportelli ATM è quella del prelievo di contanti. Normalmente, c’è un tetto massimo quotidiano e mensile, stabilito al momento dell’apertura del conto corrente. Al termine dell’operazione, conviene sempre controllare che la cifra erogata dall’apparecchio sia quella richiesta (sarà quest’ultima ad essere registrata sul conto corrente). L’essere umano può sbagliare, ma non è detto che non succeda anche alle macchine.

Sportello ATM: vantaggi e svantaggi

In un mondo in cui c’è sempre meno tempo da perdere, avere la possibilità di non fare delle code nelle filiali delle banche per un’operazione che è possibile compiere da soli ed in qualsiasi momento della giornata o della settimana rappresenta già un importante vantaggio. Lo sportello ATM è funzionante 24 ore al giorno e sette giorni su sette, compresi domenica e festivi.

Il cliente potrà risparmiare tempo anche quando dovrà consultare il suo estratto conto o la lista di movimenti relativi al suo conto corrente per fare le opportune verifiche. Anziché fare la coda in banca per avere l’elenco dei movimenti, controllarli e, eventualmente, chiedere delle spiegazioni su delle cose che non quadrano, può stampare sullo sportello ATM quei documenti, guardarseli con calma a casa e solo se trova delle spese strane o dei mancati pagamenti, recarsi in filiale a parlare con l’impiegato con metà del lavoro già fatto.

Altro vantaggio da sottolineare è quello relativo alla possibilità di girare con pochi contanti in tasca, specialmente ora che viene premiato l’uso della moneta elettronica e che si sta tentando di ridurre al massimo l’utilizzo delle banconote. Da un lato, oggi si può pagare praticamente tutto con la carta di credito e anche con il Bancomat. Dall’altro, se proprio si ha bisogno di denaro contante, magari durante una vacanza o un viaggio di lavoro, la diffusione territoriale degli sportelli ATM consente di poter effettuare un prelievo praticamente ovunque.

Fino ad una certa cifra, però. E questo può essere uno degli svantaggi di affidarsi troppo agli sportelli ATM. Una volta arrivati alla soglia giornaliera o mensile prevista alla firma del contratto con la banca, non sarà possibile effettuare dei prelievi fino al giorno o fino al mese successivo. Potranno essere fatte, però, altre operazioni, come il versamento o la consultazione di estratto conto e lista movimenti.

Utilizzare uno sportello ATM, inoltre, può rappresentare un costo per il cliente, specialmente se ne usa uno che non appartiene alla banca in cui si trova il suo conto corrente. Attenzione, quindi, alle condizioni firmate nel contratto quando è stata richiesta o accettata la tessera magnetica. Di solito, si tratta di cifre molto modeste, ma se le operazioni sono tante, alla fine dell’anno possono rappresentare una brutta sorpresa.

Sportello ATM: è sicuro?

Oggi, di sicuro, nella vita restano solo la mamma, le tasse e la morte. Pensare che uno sportello ATM sia sicuro al 100% è come credere a Babbo Natale. Si può dire che di solito lo è, ma occorre stare molto attenti e prendere determinate precauzioni perché c’è sempre in giro qualche «poco di buono» con tanta voglia di fregare il prossimo.

I truffatori ne hanno inventate di ogni: c’è chi installa delle microcamere per registrare in video il codice Pin del malcapitato di turno, chi con il trucco della forcina blocca la tessera Bancomat all’interno della fessura dell’apparecchio per poi recuperarla quando il legittimo proprietario avrà perso la pazienza e se ne sarà andato lasciando la tessera dentro, chi addirittura ha inventato una sorta di «finta tastiera» da applicare sopra quella vera, allo scopo di ricevere gli impulsi che corrispondono ai numeri del codice Pin. Entrare in possesso della tessera sarà per lui un gioco da ragazzi: o applica il trucco che abbiamo descritto prima, oppure dà una dimostrazione di quanto possa avere la mano lesta quando è ben allenato.

Naturalmente, c’è chi opera anche «alla vecchia maniera» e attende il cliente all’esterno dello sportello ATM, specialmente se di notte ed in un posto isolato.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube