Cronaca | News

Lo spot che fa litigare Nord e Sud

2 Luglio 2020
Lo spot che fa litigare Nord e Sud

Campagna turistica infuocata. Da un’idea di Klaus Davi il video promozionale dal claim: «Venite in vacanza da noi, settentrione inquinato e a rischio Covid».

Questa storia degli spot di promozione turistica, probabilmente, sta un po’ sfuggendo di mano. Qualche settimana fa era stata la Calabria a dover incassare il colpo, con una recensione a tradimento di easyJet – poi rettificata – che oltraggiava una regione che, a detta della compagnia aerea, «soffre di un’evidente assenza di turisti a causa della sua storia di attività mafiosa e di terremoti» (leggi l’articolo: “La brutta offesa di una compagnia aerea all’Italia“).

Adesso, invece, è proprio la Calabria a colpire e affondare, con uno spot altrettanto offensivo, ma stavolta nei confronti del nord Italia. Si tratta di un video promosso da alcuni sindaci della Locride contro il turismo al Settentrione con lo slogan: «Venite in vacanza da noi, il nord è inquinato e a rischio Covid».

L’ha ideato Klaus Davi, massmediologo e consigliere comunale a San Luca. Nel filmato si insinua che andare in vacanza in una regione del nord «potrebbe essere un azzardo». «Politiche ambientali e sanitarie suicide, orientate al business hanno distrutto la sanità e consentito all’inquinamento di esplodere e causare migliaia di morti» – si dice nello spot che risulta promosso dall’associazione dei Comuni della Locride.

Zaia e la «correttezza istituzionale»

La reazione di Luca Zaia, governatore del Veneto, non si è fatta attendere. «È un video che offende i nostri territori e i nostri operatori – dichiara Zaia, come leggiamo da un dispaccio dell’agenzia di stampa Adnkronos -. Ho visto quello spot, è chiaro che è stato fatto solo per far parlare gratis della Calabria. Penso non sia corretto fare uno spot così e scrivere nei sottotitoli che qui la gente muore per le polveri sottili, e far credere direttamente o indirettamente al turista che venendo qui mette a repentaglio la sua vita per il Coronavirus, non è correttezza istituzionale. Evidentemente poi si sono dimenticati delle tante brutte cose che la Calabria sa esprimere a livello nazionale e internazionale».

Alcune testate locali calabresi riportano anche un’ulteriore dichiarazione di Zaia, non battuta dalle agenzie di stampa: «Dico solo una cosa: turismo è rispetto e libertà – si legge su un articolo di StrettoWeb -. Chiedetevi perché le spiagge calabresi sono così oggettivamente belle e così desolatamente deserte. Ci sarà pure un motivo».

Santelli e «il nord piagnone»

La presidente della Regione Calabria Iole Santelli si è dissociata dai contenuti del messaggio promozionale. Ma non ha risparmiato frecciate. «La Calabria ha tanto da offrire ai turisti, non ha alcuna necessità di “attaccare” altri luoghi del nostro Paese o di puntare su una alquanto discutibile pubblicità comparativa. Personalmente non avrei mai realizzato quello spot ma, altrettanto sinceramente, dico che un nord piagnone che si lamenta di “razzismo” da parte del sud fa davvero sorridere».

«Per anni e anni – aggiunge Santelli – siamo stati vittime di pregiudizi e di narrazioni negative quanto false. Oggi la Calabria non pretende di essere migliore rispetto ad altre realtà d’Italia, ci mancherebbe; ma di sicuro rivendica il proprio spazio e pretende rispetto da parte di tutti. Siamo orgogliosamente italiani e crediamo in questo grande Paese. Allo stesso modo, tuttavia, difendiamo la nostra dignità e invochiamo con forza quel rispetto che è dovuto a un grande popolo come quello calabrese».



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