Scuola: le condizioni per poter entrare in aula

3 Luglio 2020 | Autore:
Scuola: le condizioni per poter entrare in aula

Il Comitato tecnico-scientifico ribadisce le misure di sicurezza da adottare dal 14 settembre nelle aule. Potrebbe sparire l’obbligo della mascherina.

Si guarda ancora con una punta di incertezza il ritorno a scuola previsto per il 14 settembre. Alunni e, soprattutto, genitori, hanno in testa l’idea del «finché non vedo non ci credo», ma il ministero dell’Istruzione sembra aver definito ormai tutti gli aspetti necessari per riprendere la didattica «in presenza» dopo l’insolita chiusura a distanza dell’anno scolastico 2019/2020. Tra questi, le misure di sicurezza richieste dal Comitato tecnico-scientifico per l’emergenza coronavirus, ribadite qualche giorno fa e inserite nelle linee guida firmate dal ministro Lucia Azzolina.

Per poter entrare in aula, le condizioni da rispettare saranno queste:

  • non avere avuto nei tre giorni precedenti una sintomatologia respiratoria o febbre pari o superiore ai 37.5 gradi;
  • non essere stato in quarantena o in isolamento domiciliare nei 14 giorni precedenti;
  • non essere stato a contatto con una persona trovata positiva al Covid nelle due settimane precedenti;
  • mantenere un metro di distanza da bocca a bocca tra gli alunni e due metri tra la cattedra e la prima fila di banchi, riorganizzando gli spazi ed assegnando, dove possibile, dei banchi monoposto;
  • indossare la mascherina in classe e negli spazi comuni (norma che interessa gli alunni dai 6 anni in su e che potrebbe essere provvisoria);
  • sanificare i locali;
  • igienizzare le mani.

Il Comitato ha suggerito anche la presenza di un medico nelle scuole ed il ricorso al lunchbox, cioè alla distribuzione di un contenitore con il pranzo al posto della mensa, da consumare sul proprio banco, per evitare il contatto ravvicinato tra gli studenti.

Queste misure, però, potrebbero essere aggiornate. Entro la fine di agosto, il Comitato tecnico-scientifico valuterà l’andamento dell’epidemia in Italia. Se i dati monitorati fossero positivi, potrebbe essere eliminato l’obbligo della mascherina.



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