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Smarrimento chiavi casa in affitto

5 Luglio 2020
Smarrimento chiavi casa in affitto

Chiavi smarrite, chi paga la nuova serratura? L’inquilino è tenuto a cambiare il lucchetto della porta di casa oppure la spesa è a carico del locatore?

Un nostro lettore ci chiede chiarimenti in merito all’eventuale smarrimento chiavi casa in affitto. In particolare, ci racconta di aver preso in locazione, alcuni anni fa, un immobile a uso abitativo con un normale contratto a canone libero (quindi, della durata di quattro anni più altri quattro per il primo rinnovo automatico). Sino ad oggi, ha sempre custodito l’immobile con attenzione e cura ma, di recente, si è accorto di aver perso il secondo mazzo di chiavi che gli aveva consegnato il padrone di casa. Quest’ultimo, che comunque possiede un ulteriore duplicato delle chiavi della porta d’ingresso, vorrebbe ora che l’inquilino provvedesse, non già a farsi fare una nuova copia (cosa che potrebbe risolversi con una spesa di poche decine di euro), ma all’integrale sostituzione della serratura, chiaramente a sue spese. La richiesta viene giustificata col timore che terzi malintenzionati, eventualmente venuti in possesso del mazzo di chiavi, possano far irruzione nell’appartamento e danneggiarlo. 

Il conduttore vorrebbe evitare la spesa – o quantomeno dividerla con il proprietario di casa – in quanto da considerarsi un esborso di carattere straordinario, come tale ricadente sul locatore ai sensi della disciplina civilistica in materia di locazione.

Cosa prevede la legge in caso di smarrimento chiavi casa in affitto? Ecco cosa bisogna sapere sull’argomento. 

Obbligo dell’inquilino in affitto

Tra gli obblighi che la legge addossa sul conduttore – il cosiddetto inquilino – vi è quello di usare l’immobile con la diligenza del buon padre di famiglia. Il che significa che questi risponde di tutti i danni causati all’appartamento da propria incuria. A lui spetta dimostrare, per evitare una condanna al risarcimento, che il danno è stato prodotto da un fatto casuale a lui non imputabile. 

Pertanto, se anche è vero che i danni procurati da eventuali ladri, infiltratisi dentro l’appartamento, non sono un evento riconducibile all’inquilino, se dovesse però risultare che quest’ultimo ha agevolato l’accesso dei malintenzionati a causa della propria negligenza, ne dovrà subire le conseguenze in termini di responsabilità patrimoniale. Il tipico caso è quello di chi esce dalla propria abitazione lasciando la porta aperta o socchiusa. 

Dunque, se anche può ben verificarsi di perdere le chiavi di casa, sarà anche opportuno prendere le contromisure in modo tempestivo onde scongiurare l’aggravamento dei danni.

Smarrimento chiavi casa in affitto: che fare?

Ciò significa che l’inquilino dovrà provvedere immediatamente o comunque nel più breve tempo possibile a sporgere denuncia di smarrimento chiavi della casa in affitto: lo potrà fare presentandosi al più vicino comando di polizia, o presso la Questura o la Stazione dei Carabinieri. Il più delle volte, per la denuncia, è sufficiente compilare un modello prestampato disponibile presso le autorità; in caso contrario, sarà necessario comunicare a voce le proprie generalità, quelle del proprietario di casa, gli estremi del contratto di locazione, l’ultimo luogo in cui si ricorda di aver visto le chiavi.

La denuncia è dunque un atto a cui deve provvedere l’inquilino e non il locatore, seppur titolare dell’immobile. 

Smarrimento chiavi casa in affitto: chi paga la serratura nuova?

Se il locatore dovesse richiederlo, il conduttore sarà tenuto anche a sostituire la serratura di casa e a pagare l’operaio per il relativo montaggio. Seppure è vero che si tratta di una spesa di carattere straordinario – di norma ricadente sul locatore – in questo caso, è indubbia la colpa del conduttore nella custodia che determina l’assunzione integrale della spesa a suo carico. 

È chiaramente un diritto del locatore chiedere la sostituzione della serratura (non anche della porta). Questi, potrebbe limitarsi a pretendere solo un nuovo duplicato delle chiavi da riconsegnare alla scadenza del contratto. 

Se l’inquilino non dovesse provvedere a quanto richiesto dal locatore potrà subire lo sfratto per via del mancato rispetto degli obblighi di conservazione dell’immobile previsti dal Codice civile. A ciò si aggiunge anche l’azione di risarcimento del danno per la spesa sostenuta dal locatore per la modifica della serratura.



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