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Fumi pericolosi: il sindaco può bloccare il forno della pizzeria

3 Settembre 2014 | Autore:
Fumi pericolosi: il sindaco può bloccare il forno della pizzeria

Emissioni nocive di fuliggine dalla pizzeria: il sindaco può ordinare di non utilizzare il forno a legna fino a quando non venga pulita la canna fumaria.

In caso di emissione di fumi nocivi e fuliggine provocate da una pizzeria, il sindaco può inibire l’uso del forno a legna imponendo al gestore la pulizia e la manutenzione della canna fumaria.

È quanto affermato da una recente sentenza del Consiglio di Stato [1].

Secondo i giudici, l’ordinanza del sindaco che impone la pulizia e manutenzione della canna fumaria è pienamente legittima in quanto rientra tra i provvedimenti necessari e urgenti a tutela dell’igiene e della salute pubblica [2].

È pur vero che, inibendo ad una pizzeria l’uso del forno a legna si compromette l’attività commerciale del gestore, ma la salute pubblica è al di sopra degli interessi dei privati.

In situazioni come quella in esame occorre infatti tutelare la salute e l’igiene sia delle persone residenti nei dintorni della pizzeria che emette fumi nocivi sia di tutti i potenziali clienti.

La canna fumaria deve essere oggetto di pulizia e manutenzione periodica. Inoltre, qualora ciò non dovesse bastare ad evitare le emissioni nocive, il gestore sarebbe tenuto ad installare appositi apparecchi per attenuare le emissioni stesse o, in casi estremi, a non utilizzare più il forno a legna.

La denuncia delle emissioni di fumo e gas nocivi può essere effettuata all’Asl competente e segnalata ai vigili; in tal modo, in caso di accertamento del pericolo per la salute pubblica, l’autorità comunale potrà intervenire con provvedimenti urgenti.

In ogni caso, in base alla legge, le immissioni di fumi e calore sono illecite quando superano la normale soglia di tollerabilità [3].

Al di sotto di tale soglia non vi è illegittimità delle immissioni e gli interessi tra i privati (per esempio tra gestore del locale dal quale provengono le immissioni e il vicino) possono essere contemperati dinanzi al giudice.

Si ricorda, infine, che l’emissione di gas vapori o fumo pericolosi per la salute pubblica (e quindi superiori alla normale tollerabilità) può costituire reato [4].

Difatti in passato la Cassazione [5] ha condannato il gestore di una pizzeria per aver violato le regole sull’abbattimento dei fumi emessi dalla canna fumaria, così inquinando l’atmosfera e creando pericolo per la salute pubblica.


note

[1] Cons. di Stato, sent. n. 3081 del 03.09.2014.

[2] T.U. degli Enti locali.

[3] Art. 844 cod. civ.

[4] Art. 674 cod. pen.

[5] Cass. sent. n. 42213 del 06.12.2006.

Autore immagine: 123rf com


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