Detrazione edilizia: possibile per gli eredi?

15 Settembre 2020 | Autore:
Detrazione edilizia: possibile per gli eredi?

I requisiti che consentono il passaggio del bonus casa per le quote non fruite dal defunto: lo sconto d’imposta spetta a chi ha la disponibilità dell’immobile.

Hai ereditato un immobile sul quale il tuo familiare, ora deceduto, aveva fatto delle ristrutturazioni edilizie o altri interventi per i quali stava beneficiando di uno dei vari bonus previsti per la casa. Al momento della sua morte, non aveva ancora fruito completamente della detrazione edilizia: residuano così alcune quote annuali e ti chiedi se puoi usufruirne tu, in qualità di erede, adesso che la casa è passata a te.

Ci sono diversi aspetti da considerare per stabilire se la detrazione edilizia si può “ereditare”: quanto alle persone, se sei tu l’unico erede o se insieme a te ci sono altri coeredi; quanto all’immobile, se è una casa in cui abiti o della quale comunque usufruisci direttamente oppure no. Esaminiamo questi requisiti.

A chi spetta la detrazione edilizia

Devi sapere che la detrazione edilizia sulle spese sostenute per i lavori di manutenzione, ristrutturazione e restauro spetta soltanto se tu, come erede, «conservi la detenzione materiale e diretta del bene» immobile: così prevede espressamente la norma di legge [1]. Questo significa che non è necessario adibire la casa a tua abitazione principale; potrai utilizzarla anche come seconda casa, o casa vacanze.

Invece, come ha chiarito l’Agenzia delle Entrate in una circolare [2], se hai affittato la casa non avrai diritto alla detrazione, perché non ne disporrai tu direttamente, bensì il tuo inquilino; così come se l’hai affidata ad altri in comodato d’uso abitativo gratuito.

Per stabilire la sussistenza di questo indispensabile requisito della detenzione materiale e diretta, il Fisco prenderà in esame innanzitutto l’anno di avvenuta accettazione dell’eredità, ma non solo: per fruire dell’agevolazione dovrai mantenere la medesima «detenzione materiale e diretta del bene» anche per gli anni successivi in cui intendi fruire delle rate di detrazione residue.

I coeredi

Se non sei l’unico erede ma sei subentrato nella proprietà immobiliare insieme ad altri – fermo restando il requisito di base spiegato nel paragrafo precedente – la detrazione ti spetterà in proporzione alle rispettive quote sul bene. Ma nel caso in cui solo uno degli eredi abbia la disponibilità materiale e diretta del bene, la detrazione spetterà per intero a lui e non invece agli altri.

In sostanza, come precisa l’Agenzia delle Entrate, «la detrazione compete a chi può disporre dell’immobile», perciò se la detenzione è esercitata congiuntamente da più eredi, la detrazione sarà ripartita tra essi in parti uguali.

Quanto può detrarre l’erede

Se ti spetta la detrazione edilizia, per stabilire l’ammontare devi escludere le annualità per le quali il tuo dante causa ha fruito del bonus. Ad esempio, se il tuo genitore defunto aveva utilizzato tre anni di detrazione sui dieci previsti, a te spetteranno i restanti sette anni; sempre a condizione che durante questo periodo continui a detenere direttamente e materialmente l’immobile.

Ricorda che la condizione di disponibilità dell’immobile deve sussistere non solo all’inizio, ma in ogni periodo d’imposta in cui, come erede, intendi fruire della detrazione: perciò, se perdi la disponibilità materiale perché, ad esempio, affitti la casa, la detrazione non potrà più esserti riconosciuta. Poi, se e quando la casa tornerà nella tua disponibilità (come nel caso in cui il contratto di locazione termina o si risolve) avrai ancora diritto alla detrazione delle rate residue, se ve ne sono.

Se come erede vendi o doni l’immobile, le quote rimaste della detrazione non passano all’acquirente o al donatario, nemmeno se il trasferimento di proprietà viene effettuato nello stesso anno di accettazione dell’eredità e vanno definitivamente perdute.

Se vuoi sapere cosa accade, in caso di immobili in successione, ad altre agevolazioni, come quelle sulla prima casa, leggi l’articolo “Casa in eredità: cosa c’è da sapere“. Se, invece, sei interessato a conoscere la sorte delle detrazioni edilizie nei casi di immobile trasferito ad altri per motivi diversi dalla successione ereditaria, come nella compravendita o nella donazione, leggi “Cessione immobile ristrutturato: si ha diritto al bonus?“.


note

[1] Art. 16 bis, co. 8, del P.P.R. n. 917/86 (Testo Unico delle Imposte Dirette).

[2] Circolare Agenzia delle Entrate n. 7/E/2018 del 27 aprile 2018.


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