Diritto e Fisco | Articoli

Che cosa succede se non spendo tutto il reddito di cittadinanza?

5 Luglio 2020 | Autore:
Che cosa succede se non spendo tutto il reddito di cittadinanza?

Ricarica della Carta Rdc non interamente utilizzata: come evitare le decurtazioni previste dalla legge.

Il reddito di cittadinanza, uno dei più importanti sussidi a sostegno delle famiglie in condizioni di povertà, non è erogato tramite assegno o bonifico direttamente al beneficiario, come avviene ad esempio per l’assegno sociale, ma tramite una carta prepagata, la carta Rdc (per saperne di più, qui trovi la Guida completa alla Carta Rdc).

Si tratta di una carta rilasciata dalle Poste, una Postepay caricata mensilmente con l’importo del reddito di cittadinanza spettante al nucleo familiare.

Tramite la carta si possono effettuare degli acquisti, anche di beni non di prima necessità, purché non espressamente vietati ed effettuati presso gli esercizi convenzionati; è inoltre possibile prelevare contanti, da 100 a 210 euro mensili in base alla composizione del nucleo familiare, pagare il mutuo o l’affitto.

Ma che cosa succede se non spendo tutto il reddito di cittadinanza? Che cosa prevede la legge se la ricarica mensile non è completamente esaurita allo scadere del periodo? I soldi depositati producono interessi? Sono previste delle penalità?

Innanzitutto, va precisato che le possibilità di utilizzare il reddito di cittadinanza sono numerose: come specificato nell’informativa delle Poste sull’utilizzo della carta Rdc, la carta stessa è anche utilizzabile presso gli uffici postali (con bollettini o Mav postali) e presso gli esercizi commerciali abilitati (tabaccai, supermercati, bar, etc.) per pagare tutte le utenze domestiche ed altri servizi quali, a titolo esemplificativo, le mense scolastiche. Fino al 31 luglio 2020, la carta è utilizzabile sul sito delle Poste per pagare le bollette delle utenze domestiche (ad esempio, della luce e del gas).

Tuttavia, è importante sapere che, se l’importo della carta Rdc non viene interamente speso, la legge [1] prevede delle penalità per la famiglia beneficiaria. Vediamo quali sono queste penalità e quando sono applicate.

I soldi nella carta Rdc producono interessi?

Se non utilizzi l’intera disponibilità della carta Rdc e vi lasci del denaro, la disponibilità non può essere considerata un deposito e non produce interessi.

Le Poste, nell’informativa sulla carta Rdc, precisano che, anche su iniziativa dell’Inps, secondo quanto stabilito nel decreto sulla carta stessa [2]e nella normativa vigente, possono disporsi la disattivazione della carta o l’annullamento dell’eventuale disponibilità residua di spesa, o ulteriori limiti e condizioni d’uso che non dipendono da PostePay.

Disponibilità residua sulla carta Rdc

Più precisamente, non solo la disponibilità residua sulla carta Rdc non produce interessi, ma può anche dar luogo a una decurtazione dell’importo del sussidio spettante.

In particolare, come disposto dalla legge [3], il reddito di cittadinanza deve essere fruito entro il mese successivo a quello di erogazione.

Linda riceve 780 euro di reddito di cittadinanza nel mese di luglio 2020: deve spendere l’importo ricaricato entro il 31 agosto 2020.

Che cosa succede se entro il mese successivo a quello della ricarica l’importo non viene speso?

In questo caso, l’ammontare del sussidio non speso o non prelevato, ad eccezione di eventuali arretrati, viene sottratto:

  • nei limiti del 20% del reddito di cittadinanza spettante;
  • nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è stato interamente speso.

Sostanzialmente, la ricarica della carta Rdc del mese successivo viene ridotta di quanto non è stato speso, fino a un massimo del 20% del Rdc cui si è avuto diritto nel mese che precede quello di controllo.

Nel controllo non si tiene conto:

  • degli arretrati erogati nel semestre in corso;
  • degli arretrati erogati nel semestre precedente.

Inoltre, la decurtazione è esclusa se d’importo inferiore a 100 euro, come stabilito dal nuovo decreto sulle tempistiche di fruizione del Rdc [4].

Come avviene il controllo della disponibilità nella carta Rdc?

Ai fini del calcolo della decurtazione del Rdc:

  • deve essere confrontato il valore del saldo dell’ultimo giorno di ciascun mese, al netto degli arretrati erogati nel semestre in corso e in quello precedente;
  • con il valore del sussidio mensile effettivamente erogato nello stesso mese.

Nel caso in cui il valore del saldo sia superiore al valore del sussidio erogato, la differenza tra i due valori deve essere integralmente sottratta dal Rdc erogato nel mese successivo, sino a capienza della carta, se non c’è disponibilità.

L’importo sottratto non può comunque superare il limite del 20% del reddito di cittadinanza mensile spettante nel mese precedente al confronto.

Verifica periodica del reddito di cittadinanza speso

Relativamente a ciascun semestre di erogazione, viene effettuata una verifica dell’eventuale ammontare complessivamente non speso.

In particolare, l’ammontare complessivo non speso oppure non prelevato nel semestre viene decurtato dalla disponibilità della carta, fatta eccezione per una mensilità di sussidio riconosciuto.

In pratica, si applica una doppia trattenuta dell’eccedenza accumulata in sei mesi rispetto a una mensilità di Rdc [4].

Come avviene il controllo semestrale della carta Rdc?

Per quanto riguarda la verifica semestrale della disponibilità nella carta Rdc, deve essere confrontato il valore del saldo nell’ultimo giorno di ciascun semestre con il valore del sussidio mensile massimo spettante nel semestre. Il valore del saldo deve essere considerato al netto:

  • degli arretrati erogati nel corso del semestre di riferimento;
  • del valore del sussidio mensile effettivamente erogato nell’ultimo mese del semestre;
  • dell’eventuale importo da sottrarre dalla disponibilità della carta Rdc.

Nel caso in cui il valore del saldo sia superiore al valore del sussidio mensile massimo percepito nel semestre, la differenza tra i due valori deve essere integralmente sottratta dal Rdc erogato nel mese successivo. Se non c’è capienza, la differenza deve essere sottratta dalla disponibilità della carta fino a capienza.

Anche in relazione alla verifica semestrale, la decurtazione è esclusa se d’importo inferiore a 100 euro.

Che cosa succede se il reddito di cittadinanza è sospeso?

In caso di interruzione delle ricariche per rinnovo del Rdc, oppure di decurtazione di intere mensilità o di sospensione delle ricariche per altri motivi, i tagli del Rdc dovuti agli importi non spesi devono essere applicati nel primo mese successivo alla sospensione oppure, se non c’è capienza, dalla disponibilità della carta fino a capienza.

Che cosa succede se si decade dal reddito di cittadinanza?

Nel caso in cui vi sia la cessazione del Rdc, decorso un semestre dall’ultima ricarica la carta Rdc viene in ogni  caso disattivata, indipendentemente dalla presenza di disponibilità residue.


note

[1] DL 4/2019.

[2] D.I. Rep. 40/2019.

[3] Art.3 Co.5 DL 4/2019.

[4] DM 2 marzo 2020.


1 Commento

  1. Spettabile redazione,spero possiate chiarire i miei dubbi sulle modalità della decurtazione visto che anche il CAF a cui mi sono rivolto non ha saputo darmi certezze. A quanto ho capito,se a fine giugno al beneficiario sono stati accreditati poniamo 780 euro e, a fine luglio(non il 27 giorno di accredito ma il 31 ultimo giorno del mese)costui non ha speso l’intero somma, ad agosto gli saranno accreditati il 20% in meno di 780 euro.La domanda che pongo è però la seguente: poniamo che il 26 giugno il beneficiario ha sulla carta la somma di 1000 euro,perché evidentemente nei mesi precedenti non ha speso tutto l’importo accreditatogli, il 27 giugno con l’accredito mensile ,il beneficiario si trova ad avere sulla carta la somma di 1780 euro.Poniamo che prima dell’accredito di luglio spenda 1200 euro,quindi la somma totale dell’accredito di giugno+ 420 euro di quello che aveva già sulla carta .Domanda: i 580 euro che gli restano sulla carta che fine faranno? con la ricarica di agosto saranno azzerati,decurtati del 20% o resteranno sulla carta ,ma saranno decurtati del 20% i 780 euro della ricarica mensile ?.Grazie del”attenzione, spero in una risposta precisa,per me è molto importante.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube