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Cos’è il prospetto informativo disabili?

15 Settembre 2020 | Autore:
Cos’è il prospetto informativo disabili?

Obbligo di assunzione di disabili: a quali adempimenti è tenuto il datore di lavoro per non incorrere in pesanti sanzioni.

I datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze oltre 14 lavoratori sono tenuti all’assunzione di disabili appartenenti alle cosiddette categorie protette, in misura differente in base all’organico aziendale.

Per questi datori di lavoro non sussiste, peraltro, il solo obbligo di assunzione dei disabili, ma vi sono degli importanti adempimenti connessi, il cui mancato rispetto può comportare l’applicazione di sanzioni piuttosto severe.

In particolare, il datore di lavoro obbligato all’assunzione di disabili deve inviare, tramite i servizi informativi per l’impiego del proprio territorio, o tramite l’apposito sistema on line del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, un prospetto informativo in relazione all’assunzione di disabili.

Ma che cos’è il prospetto informativo disabili? Si tratta di una dichiarazione in cui il datore di lavoro indica la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile o appartenente alle categorie protette in genere. Con la stessa dichiarazione si indicano anche i posti di lavoro disponibili, con le relative mansioni.

Facciamo allora il punto sul prospetto informativo e sugli adempimenti obbligatori per i datori di lavoro tenuti all’assunzione di disabili.

Come funziona il prospetto informativo?

In base a quanto previsto dalla legge sul collocamento obbligatorio, o mirato [1], i datori tenuti all’assunzione di disabili devono inviare in via telematica agli uffici competenti, entro il 31 gennaio di ogni anno, un prospetto informativo dal quale risultino:

  • il numero complessivo dei lavoratori dipendenti;
  • il numero e i nominativi dei lavoratori computabili nella quota di riserva;
  • i posti di lavoro e le mansioni disponibili per i lavoratori disabili.

Quando deve essere inviato il prospetto informativo?

La trasmissione del prospetto informativo deve avvenire entro il 31 gennaio di ogni anno in modalità esclusivamente telematica. I dati del prospetto devono riferirsi alla situazione occupazionale al 31 dicembre dell’anno precedente.

Se, rispetto all’ultimo prospetto inviato, non sussistono cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva, il datore di lavoro non deve inviare il prospetto.

L’obbligo di invio del prospetto telematico non si applica in caso di insorgenza di nuovi obblighi di assunzione di disabili appartenenti alle categorie protette: in questa ipotesi, infatti, entro 60 giorni dal verificarsi della scopertura sorge solamente l’obbligo di invio della richiesta di assunzione, e non di invio del prospetto.

Come si invia il prospetto informativo?

Il prospetto disabili deve essere inviato tramite il sistema per l’invio del prospetto informativo on line del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ossia attraverso il sistema Pid, per i datori di lavoro delle regioni Abruzzo, Lazio, Calabria, Lombardia, Veneto e per le province autonome di Trento e Bolzano. Relativamente alle altre regioni, si deve utilizzare il sistema informativo della regione stessa.

Più precisamente, il prospetto disabili deve essere comunicato secondo le seguenti modalità:

  • i datori di lavoro pubblici e privati (o i soggetti abilitati che operano per loro conto) con sede legale e unità produttive in una sola regione devono inviare il prospetto dal servizio informatico della stessa regione;
  • i datori di lavoro pubblici e privati con sede legale e unità produttive in due o più regioni devono inviare il prospetto dal servizio informatico della regione dove è ubicata la sede legale dell’azienda, se adempiono all’obbligo senza intermediari;
  • gli intermediari (come i consulenti del lavoro), devono inviare la comunicazione dal servizio informatico regionale dove è ubicata la loro sede legale.

Che cosa succede se il prospetto informativo è inviato in ritardo?

Il datore di lavoro è assoggettato alla sanzione amministrativa di 635,11 euro per ritardato invio del prospetto informativo, maggiorata di 30,76 euro per ogni giorno di ulteriore ritardo.

Le sanzioni amministrative, aggiornate ogni 5 anni, sono disposte dall’Ispettorato nazionale del lavoro: i relativi introiti sono destinati al Fondo regionale per l’occupazione dei disabili.

Entro quando è possibile annullare un prospetto informativo inviato?

L’annullamento di un prospetto è possibile solo in caso di errore, o se l’adempimento non era dovuto. L’annullamento deve essere richiesto entro il termine stabilito per l’invio del prospetto.

Quali datori di lavoro sono obbligati a inviare il prospetto informativo?

Sono tenuti a rispettare gli obblighi previsti dalla legge in materia di collocamento obbligatorio e ad effettuare i relativi adempimenti i datori di lavoro, pubblici e privati, con almeno 15 dipendenti.

In particolare:

  • il datore di lavoro che ha alle sue dipendenze sino a 14 persone non è soggetto alle norme in materia di collocamento obbligatorio; in pratica, può assumere un disabile ma non vi è obbligato e non deve inviare il prospetto disabili;
  • il datore che ha alle sue dipendenze da 15 a 35 lavoratori è tenuto ad assumere, tramite il sistema del collocamento obbligatorio, almeno un dipendente; l’obbligo vige a prescindere dal fatto che il datore intenda procedere o meno a nuove assunzioni; dall’assunzione del quindicesimo dipendente, il datore ha 60 giorni per assumere un disabile appartenente alle categorie protette; deve inoltre inviare il prospetto disabili se sussistono cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva;
  • se il datore di lavoro ha da 36 a 50 dipendenti, deve assumere almeno due lavoratori subordinati disabili appartenenti alle categorie protette; deve inoltre inviare il prospetto informativo se sussistono cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva;
  • se ha più di 50 dipendenti, il datore è tenuto a riservare, rispetto al totale dei lavoratori occupati, almeno il 7% dei posti al personale disabile; deve inoltre inviare il prospetto informativo se sussistono cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva.

Quali sono gli altri obblighi del datore di lavoro in materia di collocamento obbligatorio?

Che cos’è la quota di riserva? Si può far rientrare nella quota di riserva un disabile già assunto? Come funziona la richiesta di avviamento? Che succede se il datore non assume disabili entro 60 giorni dal sorgere dell’obbligo?

Per rispondere a tutte queste domande puoi leggere la nostra “Guida al collocamento obbligatorio“, oppure la guida all’assunzione obbligatoria di disabili.


note

[1] L. 68/1999.


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