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Diritto visita nonni: ultime sentenze

18 Giugno 2021
Diritto visita nonni: ultime sentenze

Beneficio sul piano della formazione e dell’equilibrio psico-fisico dei minori; instaurazione e mantenimento dei rapporti con i nipoti; interesse dei parenti ad avere rapporti con i minori.

Il diritto ad avere rapporti significativi con i nipoti va riconosciuto anche ai nonni “acquisiti”.

Il legame instaurato tra i nonni e i nipoti

Il legame instaurato tra i nonni e i nipoti deve essere salvaguardato, in nome del superiore interesse del minore. A ricordarlo è la Corte europea dei diritti dell’uomo che ha condannato l’Italia per la violazione dell’articolo 8 della Cedu, relativo al diritto al rispetto della vita familiare, per non aver adottato le opportune misure per garantire il legame tra nonna e nipote.

Nel caso di specie, si trattava di una minore, che viveva con sua nonna, che era stata da questa allontanata e data in affidamento. Le autorità nazionali, nonostante la decisione favorevole del tribunale per i minorenni, erano rimaste inerti, non assicurando alla nonna il diritto di visita.

Corte europea diritti dell’uomo, 13/01/2021, n.21052

Rapporto affettivo tra ascendente e nipote

Il significativo rapporto affettivo instauratosi tra ascendente e nipote può essere tutelato come “vita familiare” ex art. 8 Cedu. Ne consegue che un’interpretazione restrittiva delle legge applicabile da parte delle autorità nazionali nel procedimento di adozione da parte di un’altra famiglia tale da escludere ogni valutazione circa l’opportunità di mantenere detto rapporto nel migliore interesse del minore, a fronte, oltretutto, di una specifica richiesta in tal senso da parte del nonno, integra una violazione dell’art. 8 della Convenzione.

Corte europea diritti dell’uomo, 05/03/2019, n.38201

Relazione affettiva stabile

Alla luce dei principi desumibili dall’art. 8 CEDU, dall’art. 24, comma 2, della Carta di Nizza e dagli artt. 2 e 30 Cost., il diritto degli ascendenti, azionabile anche in giudizio, di instaurare e mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, previsto dall’art. 317-bis c.c., cui corrisponde lo speculare diritto del minore di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti, ai sensi dell’art. 315-bis c.c., non va riconosciuto ai soli soggetti legati al minore da un rapporto di parentela in linea retta ascendente, ma anche ad ogni altra persona che affianchi il nonno biologico del minore, sia esso il coniuge o il convivente di fatto, e che si sia dimostrato idoneo ad instaurare con il minore medesimo una relazione affettiva stabile, dalla quale quest’ultimo possa trarre un beneficio sul piano della sua formazione e del suo equilibrio psico-fisico.

Cassazione civile sez. I, 25/07/2018, n.19780

Diritto degli ascendenti di mantenere legami significativi con i nipoti

La mancata attribuzione di una specifica legittimazione attiva esclude la possibilità che il diritto di visita dei nonni sia fatto valere con ricorso del Pubblico Ministero, attraverso la richiesta di apertura del procedimento di cui all’art. 333 c.c., salvo il caso in cui risultino comportamenti del genitore pregiudizievoli per il minore.

Tribunale Caltanissetta, 19/06/2018

Il diritto di visita dei nonni

La nozione di «diritto di visita», contenuta all’articolo 1, paragrafo 2, lettera a), nonché all’articolo 2, punti 7 e 10, del regolamento (CE) n. 2201/2003 del Consiglio, del 27 novembre 2003, relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, che abroga il regolamento (CE) n. 1347/2000, deve essere interpretata nel senso che essa comprende il diritto di visita dei nonni nei confronti dei loro nipoti.

Corte giustizia UE sez. I, 31/05/2018, n.335

Nonni acquisiti: il diritto ad avere rapporti significativi

Il diritto dei nonni ad avere rapporti significativi con i nipoti non va riconosciuto solo a chi ha un rapporto di parentela diretta, “ma anche a ogni altra persona che affianchi il nonno biologico del minore, sia esso il coniuge o il convivente di fatto”, se questi si è dimostrato adatto a instaurare con il bambino una “relazione affettiva stabile” in grado di garantirgli “un beneficio”. Affermando ciò, la Cassazione ha riconosciuto il diritto di visita a una “nonna acquisita”, alla luce della riforma 219/2012 e sulla base dell’evoluzione della giurisprudenza sul tema della famiglia di fatto, ribaltando la decisione dei giudici di merito che avevano negato tale diritto per “difetto di legittimazione”.

Cassazione civile sez. I, 25/07/2018, n.19779

Tutela del diritto alle relazioni familiari

Le decisioni con cui viene limitato il diritto di visita del ricorrente rappresentano un’interferenza con il diritto di quest’ultimo al rispetto della vita familiare, ex art. 8 Cedu, laddove venga oltrepassato il margine di apprezzamento riconosciuto in materia di affidamento. Al fine di tutelare il diritto alle relazioni familiari, va esercitato il massimo controllo su restrizioni aggiuntive in tema di garanzie giuridiche riconosciute dall’ordinamento (nell’enunciare il principio, la Corte europea ha ritenuto che la decisione della Corte d’appello, con cui era stato sospeso l’esercizio del diritto di visita dei nonni paterni, disponendo, altresì, che gli incontri col padre avvenissero in ambiente protetto, era il risultato di un’erronea valutazione basata su un semplice sospetto avanzato dalla madre del minore).

Corte europea diritti dell’uomo sez. I, 09/02/2017, n.76171

Perché è importante il contatto saltuario con i nonni?

Se correttamente sviluppato, il contatto saltuario con i nonni (solitamente meno assillati dei genitori dai problemi dell’educazione e dagli impegni quotidiani della vita) deve ritenersi – secondo quanto emerso nella più moderna psicologia dell’infanzia – benefico anche per i nipotini permettendo loro, nel rapporto con gli adulti, un momento distensivo e rassicurante caratterizzato da prevalente indulgenza e tenerezza.

Tuttavia, a differenza di quanto avviene in altri paesi che hanno espressamente previsto il “diritto di visita” dei nonni, nel nostro ordinamento non è tutelata in maniera immediata e diretta l’aspirazione dei nonni ad avere rapporti con i nipotini.

Il nostro ordinamento offre una tutela soltanto indiretta all’interesse dei parenti ad avere rapporti con i minori, mediante il riconoscimento della legittimazione (art. 336 c.c.) a sollecitare il controllo giudiziario sull’esercizio della potestà dei genitori, i quali non possono senza motivo plausibile vietare i rapporti dei figli con i parenti più stretti.

Tribunale Bari sez. I, 27/01/2009

Crescita psicologica e culturale del minore

Pur non spettando, “de iure” condito”, ai nonni (ed agli altri parenti) un vero e proprio diritto soggettivo di visita (e permanenza) dei nipoti minori, mancando nel sistema una norma esplicita che tale diritto direttamente preveda, tuttavia – ritenuto che i sentimenti affettivi di un minore collegati ai più stretti vincoli di sangue hanno, di regola, una notevolissima e certa rilevanza positiva ai fini di un’armonica crescita psicologica e culturale del minore stesso – l’interesse legittimo dei nonni (e degli altri parenti) a visitare i minori, permanendo con loro, trova incondizionato riconoscimento e piena tutela ogni qual volta esso venga a coincidere con l’interesse dei nipoti ad instaurare e mantenere costanti, regolari e congrui rapporti con i propri congiunti diversi dai genitori, vale a dire allorché la visita (e la permanenza) dei nonni (e degli altri parenti) non arrechi ai minori un danno rilevante ed un eventuale divieto dei genitori (nel caso di specie, della tutrice) si ponga, perciò, contro l’interesse dei minori ad una ottimale, proficua integrazione della propria personalità nell’ambito della parentela (nel caso di specie, la zia materna, tutrice ed affidataria dei minori (orfani), pur non opponendosi al diritto di visita e permanenza, nè facendo, al riguardo, ostruzionismo alcuno, aveva dissapori e contrasti d’ordine meramente economico con i nonni paterni, i quali avevano sovente cercato di screditare la zia, tutrice ed affidataria, agli occhi dei nipoti: questi ultimi, legatissimi sin dalla nascita alla zia, per tale ostilità dei nonni e per il loro tentativo di coinvolgerli, erano rimasti gravemente turbati, al punto di mal tollerare i contatti con i genitori del padre defunto).

Tribunale minorenni Messina, 19/03/2001

L’interesse legittimo dei nonni a visitare il nipote

Non spetta, “de iure condito”, ai nonni (ed agli altri parenti) un vero e proprio diritto soggettivo di visita nei riguardi del nipote minore, mancando, nel sistema, una norma esplicita che tale diritto direttamente preveda; tuttavia, l’interesse legittimo dei nonni (e degli altri parenti) a visitare il nipote trova incondizionato riconoscimento e piena tutela ogni qual volta esso venga a coincidere con l’interesse del minore ad instaurare e mantenere congrui rapporti con i propri congiunti diversi dai genitori, vale a dire allorché la visita dei nonni (e degli altri parenti) non arrechi al minore stesso un danno rilevante ed un eventuale divieto dei genitori si ponga così contro l’interesse della prole ad una ottimale integrazione nell’ambito della parentela; al riguardo, il giudice non è vincolato da eventuali domande o iniziative di parte, nè da eventuali accordi tra le parti intercorsi, godendo, anche in rapporto agli accertamenti necessari, della più ampia discrezionalità e di larghi poteri inquisitori.

Tribunale minorenni Roma, 07/02/1987



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12 Commenti

  1. I genitori sono una cosa e i nonni un’altra. I nonni non vivranno per sempre quindi è giusto che si vedano e frequentino i loro amati nipotini. Certo è che senza di loro, spesso avrei dovuto i salti mortali per lasciare i miei bambini, quindi sono un aiuto importante oltre che coloro i quali ne sanno di più sulla crescita dei figli rispetto ai neogenitori

  2. Io impazzisco per i miei nipoti. Non saprei come vivere senza di loro.Sono quelle piccole pesti a tenerci giovani e farci apprezzare sempre le piccole cose dopo una vita in cui, una volta che hai aperto gli occhi, non guardi più le cose con la spensieratezza dei bambini. Ma dovremmo imparare a farlo e soprattutto combattere per visitarli se i genitori dovessero essere irragionevoli

  3. Io purtroppo non ho avuto di poter essere accompagnata per molto tempo dai miei nonnini e questo mi fa soffrire. A tutti coloro che hanno i nonni, compreso il mio ex, ho sempre detto che hanno una fortuna immensa e devono saperla sfruttare rendendoli partecipi della propria vita, ascoltando anche un miliardo di volte le loro storie e andando a trovarli con maggiore frequenza, perché oggi ci sono e domani chissà (soprattutto se soffrono di qualche patologia)

  4. se il genitore impedisce al nonno di vedere i nipoti? come ci si può comportare? Chiedo il vostro sostegno

    1. Il diritto dei nonni a mantenere un rapporto significativo con i nipoti è oggetto della normativa italiana e di quella europea; è prevista infatti dal legislatore una tutela per i casi in cui il genitore impedisce al nonno di vedere i nipoti ma sempre a condizione che ciò non pregiudichi l’interesse dei bambini che è considerato un interesse superiore rispetto a quello dei nonni.Innanzitutto devi sapere che nel corso degli anni tale materia ha subito una rilevante evoluzione soprattutto grazie agli interventi che sono stati fatti dal legislatore e dalle importanti decisioni della giurisprudenza. Il principio fondamentale al quale fare riferimento è quello che il genitore non può impedire al nonno di frequentare il nipote ed inoltre occorre cinsiderare che la questione si pone principalmente per i nipoti minorenni in quanto quelli già maggiorenni hanno facoltà di poter decidere in maniera autonoma come e quando frequentare i propri nonni.Se la regola generale nelle famiglie è quella che i nonni e i nipoti abbano rapporti normali e possano vedersi senza problemi, si possono verificare quelle situazioni di conflitto, come ad esempio nel caso sempre più frequente del logorio dei rapporti familiari a causa della separazione di due coniugi, per cui ne deriva che il genitore o altra persona impedisca al nonno di poter avere un rapporto con il nipote minorenne. La legge esclude che i nonni possano intervenire nei procedimenti che riguardano la separazione o il divorzio dei genitori dei loro nipoti in quanto non vengono considerati come parti in causa.Vediamo quindi come può un nonno riuscire ad ottenere il diritto di poter frequentare il nipote.

      Il legislatore è intervenuto per disciplinare tale situazione e, di conseguenza, la legge italiana riconosce ai nonni il diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti.Infatti già dal 2013, con un decreto legislativo è stato sancito espressamente il diritto dei nonni e degli altri ascendenti di avere rapporti con i nipoti. Il medesimo principio viene riconfermato anche nel codice civile , in particolare in un articolo dove si stabilisce che i nonni hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni e colui al quale viene impedito tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del bambino affinchè vengano adottati i provvedimenti idonei nell’esclusivo interesse del minore.La competenza a decidere sulle controversie che riguardano il diritto di visita dei nonni che non possono vedere i loro nipoti è affidata al Tribunale per i Minorenni, così come previsto nel codice civile. Questo diritto da parte dei nonni non è però assoluto e incondizionato in quanto il diritto che si ritiene prevalente è sempre e solo quello del minore e, di conseguenza, può essere esercitato solo se il giudice accerta che al minore faccia bene la frequentazione dei nonni; la legge pone al centro della tutela l’interesse del minore ad una crescita personale sana ed equilibrata, lontano da possibili conflitti e relazioni pregiudizievoli a tal punto che, se il rapporto tra nonno e nipote risulta pregiudizievole per il bambino, il genitore può opporsi legittimamente e non acconsentire alla frequentazione.La soluzione presuppone allora il compimento da parte del giudice di vere e proprie indagini sulla famiglia e, necessariamente, l’ascolto dei minori affinché possano emergere la loro volontà e le loro esigenze. A seguito infatti dell’instaurarsi della controversia riguardante il diritto dei nonni a poter far visita ai loro nipote , il Tribunale per i Minorenni provvede in camera di consiglio, dopo aver assunto le informazioni e sentito il Pubblico ministero. Se si tratta di un caso in cui il minore ha già compiuto l’età di 12 anni il giudice può disporne l’ascolto, così come il giudice può disporre di sentire il genitore che impedisce il rapporto tra i nonni e nipote.Dunque, i nonni possono sempre rivolgersi al giudice del luogo di residenza in Italia per esprimere le loro esigenze di tutela e ottenere eventualmente il riconoscimento del diritto di visita e l’obbligo del genitore a consentirne l’attuazione.Tale principio vale anche negli altri Paesi, come espressamente riconosciuto da una recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Quest’ultima ha equiparato il ruolo dei nonni a quello dei genitori, prevedendo l’obbligo di ciascuno Stato di favorire la conciliazione tra nonni e nipoti minorenni, sempre avuto riguardo all’interesse di questi ultimi. Il rapporto nonni-nipoti è infatti tra i legami familiari tutelati dalla Carta europea dei diritti dell’uomo.Va tuttavia precisato che anche in questi casi il riconoscimento del diritto dei nonni deve conciliarsi con la tutela del minore. Se quest’ultimo si trova all’estero, l’esercizio pratico del diritto di visita è molto complesso e devono intervenire le autorità interne dei singoli Stati.Il giudice non potrà infatti obbligare il minore a rientrare in Italia visto che ciò potrebbe comunque destabilizzarlo; né in ogni caso può imporgli di vedere i nonni.La questione è molto delicata ed è pertanto opportuno rivolgersi al Tribunale per ottenere una soluzione ottimale che tuteli da un lato il diritto dei nonni e dall’altro il benessere dei nipoti.

      1. Buongiorno, Grazie per il vostro lavoro. Potete precisare il numero del caso della Corte Europea che equipara la relazioni dei nonni a quelli dei genitori. Grazie

  5. I nonni hanno diritto a mantenere un rapporto significativo con i propri nipoti. Il bagaglio di esperienza, saggezza e affetto dei nonni va promosso e custodito gelosamente. Io avrei tanto voluto continuare ad avere accanto i miei nonni ma purtroppo sono tutti in cielo da anni.

  6. Cosa dice la legge sulla possibilità di continuare a vedere i nipoti anche dopo la separazione o il divorzio dei genitori? I bambini hanno diritto a frequentarci e noi nonni abbiamo tutto il diritto di vederli e viziarli, come solo i nonni sanno fare. Ps sono un giovane nonno tecnologico ahhahahah

    1. Il Codice civile, nelle norme sull’affidamento condiviso, prevede espressamente il diritto di visita dei nonni in caso di separazione o divorzio. La norma stabilisce che «gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni» e per rendere effettiva la tutela dispone che «l’ascendente al quale è impedito l’esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinché siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore».Quindi, a ben vedere, se sorgono ostacoli all’esercizio di questo diritto stabilito in favore dei nonni, c’è la possibilità per loro di rivolgersi al tribunale e chiedere al giudice di adottare i provvedimenti necessari a realizzare gli incontri; ma essi verranno emessi con riguardo all’interesse del minore e non a quello dei nonni. Dunque, le visite saranno riconosciute solo se il loro impedimento comporta un pregiudizio per la crescita equilibrata del piccolo.

    2. La giurisprudenza italiana ed anche quella europea hanno adottato una linea di favore nel riconoscimento del diritto di visita tra nonni e nipoti minorenni. Le pronunce della Corte di giustizia europea si basano su un Regolamento dell’Unione europea che prevede la garanzia per i nonni di poter continuare a frequentare i loro nipoti dopo la separazione o il divorzio dei genitori.Le concrete modalità di esercizio di questo diritto di visita dovrà essere stabilito dal Giudice. Le sentenze della Corte di Giustizia hanno deciso casi molto problematici, dove era capitato che un genitore era andato a vivere in un altro Stato portando con sé i figli e precludendo ai genitori dell’altro coniuge di incontrare i loro nipoti.C’è una sentenza, la cui portata è stata definita storica, della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo in cui si afferma che le autorità interne degli Stati membri, come i servizi sociali e quelli di supporto psicologico, devono predisporre tutte le misure necessarie per favorire il legame tra i minori e i loro nonni e riconciliarlo in caso di rottura. Ne abbiamo parlato diffusamente nell’articolo “rapporto nonni-nipoti: quali tutele se i genitori si separano”.Anche la Corte di Cassazione in diverse pronunce ha affermato che il divieto imposto da un genitore alla frequentazione dei figli con i nonni si giustifica solo se esistono serie e comprovate ragioni. Anche qui, tutto ruota attorno alla necessità di garantire ai bambini una crescita serena ed equilibrata, che a seconda dei casi può passare attraverso il regolare incontro con i nonni oppure addirittura escluderlo se questa frequentazione comporta loro traumi e ne compromette l’equilibrio psicofisico.

  7. Buongiorno, Grazie per il vostro lavoro. Potete precisare il numero del caso della Corte Europea che equipara la relazioni dei nonni a quelli dei genitori. Grazie

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