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Bonus babysitter: requisiti e novità

5 Luglio 2020 | Autore:
Bonus babysitter: requisiti e novità

Voucher baby-sitting: come funziona, chi ne ha diritto, sino a quando può essere richiesto, a quanto ammonta, ultimi aggiornamenti.

L’attuale emergenza, dovuta all’epidemia di coronavirus, oltre ai gravissimi problemi sanitari ha causato numerose problematiche organizzative per la maggior parte dei genitori lavoratori. Scuole chiuse, difficoltà nell’accesso ai centri estivi comportano la necessità, per chi lavora, di affidare i figli ad altre persone, le quali, ovviamente, vanno retribuite.

Per questo motivo, la normativa ha riconosciuto, alla madre lavoratrice ed al padre lavoratore, la possibilità di fruire del cosiddetto bonus babysitter o voucher baby-sitting, uno strumento in passato utilizzato in luogo del congedo parentale e ora riformulato ed ampliato, in modo da risultare fruibile da una più consistente categoria di lavoratori.

I genitori lavoratori, in particolare, possono beneficiare di un voucher generalmente pari a 1200 euro per retribuire i servizi di baby-sitting, da utilizzare per le prestazioni lavorative effettuate nel periodo di emergenza Covid.

Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia: non è riconosciuto soltanto ai lavoratori dipendenti, ma anche a parasubordinati ed autonomi, nonché ai lavoratori autonomi non iscritti all’Inps.

Ma procediamo con ordine e facciamo il punto sul bonus babysitter: requisiti e novità.

Osserviamo, in particolare, quali sono i destinatari del voucher, quali gli importi erogati tramite libretto famiglia, quali la durata massima ed il termine massimo entro cui godere del beneficio.

È bene sapere, innanzitutto, che il bonus babysitter è stato inizialmente previsto dal decreto Cura Italia [1], poi ampliato da ulteriori norme.

Come funziona il bonus babysitter?

Il bonus babysitter, inizialmente previsto dal decreto Cura Italia [1], in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, poi ampliato dal decreto Rilancio [2], consiste nella possibilità di fruizione di un voucher per i servizi di baby-sitting, relativo alle prestazioni effettuate nei periodi di chiusura scolastica.

Il lavoratore che effettua il servizio di baby-sitting è retribuito tramite il libretto famiglia (cioè tramite i cosiddetti nuovi voucher: qui trovi la Guida al libretto famiglia, se vuoi saperne di più).

Il beneficio è fruibile nel periodo dal 5 marzo fino al 31 luglio.

A chi spetta il bonus babysitter?

Il bonus spetta:

  • ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020;
  • anche in caso di adozione e affido preadottivo;
  • oltre il limite d’età di 12 anni, in presenza di figli con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale;

Categorie di lavoratori beneficiari del bonus babysitter

Il voucher baby-sitting spetta, fino ad un massimo di 1200 euro per famiglia, per le seguenti categorie di lavoratori:

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori autonomi o parasubordinati iscritti presso la gestione Separata dell’Inps;
  • lavoratori iscritti presso le gestioni speciali autonomi dell’Inps, come artigiani e commercianti;
  • liberi professionisti non iscritti all’Inps.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, il bonus normalmente spetta in misura pari a 1200 euro, ma può arrivare a 2000 euro per le seguenti categorie:

  • medici
  • infermieri
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • Oss operatori sociosanitari;
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

A chi non spetta il bonus babysitter?

Il bonus per servizi di baby-sitting non è fruibile:

  • se l’altro genitore è disoccupato, non lavoratore o percepisce strumenti di sostegno al reddito per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa;
  • se è stato richiesto il congedo parentale straordinario Covid 19, rispetto al quale è alternativo, per oltre 15 giorni.

Il bonus babysitter si può cumulare con altri benefici?

È possibile cumulare:

  • il bonus per servizi di baby-sitting con i giorni di permessi retribuiti legge 104 così come estesi dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio (6 + 12 per marzo e aprile).
  • il bonus per servizi di baby-sitting con il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave.

Bonus centri estivi

In alternativa al bonus babysitter, il decreto Rilancio [2] ha previsto la possibilità di optare, per una parte o per tutto l’importo spettante, per una somma per l’iscrizione dei figli:

  • ai centri estivi;
  • ai servizi integrativi per l’infanzia;
  • ai servizi socioeducativi territoriali;
  • ai centri con funzione educativa e ricreativa;
  • ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

La somma riconosciuta, sino a un massimo di 1200 o 2000 euro in base alla categoria di appartenenza, viene accreditata direttamente al richiedente.

È anche possibile utilizzare il totale spettante in parte per i servizi di baby-sitting e in parte per i servizi integrativi per l’infanzia.

Il beneficio è fruibile nel periodo fino al 31 luglio.

La fruizione del bonus per servizi integrativi per l’infanzia è incompatibile con la fruizione, negli stessi periodi (giugno e luglio), del bonus asilo nido.

Com’è erogato il bonus centri estivi?

Il bonus per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia è erogato mediante accredito a favore del richiedente su conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con Iban o bonifico domiciliato presso Poste Italiane, secondo la scelta indicata all’atto della domanda.

Come è erogato il voucher babysitter?

Secondo le indicazioni dell’Inps [3], il bonus baby-sitting è riconosciuto mediante il libretto famiglia (Lf).

Il genitore beneficiario (utilizzatore) e il lavoratore (babysitter) devono:

  • preliminarmente registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, accessibile sul sito dell’Inps;
  • effettuare l’appropriazione del bonus e la rendicontazione delle prestazioni con le modalità illustrate dall’Inps in appositi messaggi e circolari [4] e nel tutorial che illustra tutti i passaggi, disponibile sul sito internet dell’istituto (puoi anche leggere Guida al libretto famiglia);
  • al momento dell’inserimento della prestazione l’utilizzatore deve indicare l’intenzione di usufruire del “Bonus baby-sitting Covid 19” per il pagamento della prestazione;
  • una volta inserita la prestazione in piattaforme, non può essere revocata o modificata e viene disposto il pagamento, dato che l’inserimento avviene a consuntivo, cioè dopo lo svolgimento.

Possono essere remunerate tramite il libretto famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 5 marzo 2020 e sino al 31 luglio 2020 e comunicate entro la data del 31 dicembre 2020.

Ai soli fini del bonus baby-sitting Covid-19 è possibile l’impiego di soggetti con i quali l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa. Rimangono fermi gli altri limiti previsti per le prestazioni di lavoro occasionale (che trovi qui: Guida al contratto di prestazione occasionale).

Bonus babysitter nonni e familiari

L’Inps ha anche chiarito che le prestazioni di baby-sitting possono essere svolte da familiari (non si applica il principio di carattere generale della presunzione di gratuità delle attività lavorative rese in ambito familiare), purché:

  • non si tratti dei genitori;
  • non si tratti di familiari conviventi con il richiedente.

Ok, quindi al bonus babysitter per i nonni, per gli zii e altri familiari.

Come si chiede il bonus babysitter?

La domanda di bonus per servizi di baby-sitting o di servizi integrativi per l’infanzia deve essere presentata online, nel sito dell’Inps ed è disponibile al seguente percorso:

  • “Servizi online, Servizi per il cittadino, Domanda di prestazioni a sostegno del reddito, Bonus servizi di baby- sitting”.

Per poter presentare la domanda, il richiedente deve autenticarsi ai servizi Inps con le proprie credenziali dispositive (Pin Inps dispositivo, Spid almeno di secondo livello, carta di identità elettronica 3.0 Cie, carta nazionale dei servizi Cns).

La domanda di indennità può essere presentata anche tramite il servizio di contact center multicanale, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). Per richiedere il servizio tramite call center, il richiedente deve essere munito di Pin; se accede con Spid, Cns, Cie deve essere in possesso di Pin telefonico, che viene generato mediante l’apposita funzione disponibile nella sezione personale My Inps del portale dell’istituto.

L’indennità può essere richiesta anche avvalendosi dei servizi gratuiti degli enti di patronato che, fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria, possono fornire il mandato di patrocinio anche in via telematica.


note

[1] DL 18/2020.

[2] DL 34/2020.

[3] Circ. Inps 73/2020.

[4] Circ. Inps 44/2020 , messaggio 2350/2020.


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