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Muro divisorio comune: di chi è e a chi tocca la manutenzione?

11 Luglio 2020
Muro divisorio comune: di chi è e a chi tocca la manutenzione?

Un muro divide il condominio in cui abito dal condominio confinante. A chi appartiene questo muro e a chi tocca la sua manutenzione?

E’ possibile individuare nell’articolo 880 del Codice civile il punto di partenza giuridico fondamentale per dare risposta ai suoi interrogativi.

L’articolo 880 del Codice civile, infatti, stabilisce che il muro che serve di divisione tra edifici si presume comune fino alla sua sommità e, in caso di altezze ineguali, fino al punto in cui uno degli edifici comincia ad essere più alto.

Pertanto, se il muro in questione, alla sua sommità, non supera in altezza il punto in cui uno dei due edifici supera l’altro in altezza, allora si può affermare che il muro, nella sua interezza, si presume di proprietà comune tra i proprietari degli edifici confinanti.

Occorre precisare che la presunzione di comunione del muro divisorio riguarda non solo il muro, ma l’intera area su cui il muro incide: questo vuol dire che la presunzione stabilita dall’articolo 880 del Codice civile implica che, in mancanza di prove contrarie, il confine tra le proprietà confinanti è dato dall’intero muro e dall’intero suolo su cui il muro insiste per tutta la loro estensione ed ampiezza.

In definitiva, la presunzione di comunione stabilita dall’articolo 880 del Codice civile è una presunzione di comunione pro indiviso che investe l’intero muro e tutta la striscia di suolo su cui il muro è edificato (in questo senso si è espressa la Corte di Cassazione con sentenza n. 3.393 del 7 maggio 1988)

Questa regola resta valida anche se una delle due costruzioni confinanti è stata costruita in epoca anteriore rispetto all’altra: pertanto, se non esiste una prova che dimostri il contrario (ad esempio un contratto di compravendita che dimostri ad esempio che il muro è stato edificato su suolo di proprietà esclusiva di uno solo dei confinanti), allora il muro divisorio va considerato in comunione pro indiviso tra i proprietari confinanti (cioè i due complessi condominiali). E se così è, allora la manutenzione del muro spetta, ai sensi dell’articolo 882 del Codice civile, ai comproprietari.

Questo articolo, infatti, stabilisce chiaramente che le riparazioni e le ricostruzioni necessarie del muro comune sono a carico di tutti quelli che vi hanno diritto (cioè dei comproprietari) e in proporzione al diritto di ciascuno.

Le spese di manutenzione e ricostruzione andranno ripartite tra i comproprietari (cioè tra i condomini dei due condomini) in base alla quota di proprietà che, in mancanza di prova contraria, si presume uguale (quindi se sono due i comproprietari e i due comproprietari sono due interi condomini, le spese di manutenzione si ripartiranno al 50% per ciascun condominio il quale, poi, provvederà alla ripartizione interna tra i propri condomini).

L’articolo 882 del Codice civile si riferisce naturalmente a quelle spese di manutenzione e ricostruzione del muro divisorio comune che non siano state causate da uno solo dei comproprietari: se, invece, la spesa sia stata causata da un fatto doloso o colposo di uno solo dei comproprietari è chiaro che sarà il responsabile a sopportare tutto il peso economico della manutenzione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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