Coronavirus: prossime restrizioni per gli infetti

5 Luglio 2020
Coronavirus: prossime restrizioni per gli infetti

Il ministro Speranza valuta il Tso per chi rifiuta le cure. La stretta arriva dopo il clamoroso caso in Veneto: il governatore Zaia chiede sanzioni più severe.

Giro di vite su chi è risultato positivo al Coronavirus ma rifiuta le cure e le misure sanitarie e soprattutto non rispetta l’isolamento domiciliare obbligatorio: lo annuncia il ministro della Salute, Roberto Speranza. «Sto valutando con il mio ufficio legislativo l’ipotesi di trattamenti sanitari obbligatori nei casi in cui una persona deve curarsi e non lo fa», dice in un’intervista a ‘La Repubblica’, dove sottolinea che «oggi se una persona è positiva e non resta in isolamento ha una sanzione penale da 3 a 18 mesi di carcere e c’è una multa fino a 5mila euro».

Sanzioni evidentemente insufficienti: il ministro ammette che la stretta prende spunto dal clamoroso caso dell’imprenditore veneto che aveva contratto i sintomi dell’infezione, ma dopo aver effettuato il tampone ha rifiutato il ricovero ospedaliero che gli era stato proposto e aveva trasgredito la quarantena andando in giro malato, addirittura partecipando a feste. Un comportamento che aveva fatto infuriare il governatore Luca Zaia, ora alle prese con i nuovi focolai, e che oggi anche il ministro della Salute giudica «inaccettabile» e sul quale «è giusto essere durissimi».

Zaia era stato il primo a lamentare l’inadeguatezza delle attuali sanzioni per chi viola le misure restrittive. «È  stato sbagliato togliere il penale per la mancata osservanza dell’isolamento fiduciario», aveva detto ieri il presidente del Veneto, rimarcando il fatto che la Regione «non ha facoltà di introdurre contravvenzioni autonomamente, ma mutua le leggi nazionali previste dal Dpcm».

Per questi casi Zaia ha proposto il Tso, il trattamento sanitario obbligatorio applicato in forma coattiva a chi non accetta di sottoporsi volontariamente alle cure necessarie. Ed aveva sollecitato il ministro Speranza, con il quale ha avuto un colloquio telefonico. Al termine – riporta Zaia nel punto stampa – Speranza «ha convenuto con me che il tema del ricovero obbligatorio, in casi estremi come quello avvenuto è un tema da affrontare e da approfondire».

A distanza di poche ore, il titolare del ministero della Salute sembra aver raccolto la proposta e a breve potrebbero arrivare provvedimenti restrittivi. Intanto, il paziente infetto che ha fatto esplodere il caso è stato, infine, ricoverato in ospedale dopo che le sue condizioni si erano aggravate, ma è stato anche segnalato alla Procura della Repubblica «per la sua mancata collaborazione con i sanitari che ha portato al rischio di diffondere un’epidemia nella popolazione», come ha annunciato il direttore generale dell’Ulss di Vicenza.



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2 Commenti

  1. Se una persona e stata contagiata ed e positivo al coronavirus e giusto che sia a casa onde evitare il contagiare altre persone, ma chi assiste questa persona per il Quotidiano? se una persona abita da sola , per gli esigenze personali , il governo dovrebbe mettere a disposizione dei malati delle persone che quando questi chiamano devono arrivare subito, la colpa di essere contagiati non e stata del cittadino,perche non si fa una Legge nazionale obbliga a tutti i cittadini a fare il test ? e mettere in quarantene solo quelli malati con assistenza? chi e malato e non lo sa a va liberamente in giro infetta altri cittadini , che alloro volta infettano ancora altri , se si continua cosi saremo un popolo infettati e malati, io avrei voluta fare il tampone , ma non lo posso fare, non so a chi rivolgermi.

    1. Guarda che essere positivi non vuol dire essere malati, può voler dire che sei immune al virus perché le tue difese immunitarie lo hanno riconosciuto e messo in ‘prigione’. Quindi non esageriamo! Il tampone lo puoi fare a 80 euro presso molti lab analisi privati. Non vedono l’ ora di fartelo! Solo che non è certo il risultato al 100%: può risultare certe volte negativo se sei positivo e viceversa. Ma costa e fa gola alle case farmaceutiche farlo a più gente possibile! Invece analisi sangue risultato sicuro, ma costa meno e perciò non è pubblicizzata! Se vuoi sapere se hai immunità al virus chiedi a medico di famiglia di fare analisi sangue specificando questa tua richiesta

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