Autovelox: annullare la multa diventa più facile

6 Luglio 2020 | Autore:
Autovelox: annullare la multa diventa più facile

Il conducente non ha più l’onere della prova se contesta l’affidabilità dell’apparecchio: la taratura deve essere accertata dal giudice.

La Cassazione rende più semplice annullare una multa presa con l’autovelox quando un automobilista contesta l’affidabilità dell’apparecchio. Se finora doveva essere lo stesso conducente a provare la mancata taratura periodica dell’autovelox, ora dovrà essere il giudice a fare tale accertamento. E l’ente che ha elevato il verbale dovrà obbligatoriamente consegnare i relativi certificati. Se ciò non avviene, la multa dovrà essere annullata.

In altre parole, e secondo la recente sentenza della Cassazione [1], basta sollevare dei dubbi sulla taratura dell’autovelox affinché l’automobilista venga sollevato dall’onere della prova. Non dovrà essere lui ma il giudice a verificare se l’apparecchio funzionava correttamente oppure non era stato revisionato nei tempi e nei modi dettati dalla normativa. Il giudice potrà chiedere alla controparte, cioè a chi è responsabile del rilevamento della velocità su strade e autostrade e a chi, poi, redige il verbale con la violazione riscontrata, a fornire le prove necessarie.

Tuttavia, questo potrebbe non bastare per evitare che la multa venga annullata. La taratura periodica è un onere ulteriore che il giudice deve verificare in ogni caso se il conducente contesta la funzionalità dell’autovelox. A questo proposito, va ricordato che tutti gli strumenti elettronici di rilevazione della velocità (autovelox e velomatic) devono essere sottoposti a procedure di tarature annuali. Se ciò non avviene, tutte le rilevazioni della velocità diventano inattendibili e, pertanto, non possono essere usate come prova per sanzionare un automobilista accusato di avere premuto troppo l’acceleratore. Specialmente, quando la sanzione arriva per avere superato il limite di pochi chilometri orari.

D’altro canto, non bisogna dimenticare che l’emergenza coronavirus ha condizionato la taratura di alcuni apparecchi, prorogando di 90 giorni la validità dei certificati in scadenza entro il 31 luglio prossimo. Periodo che dovrà essere tenuto in considerazione anche nelle cause pendenti di opposizione alle sanzioni amministrative per eccesso di velocità perché sposta in avanti fino al 31 ottobre la validità dei certificati di taratura prodotti in giudizio.


note

[1] Cass. sent. n. 10464/2020 del 03.06.2020.


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