Foto e commenti sui social: la stretta del Garante

6 Luglio 2020 | Autore:
Foto e commenti sui social: la stretta del Garante

L’Autorità che tutela la privacy detta le sue regole per garantire da una parte la libertà di pensiero e dall’altra la protezione dei dati.

Attenzione a quello che si pubblica sui propri profili social, da Facebook a Instagram a YouTube. Il Garante della privacy ha ricordato quando un post o una foto possono restare su una bacheca e quando, invece, devono essere rimossi.

L’Autorità ha premesso che le regole che disciplinano la materia sono le stesse applicate «a finalità giornalistiche e altre manifestazioni del pensiero». Significa, dunque, che non è richiesto il consenso della persona ritratta a sua insaputa, sempre che sussistano adeguate finalità di interesse pubblico. Tuttavia, quelle libere «manifestazioni per pensiero» non possono mettere a repentaglio la tutela dei dati personali. Occorre, dunque, stabilire il giusto equilibrio tra le due cose, valutando caso per caso sulla base della natura del contenuto e di come esso viene diffuso sui social.

Ecco, dunque, la stretta del Garante in base alle segnalazioni che l’Autorità ha ricevuto. Per quanto riguarda le foto dei minori pubblicate su Facebook o su Instagram o su altre reti sociali da parte di uno dei genitori separati, il Garante ha disposto che le immagini postate da un genitore senza il consenso dell’altro devono essere rimosse. Vuol dire che se il padre separato va in vacanza con il figlio minorenne e fa delle foto al mare insieme a lui, non può pubblicarle sul suo profilo social se la madre del ragazzino non ha dato la sua autorizzazione.

Sui profili Facebook aperti, se una persona si trova ritratta in una foto o in un video a sua insaputa e non ha prestato il necessario consenso, su richiesta dell’interessato, le immagini devono essere cancellate. Per restare in ambito vacanziero, se vado in spiaggia e mi metto a scattare delle foto in cui vengono ritratti altri bagnanti che possono essere facilmente identificati, non posso pubblicarle sul mio profilo social senza la loro autorizzazione. Se lo faccio e una di queste persone mi chiede di rimuovere le immagini da Facebook o da Instagram, sono tenuto a farlo. Lo stesso può succedere in altri ambiti, come ad un concerto o durante una partita allo stadio, oppure mentre fai un giro turistico in una città d’arte.

Per quanto riguarda le foto pubblicate per denunciare un’attività illecita, come quella che, ad esempio, mostra una macchina parcheggiata in divieto di sosta, la diffusione è ammessa a condizione che le immagini siano state catturate in un luogo pubblico e che i soggetti fotografati non siano riconoscibili.

Vengono valutati caso per caso i post che contengono degli atti giudiziari. Tendenzialmente, vengono ammessi quelli di interesse pubblico, purché vengano eliminati i dati non essenziali, come un numero di telefono o un indirizzo.

Capitolo a parte per quanto riguarda i profili fasulli: su questi ultimi, il Garante chiede che vengano rimossi dal titolare dell’account.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube