Rimborso concerto cancellato: novità nel Dl Rilancio

6 Luglio 2020 | Autore:
Rimborso concerto cancellato: novità nel Dl Rilancio

Eventi saltati a causa del Coronavirus: cambia la politica dei voucher in alternativa al rimborso dei biglietti. 

A causa dell’emergenza sanitaria che ha coinvolto tutto il mondo, per evitare la formazione di assembramenti e la diffusione del Covid-19, sono state cancellate le date dei tour estivi di concerti, spettacoli ed altri eventi programmati già da tempo.

A seguito della pandemia, i consumatori si aspettavano quanto meno il rimborso dei biglietti già acquistati per assistere al live dei loro artisti preferiti, invece il Decreto Cura Italia ed il Decreto Rilancio hanno autorizzato i promoter a rilasciare un voucher di pari valore rispetto all’importo pagato per il biglietto, da utilizzare per altri spettacoli che si terranno in futuro. Ovviamente, come c’era da aspettarsi, questo ha scatenato il dissenso dei fan (come nel caso del concerto di Paul McCartney), contrari a questa opzione in quanto avevano acquistato il biglietto per assistere a quello specifico evento e non ad un altro spettacolo.

Per andare incontro alle richieste dei consumatori, è stato approvato in commissione Bilancio alla Camera l’emendamento Battelli per il rimborso del biglietto al termine del periodo di validità del voucher emesso per il concerto o lo spettacolo saltato.

«Bene, un passo avanti contro l’assurda pretesa che siano i consumatori, e non lo Stato, a finanziare le imprese in difficoltà per via dell’emergenza Covid», afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, come riporta una nota stampa dell’Adnkronos.

«Ora, però, tocca a voli e pacchetti turistici. A differenza dei concerti, infatti, che derogano all’art. 1.463 del Codice civile, per il settore turistico non si viola solo una normativa interna ma anche quella europea, cosa illegittima e oggetto di una procedura d’infrazione della Commissione Ue. Quindi, a maggior ragione, il consumatore deve essere lasciato libero di scegliere tra voucher e corrispettivo in denaro, senza se e senza ma», prosegue Dona.

«E’ il Governo che deve dare ai tour operator contributi a fondo perduto per aiutarli a rimborsare i consumatori, non le famiglie a dover fare le banche per le imprese», conclude Dona.



3 Commenti

  1. Finalmente una buona notizia. Io avevo acquistato il biglietto per assistere finalmente dopo anni al concerto di un artista che faceva tappa in Italia e con questo coronavirus tutto saltato. Avevo già prenotato biglietto dello spettacolo, albergo. Almeno mi sono evitato la spesa del mezzo, perché sarei andato con la mia auto. Ma io che interesse potre mai avere ad ottenere un voucher se mi sono organizzato per assistere a quel concerto? E se poi al prossimo non posso andare, ho un imprevisto ecc? Ecco il ragionamento che tutti si sono fatti

  2. Io l’avevo immaginato che ci fosse qualcosa di losco, come per quei voli che le compagnie aeree programmavano e poi cancellavano e quindi nel frattempo si sono inatscati i soldi e poi mi rifilano il voucher così sono legata a quella compagnia e sono costretta a fare il viaggio con loro. Bel modo di fregare i consumatori, bella pratica commerciale scorretta.

  3. Solo in Italia succedono queste cose. Cioè, vi pare che una persona non ha il diritto di scegliere tra il rimborso e il voucher? Tu intanto ridammi i miei soldi che poi me la vedo io se voglio riacquistare il biglietto e quando voglio assistere al prossimo spettacolo, sempre se è di mio gradimento. Ottima questa novità che sembra venire incontro a tutti noi fan.

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