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Guida in stato di ebbrezza: sanzioni

17 Settembre 2020 | Autore:
Guida in stato di ebbrezza: sanzioni

Cosa si rischia se si superano le soglie di alcol consentite dal Codice della strada. Come annullare una multa se l’etilometro non è stato correttamente tarato.

Sei stato invitato ad una festa e hai paura di avere alzato un po’ il gomito. In realtà ti senti a posto, sei convinto di avere la situazione sotto controllo ma, quando ti metterai al volante per tornare a casa, l’etilometro dirà lo stesso? Per quanto tu possa reggere gli alcolici senza andare fuori di testa, quanti bicchieri bastano a stabilire che non sei più sobrio e che, invece, puoi essere ufficialmente dichiarato ubriaco? Nel dubbio, è sempre meglio non toccare l’auto oppure ordinare degli analcolici, soprattutto se è stata fatta la patente da pochi mesi. Anche perché in caso di guida in stato di ebbrezza, le sanzioni sono piuttosto pesanti.

C’è, tuttavia, da segnalare una novità che fa venire in mente le multe per eccesso di velocità. Come succede con l’autovelox, anche l’etilometro può mostrare qualche imprecisione se non è stato verificato il suo corretto funzionamento. Solo che, mentre per la velocità c’è un piccolo margine di tolleranza del 5%, con il «palloncino» da soffiare durante l’alcoltest non si sgarra: quel che l’etilometro mostra viene considerato la verità assoluta. E lo 0,1% in più o in meno di alcol nel sangue può fare la differenza tra l’essere considerato sobrio o ubriaco. Ecco perché l’apparecchio per il test deve funzionare alla perfezione. Ma di chi è l’onere della prova? E cosa succede in questo caso con le sanzioni per guida in stato di ebbrezza? Vediamo

Guida in stato di ebbrezza: quali sono i limiti?

La soglia oltre la quale si viene considerati ubriachi al volante, cioè si può essere sanzionati per guida in stato di ebbrezza è fissata in 0,5 grammi di alcol per litro di sangue. Com’è logico pensare, più quella quantità di alcol è alta, più è severa la sanzione.

C’è, però, un’eccezione che riguarda alcune categorie di automobilisti: si tratta di chi non ha ancora compiuto i 21 anni, di chi ha la patente da meno di tre anni e di chi fa il mestiere dell’autista o del conducente che dir si voglia: parliamo, ad esempio, di chi guida un autobus o un camion. Tutti loro devono essere completamente «puliti» all’alcoltest, cioè l’etilometro deve segnare «zero».

Guida in stato di ebbrezza: quanto si può bere?

Certo, non è semplice stabilire ad una festa o al ristorante quando si sta oltrepassando la fatidica soglia di 0,5 grammi di alcol per litro di sangue. A quanti bicchieri di vino equivale quel limite? O a quante birre? Si è già «fuori» con uno spritz?

In realtà, non esiste una regola comune per tutti. Il tasso di alcol nel sangue dipende da diversi fattori, come la quantità di cibo assunta insieme alla bevanda alcolica consumata: bere un cocktail a stomaco vuoto o mangiando due noccioline più essere più pericoloso che bere una birra per accompagnare una pizza. Due bicchieri di vino con un’insalata non faranno lo stesso effetto che con un pasto completo di primo, secondo e contorno. Poi ci sono le variabili del peso corporeo (più si è magri, più il tasso alcolemico si alza) e del tempo trascorso da quando è stata assunta la bevanda alcolica.

E poi c’è un fattore soggettivo legato ad un enzima prodotto dal fegato che rompe la molecola dell’alcol prima che entri nel sangue. È la cosiddetta deidrogenasi. Alcune persone ne producono in quantità tale da tollerare meglio l’alcol, mentre altre – in particolare le donne – hanno maggiori difficoltà.

Giusto per fare qualche esempio – ma, come detto, tutto è relativo, quindi non si tratta di indicazioni assolute – due lattine di birra da 5 gradi fanno arrivare il tasso alcolico nel sangue di un uomo di 70 Kg digiuno a 0,56 g/l (dunque verrebbe sanzionato), mentre se a stomaco pieno il valore sarà pari a 0,32 g/l.

Per una donna, invece, basta una sola lattina a portare il tasso di alcol fino a 0,56 g/l.

Se vuoi vedere le tabelle con le indicazioni sui tassi di alcol in base al sesso e al tipo di bevanda, puoi leggere l’articolo quanta birra o vino si può bere per non essere multato.

Guida in stato di ebbrezza: quando non è reato?

Non sempre scatta il reato quando si supera il livello oltre il quale si viene sanzionati per guida in stato di ebbrezza che, come abbiamo appena visto, è fissato a 0,5 grammi di alcol per litro di sangue. Se la quantità riscontrata all’alcoltest è compresa tra 0,51 e 0,8 grammi, non ci sono delle sanzioni penali ma «solo» amministrative. Significa che non è reato. Si sconfina sul penale nel caso in cui la quantità riscontrata superi 0,8 g/l.

Va detto che quando non c’è una rilevanza penale, l’autorità giudiziaria competente, a cui rivolgersi in caso di contestazione della sanzione, è il Giudice di Pace.

Guida in stato di ebbrezza: quali sanzioni?

Le sanzioni per guida in stato di ebbrezza vengono definite dall’articolo 186 del Codice della strada. Eccole, nel dettaglio:

  • tasso di alcol tra 0,51 e 0,8 g/l: si è, come detto, in ambito amministrativo perché non scatta il reato. La sanzione è compresa tra 544 a 2.174 euro. In più, c’è la sospensione della patente da tre a sei mesi;
  • tasso di alcol tra 0,81 e 1,5 g/l: scatta il reato. Ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a sei mesi e sospensione della patente da sei mesi a un anno;
  • tasso di alcol superiore a 1,5 g/l: ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto da sei a dodici mesi (o lavori socialmente utili) e sospensione della patente fino a due anni. Inoltre, sono previsti il sequestro preventivo dell’auto oppure il sequestro vero e proprio del mezzo se di proprietà di terzi. Patente revocata in caso di recidiva nel biennio.

La sospensione della patente raddoppia se il conducente non è il proprietario dell’auto a bordo del quale viene trovato alla guida in stato di ebbrezza.

Nel caso in cui l’automobilista rifiuti l’alcoltest, le sanzioni applicate sono quelle relative al tasso più alto di alcol e vengono decurtati 10 punti dalla patente.

Guida in stato di ebbrezza: sanzioni per categorie a rischio

Come abbiamo accennato all’inizio, ci sono alcune categorie di automobilisti che devono mettersi alla guida senza avere assunto nemmeno una goccia di alcol. Si tratta – lo ricordiamo – dei minori di 21 anni, dei neopatentati (cioè di chi ha il permesso da meno di tre anni) e dei conducenti professionali.

Per loro, le sanzioni in caso di guida in stato di ebbrezza sono queste:

  • tasso di alcol tra 0 e 0,5 g/l: multa da 168 a 673 euro e decurtazione di 5 punti dalla patente;
  • tasso di alcol tra 0,51 e 0,8 g/l: sanzione aumentata di 1/3;
  • tasso di alcol tra 0,81 e 1,5 g/l o superiore a 1,5 g/l: aumento delle contravvenzioni ordinarie da 1/3 alla metà.

Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l c’è in più la revoca della patente, così come per chi è recidivo nei tre anni e per gli autisti di autobus, autoarticolati, autosnodati.

Lo stato di ebbrezza viene considerato un aggravante in caso di omicidio colposo sulla strada.

Guida in stato di ebbrezza: quando contestare la sanzione

La multa per guida in stato di ebbrezza non è valida se la Pubblica amministrazione non dimostra di avere provveduto alla verifica del corretto funzionamento dell’etilometro usato durante il test dal quale è scaturita la sanzione. Lo ha precisato il Giudice di Pace di Alessandria con una recente sentenza [1]. Il caso riguardava un automobilista a cui era stata contestata la violazione al Codice della strada che riguardava, appunto, lo stato di ebbrezza, essendo stato sorpreso al volante con un tasso alcolemico pari a 1,84 grammi per litro di sangue alla prima prova e pari a 1,86 grammi alla seconda. Come abbiamo visto, dunque, c’erano gli estremi per l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da sei a dodici mesi (o lavori socialmente utili) e per la sospensione della patente fino a due anni, oltre che per il sequestro del mezzo, avendo superato la soglia di 1,5 g/l.

Il conducente, però, ha fatto notare davanti al magistrato l’illegittimità del controllo per assenza di indicazioni relative alle verifiche del Centro Superiore Ricerche e Prove Autoveicoli e Dispositivi (CSRPAD)e taratura.

Il Giudice di Pace ha ricordato quello che più volte è stato sancito dalla giurisprudenza, pe cioè che cade sulla Pubblica amministrazione, in tema di guida in stato di ebbrezza, l’onere di provare il regolare funzionamento dell’etilometro, della sua omologazione e della sua revisione periodica [2]. Poiché sul verbale era stata riportata un’indicazione molto generica sulla revisione dell’apparecchio («fino a novembre 2019», ma senza precisare né la data né la modalità con cui sarebbe stata effettuata), la sanzione è stata annullata.


note

[1] GdP Alessandria sent. del 14.05.2019.

[2] Cass. sent. n. 38618/2019.


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