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Praticante avvocato: ultime sentenze

15 Agosto 2020
Praticante avvocato: ultime sentenze

Svolgimento del tirocinio; cancellazione dall’albo dei praticanti abilitati; esame di abilitazione all’esercizio della professione forense. Quando cessa il diritto del praticante avvocato al mantenimento dell’iscrizione alla cassa forense?

Legittimazione ad esercitare il patrocinio

Il praticante avvocato non è legittimato ad esercitare il patrocinio davanti al tribunale in sede di appello neppure a seguito dell’entrata in vigore della l. n. 247 del 2012 che, all’art. 41, comma 12, ne ammette l’attività difensiva solo in sostituzione e sotto la responsabilità del “dominus” avvocato.

Cassazione civile sez. III, 08/04/2020, n.7754

La comparsa di costituzione sottoscritta dal praticante avvocato

La sanatoria delle irregolarità della costituzione delle parti di cui all’art. 182, comma 2, c.p.c. non è applicabile nel caso in cui gli atti siano stati sottoscritti da un praticante avvocato non iscritto all’albo, in quanto, difettando il presupposto dell’iscrizione all’albo professionale dell’avvocato per l’esercizio della professione forense, sono da considerarsi giuridicamente inesistenti e come tali insuscettibili di sanatoria.

Cassazione civile sez. III, 05/07/2019, n.18047

Praticante avvocato: l’indennità sostitutiva delle ferie non godute

L’articolo 7 della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale come quella di cui trattasi nel procedimento principale, nei limiti in cui essa implichi che, se il lavoratore non ha chiesto, prima della data di cessazione del rapporto di lavoro, di poter esercitare il proprio diritto alle ferie annuali retribuite, l’interessato perde automaticamente e senza previa verifica del fatto che egli sia stato effettivamente posto dal datore di lavoro, segnatamente con un’informazione adeguata da parte di quest’ultimo, in condizione di esercitare il proprio diritto alle ferie prima di tale cessazione i giorni di ferie annuali retribuite cui aveva diritto ai sensi del diritto dell’Unione alla data di tale cessazione e, correlativamente, il proprio diritto a un’indennità finanziaria per le ferie annuali retribuite non godute. (fattispecie relativa all’azione intrapresa da un praticante avvocato tedesco che aveva svolto il proprio tirocinio retribuito presso il Land di Berlino).

Corte giustizia UE grande sezione, 06/11/2018, n.619

La perdita della qualifica di praticante avvocato

La cancellazione dall’albo dei praticanti abilitati non è regolata dall’art. 37 del r. d.l. n. 1578/1933, pertanto una volta decorso il sessennio l’iscritto non può più esercitare il patrocinio, senza dover necessariamente subire la cancellazione del registro, in assenza di specifica previsione normativa che la contempli.

Cassazione civile sez. III, 23/10/2018, n.26704

La notifica di una sentenza al procuratore domiciliatario 

È valida la notificazione di una sentenza al procuratore domiciliatario mediante consegna di copia ad un praticante avvocato, abilitato al patrocinio, nella qualità – risultante testualmente dalla relata di notificazione – di “persona addetta allo studio/ufficio/sede incaricata a ricevere gli atti di notificazione”, anche se iscritto al registro dei praticanti avvocati di ordine diverso da quello di appartenenza del procuratore domiciliatario. Spetta, infatti, al destinatario della notificazione dimostrare l’inesistenza di qualsivoglia relazione di collaborazione professionale e la casualità della presenza del consegnatario presso lo studio del procuratore destinatario della notificazione.

Cassazione civile sez. lav., 22/10/2018, n.26648

Praticante avvocato e difensore d’ufficio

Il praticante avvocato non può essere nominato difensore d’ufficio.

Cassazione penale sez. IV, 15/02/2018, n.12247

Praticantato con abilitazione

Con il decorso del periodo massimo di praticantato con abilitazione cessa automaticamente il diritto del praticante avvocato al mantenimento dell’iscrizione alla cassa forense.

Cassazione civile sez. lav., 28/11/2017, n.28405

Il patrocinio legale in tribunale

Il praticante avvocato non è legittimato ad esercitare il patrocinio nel giudizio di appello che si svolge dinanzi al tribunale in composizione monocratica nelle cause civili di competenza del giudice di pace, poiché tali cause non sono ricomprese nell’elenco di cui all’art. 7 della l. n. 479 del 1999, norma che deroga alla regola generale secondo la quale il patrocinio legale è subordinato al superamento dell’esame di Stato e all’iscrizione all’albo degli avvocati e, quindi, di stretta interpretazione.

Cassazione civile sez. II, 29/02/2016, n.3917

Tirocinio presso gli uffici giudiziari

Con riguardo al regime di incompatibilità del praticante avvocato, la limitazione al solo periodo di praticantato presso gli uffici giudiziari dell’incompatibilità che impone al praticante avvocato di non assumere la rappresentanza o la difesa delle parti dei procedimenti che si sono svolti dinanzi al magistrato affidatario, presenta profili problematici sul versante del corretto svolgimento della professione forense: infatti, il praticante avvocato avrebbe, una volta concluso il tirocinio presso il magistrato affidatario, la possibilità di assumere incarichi professionali da soggetti di cui ha conosciuto le vicende processuali proprio in ragione dell’attività di tirocinio, sicché, vanno poste in essere le necessarie iniziative, anche di carattere legislativo, al fine di prevedere una normativa che estenda il divieto al periodo successivo a quello di svolgimento del tirocinio, in analogia, peraltro, con quanto già previsto dall’art. 73, comma 7 d.l. n. 69/2013.

Consiglio di Stato atti norm., 29/10/2015, n.918

Praticante avvocato e dirigente avvocato: differenze

Il praticante avvocato non svolge attività professionale di contenuto analogo a quella del dirigente avvocato di Amministrazione pubblica, trattandosi di soggetto abilitato ad un’attività di tirocinio propedeutico e di formazione rispetto alla professione di avvocato e titolare, quindi, di uno status provvisorio, limitato e temporaneo, che gli consente di compiere le attività proprie della professione forense, ma solo sotto il controllo di un avvocato.

Consiglio di Stato sez. III, 14/07/2014, n.3670

Cancellazione di un praticante avvocato dal registro dei praticanti abilitati al patrocinio

Una volta accertata la validità del provvedimento amministrativo col quale si cancella un praticante avvocato dal registro dei praticanti abilitati al patrocinio, la declaratoria di inammissibilità o il rigetto del reclamo possono avere effetti retroattivi sulla ricostruzione dello status del reclamante, ma non possono togliere retroattivamente valore all’attività difensiva svolta in favore dell’assistito, che è retta dal principio generale tempus regit actum, il quale dà valore agli atti secondo la regola del tempo in cui vengono compiuti: in questo caso le facoltà difensive del reclamante sussistevano al momento della notifica dell’appello, restando intangibili.

Cassazione civile sez. II, 05/03/2014, n.5211

Iscrizione al registro dei praticanti avvocati

Poiché, ai fini della validità della notificazione effettuata ai sensi dell’art. 139 c.p.c. presso l’ufficio del destinatario, occorre che la copia dell’atto da notificare sia consegnata dall’ufficiale giudiziario a persona addetta all’ufficio o che comunque dichiari di essere addetta all’ufficio o abilitata o incaricata a ritirare l’atto, non è nulla la notificazione della sentenza al procuratore domiciliatario mediante consegna di copia ad un praticante avvocato, abilitato al patrocinio, nella qualità di persona addetta allo studio/ufficio/sede incaricata a ricevere gli atti di notificazione, anche se iscritto al Registro dei Praticanti avvocati di ordine diverso da quello di appartenenza del procuratore domiciliatario. Spetta al destinatario della notificazione dimostrare l’inesistenza di qualsivoglia relazione di collaborazione professionale e la casualità della presenza del consegnatario presso lo studio del procuratore destinatario della notificazione.

Cassazione civile sez. VI, 30/10/2013, n.24502

Esercizio abusivo della professione

Integra il delitto di esercizio abusivo della professione la condotta del praticante avvocato che, essendo abilitato al patrocinio nelle cause civili entro determinati limiti di valore, eserciti la propria attività in una controversia di valore superiore.

Cassazione penale sez. VI, 21/10/2013, n.11493



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