L’esperto | Articoli

Impugnazione delle delibere consiliari: ultime sentenze

10 Agosto 2020
Impugnazione delle delibere consiliari: ultime sentenze

Termine per il ricorso giurisdizionale; legittimazione a ricorrere e a resistere; lesione dell’interesse al buon andamento dell’Ente.

Impugnabilità dell’atto

Gli accordi di programma, sottoscritti dal Sindaco e comportanti varianti urbanistiche, non acquistano efficacia se non sono approvati dal competente Consiglio comunale nel termine di decadenza di trenta giorni ex art. 34, d.lg. 18 agosto 2000 n. 267 del 2000; con la conseguenza che, essendo nelle more dell’approvazione l’accordo di programma inefficace e non esecutivo, il termine per la sua impugnazione decorre, ove non sia necessaria la notifica individuale, dalla pubblicazione della delibera consiliare, ferma restando la necessità di impugnare contestualmente anche l’accordo.

Consiglio di Stato sez. IV, 22/02/2013, n.1097

Termine d’impugnazione di un regolamento

Il termine d’impugnazione di un regolamento approvato con delibera consiliare decorre dalla pubblicazione secundum legem della delibera approvativa all’albo pretorio, nella sede dell’ente, non valendo a differire tale termine una eventuale ed ulteriore e distinta pubblicazione eseguita a fini di vacatio sulla base dello statuto comunale adottato ai sensi dell’art. 6, d.lgs. n. 267 del 2000.

Consiglio di Stato sez. V, 08/07/2019, n.4774

Legittimazione del Sindaco a impugnare delibera consiliare 

La legittimazione del Sindaco alla impugnazione delle delibere consiliari deve essere ammessa soltanto qualora venga dedotto lo sconfinamento nell’ambito di competenze o poteri propri dell’organo esecutivo, mentre deve essere, al contrario, esclusa qualora si deduca semplicemente la lesione dell’interesse al buon andamento dell’ente ed il sindaco agisca solo a tutela del principio di legalità dell’azione amministrativa o degli interessi del comune, dato che nel processo amministrativo l’accertamento dell’interesse a ricorrere non può prescindere dalla verifica della lesione, concreta ed immediata, che dal provvedimento impugnato deriverebbe alla sfera giuridica dei ricorrenti (fattispecie relativa alla delibera consiliare con la quale è stata diminuita l’aliquota IMU).

T.A.R. Catania, (Sicilia) sez. IV, 08/11/2013, n.2693

Impugnazione dinanzi al giudice amministrativo

Con riguardo all’impugnazione della delibera di Consiglio comunale avente ad oggetto l’istituzione dell’imposta di soggiorno e approvazione del relativo regolamento sussiste la legittimazione attiva delle associazioni di categoria e dei singoli albergatori (nella specie Ascom Associazione Commercianti Turismo e Servizi, Adiconsum Associazione Difesa Consumatori e Ambiente altri): poiché l’imposta di soggiorno reca un aggravio aggiuntivo rispetto al pernottamento, l’interesse del consumatore è quello di contestare l’introduzione di un aggravio aggiuntivo, a proprio carico, del predetto costo mentre l’interesse del gestore di un esercizio ubicato nel Comune di Padova è quello di contestare l’introduzione di un imposta che comporta per il cliente un costo aggiuntivo.

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. III, 10/05/2012, n.653

Legittimazione al giudizio

Deve ritenersi sussistente la legittimazione al giudizio da parte di singoli consiglieri comunali per l’impugnazione di atti che essi assumano essere stati adottati in violazione di prerogative consiliari, trattandosi di lesione del diritto all’ufficio, che non appartiene soltanto all’organo collegiale nel suo insieme, ma anche personalmente e separatamente a ciascun consigliere, in relazione alla titolarità dei rispettivi uffici.

T.A.R. Catania, (Sicilia) sez. III, 22/12/2009, n.2194

Ricorso di singoli consiglieri

I consiglieri comunali dissenzienti non hanno un interesse protetto e differenziato all’impugnazione delle deliberazioni dell’organismo del quale fanno parte; essi possono avere interesse ad impugnare gli atti del Consiglio nei casi in cui venga lesa la propria sfera giuridica in conseguenza della modifica della composizione e del funzionamento dell’organo di cui fanno parte; conseguentemente i consiglieri comunali, in quanto tali, non appaiono legittimati ad agire contro l’Amministrazione di appartenenza, dato che il giudizio amministrativo non è di regola aperto alle controversie tra organi o componenti di organi di uno stesso ente, ma diretto a risolvere controversie intersoggettive; sicché, un ricorso di singoli consiglieri (in particolare contro l’Amministrazione di appartenenza) può ipotizzarsi soltanto allorché vengano in rilievo atti incidenti in via diretta sul diritto all’ufficio dei medesimi, e quindi su un diritto spettante alla persona investita della carica di consigliere.

T.A.R. Catania, (Sicilia) sez. III, 04/02/2009, n.279

Delibera consiliare di approvazione del bilancio di previsione

La legittimazione del Sindaco alla impugnazione delle delibere consiliari deve essere ammessa qualora venga dedotto lo sconfinamento nell’ambito di competenze o poteri propri dell’organo esecutivo, mentre deve essere, al contrario, esclusa qualora si deduca semplicemente la lesione dell’interesse al buon andamento dell’ente ed il sindaco agisca solo a tutela del principio di legalità dell’azione amministrativa o degli interessi del comune, dato che nel processo amministrativo l’accertamento dell’interesse a ricorrere non può prescindere dalla verifica della lesione, concreta ed immediata, che dal provvedimento impugnato deriverebbe alla sfera giuridica dei ricorrenti (nella fattispecie si dichiara inammissibile un ricorso avverso la delibera consiliare di approvazione del bilancio di previsione nella parte in cui si approvava un emendamento, che prevedeva la riduzione delle aliquote ICI al 4 per mille per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale e del 5 per mille per tutti gli altri immobili).

T.A.R. Catania, (Sicilia) sez. III, 25/09/2008, n.1714

Indizione di un referendum consultivo

Il comune, in quanto ente esponenziale degli interessi riferibili alla collettività dei residenti sul suo territorio, è legittimato ad impugnare atti amministrativi suscettibili di produrre effetti pregiudizievoli per detti interessi, quando immediatamente lesivi; pertanto, sussiste tale legittimazione in caso di impugnazione della delibera consiliare regionale di indizione di un referendum consultivo, allorquando tale atto, pur prodromico rispetto alla consultazione, impedisce la partecipazione ad una larga fascia di elettori residenti nel territorio comunale, non venendo in rilievo l’esito del voto, ma la lesione dell’interesse alla possibilità di partecipazione.

T.A.R. Catanzaro, (Calabria) sez. II, 24/07/2007, n.1027

Pubblicazione della delibera consiliare

In caso di variazioni urbanistiche l’accordo di programma sottoscritto dal sindaco (legittimamente ma a titolo provvisorio, secondo i principi che governano l’istituto della ratifica) non acquista efficacia se non è approvato dal competente Consiglio comunale nel termine di decadenza di trenta giorni ex art. 34, t.u. 18 agosto 2000 n. 267, con la conseguenza che, essendo nelle more dell’approvazione l’accordo urbanistico inefficace e non esecutivo, il termine per la sua impugnazione decorre, ove non sia necessaria la notifica individuale, dalla pubblicazione della delibera consiliare, ferma restando la necessità di impugnare contestualmente anche l’accordo, non essendo sufficiente impugnare la sola delibera consiliare che non ha autonoma portata lesiva.

Consiglio di Stato sez. IV, 21/11/2005, n.6467

Ricorso avverso la delibera della Giunta comunale

Il ricorso avverso la delibera della Giunta comunale che, ex art. 3 d.l. 28 giugno 1995 n. 255, dispone l’aumento dell’aliquota i.c.i., deve considerarsi procedibile pur in assenza dell’impugnazione della successiva delibera consiliare di assestamento del bilancio, nella quale viene indicata la maggiore entrata corrispondente all’aumento d’aliquota. La delibera consiliare di assestamento del bilancio rappresenta, infatti, un atto di natura meramente conseguenziale rispetto all’antecedente delibera di Giunta.

Consiglio di Stato sez. V, 23/05/2003, n.2782



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube