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Mancato versamento del mantenimento: si può pignorare la nuda proprietà?

6 Novembre 2013 | Autore:
Mancato versamento del mantenimento: si può pignorare la nuda proprietà?

Sono separato da mia moglie e, negli ultimi mesi, non ho potuto versare l’assegno a mia moglie (che è precaria) per via di una riduzione delle ore di lavoro da parte dell’azienda dove lavoro; mia moglie si è rivolta a un legale per chiedermi gli arretrati; mi chiedo se può farlo e se, poiché io posseggo  un appartamento in nuda proprietà, mi può essere pignorato.

Per dare un corretto consiglio, nel caso di specie, è opportuno distinguere il debito già maturato (per mensilità scadute ed arretrate) e, invece, quello a venire per le future mensilità.

Arretrati

La moglie, riconosciuta titolare dell’assegno di mantenimento, ha diritto a chiedere le somme arretrate, anche se l’ex marito si trova in difficoltà economiche.

Se si tratta di piccole somme, accumulate da pochi mesi, il consiglio è quello di trovare una soluzione bonaria, magari impegnandosi ad una rateazione di pagamento del debito maturato o, eventualmente, facendo ricorso a soluzioni stragiudiziali della controversia (es. mediazione familiare; mediazione civile; diritto collaborativo; ecc.). Un esempio è stata una recente ordinanza del tribunale di Milano (leggi l’articolo: “Mediazione del giudice su qualsiasi materia, anche su mantenimento figli dopo il divorzio”)

Nulla comunque vieta al creditore di intraprendere la strada del pignoramento presso terzi, chiedendo direttamente al datore di lavoro del marito obbligato di accantonare una parte del suo stipendio.

Il creditore – la ex moglie – potrà eventualmente anche decidere di pignorare la nuda proprietà.

La legge [2], infatti, consente di sottoporre a esecuzione immobiliare sia il diritto di proprietà che il debitore abbia su determinati beni immobili, sia anche la nuda proprietà o il diritto di usufrutto.

I creditori, al contrario, non potranno rifarsi sui diritti di uso e di abitazione che, per legge, non possono essere alienati e, pertanto non possono essere né ceduti, né dati in locazione [3].

Mensilità future

Per le somme ancora da versare, il consiglio è di chiedere al giudice la modifica delle condizioni economiche della separazione [1] di modo da poter essere alleggerito, per il futuro, nell’importo da versare per il mantenimento. Questo è possibile nel caso in cui siano intervenute delle situazioni nuove e documentabili che abbiano modificato la condizione patrimoniale del soggetto obbligato rispetto a quando il giudice ha stabilito l’importo del mantenimento (come ad esempio la trasformazione di un lavoro da tempo pieno in part time).


note

[1] Art. 710 cod. proc. civ.

[2] Art. 555 cod. proc. civ.

[3] Art. 1024 cod. civ.


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