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Multa guida con cellulare

7 Luglio 2020
Multa guida con cellulare

Come contestare e fare ricorso contro una multa per uso del telefonino mentre si è alla guida. Il volante deve essere tenuto con entrambe le mani.

Lo ammetto, anche io ho una volta ho tentato di fare il furbetto con una multa per guida col cellulare. E ho perso. Il che mi è servito da lezione per capire che la giustizia non è serva dei nostri capricci, che non bisogna mai sfruttare la legge a proprio beneficio per eludere i doveri.

Vi spiego che mi è successo. Un poliziotto mi ha fermato perché guidavo con il cellulare in mano. E che ho fatto per farmi togliere la multa?

– Dovrei vergognarmene, ma non lo farò… è passato così tanto tempo che posso dire di essere una persona diversa – Ebbene, sono andato al pronto soccorso e ho lamentato una colica renale. Il tutto per avere un certificato medico che attestasse uno stato di necessità e quindi una giustificazione all’uso del telefonino.

Così sono andato dal giudice e ho cercato di farmi annullare la multa per guida col cellulare dicendo che stavo chiamando al medico per sapere cosa dovessi fare in quelle condizioni.

Sapete che mi ha detto il giudice (al di là del fatto che ben poteva anche chiedere la copia dei tabulati delle chiamate e smascherarmi)? «Se avevi una colica renale non riuscivi neanche ad entrare in auto». E aveva ragione, ma io non lo sapevo perché ovviamente la colica non l’ho mai avuta. E facendo corna spero di non averla mai. 

Perché vi ho confessato questo passato losco? Semplicemente, per introdurvi al tema di oggi: si può contestare una multa per guida con il cellulare? Cercherò di darvi alcuni ragguagli qui di seguito.

Multa per guida col cellulare: cosa si rischia

Lo sapete tutti: guidare col cellulare è vietato. Questo significa che è vietato non solo parlare al telefonino, ma anche controllare le mappe, scrivere in chat, scrollare la rubrica, seguire una storia su Instagram, eccetera. Il divieto non concerne quindi la telefonata in sé per sé, ma il fatto di tenere un cellulare in mano. E questo perché con un telefonino in mano non si può mantenere il controllo dello sterzo. 

Risultato: chi viene beccato con una mano sul volante e l’altra con lo smartphone subisce una multa da 165 a 661 euro. Se nei due anni successivi venite beccati una seconda volta col cellulare alla guida, oltre alla multa, c’è anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Così sarete costretti a parlare con i vostri amici al cellulare mentre camminate a piedi. Magari anche col fiatone.

Se avete le mani libere, potete usare il cellulare. Ad esempio, se poggiate l’iPhone sul sedile anteriore, lato passeggero, potete dialogare con Siri e chiedergli che tempo fa o magari farvi da navigatore satellitare. Se usate gli auricolari, potete anche telefonare, ma attenzione: almeno un orecchio deve restare libero, altrimenti non sentireste i rumori del traffico, il clacson dell’auto che vi sta dietro o magari il motore della vostra macchina che va su di giri e magari sta per fondere.

Per la stessa ragione, se collegate il cellulare con il bluetooth dell’auto non rischiate nulla. Ma occhio a non usarlo per cercare i numeri di telefono nell’elenco: se volete infatti sbirciare sulla rubrica, dovete prima fermarvi a margine della strada.

Si può contestare la multa per uso del cellulare alla guida?

Scordatevi di dire al giudice che il poliziotto non ha visto bene e che, anziché avere il cellulare in mano, avevate la fodera degli occhiali da sole o qualche altro oggetto. Se è vero che è, in un altro frangente, sarebbe “la parola vostra contro la sua” – sicché in assenza di altre prove, non ci sarebbe alcuna certezza dell’illecito – con i pubblici ufficiali vale una regola diversa: tutto ciò che viene percepito direttamente con gli occhi del poliziotto – e che non è quindi frutto di una sua valutazione personale – si presume vero in quanto atto pubblico. L’attestazione del vigile fa quindi piena prova e non può essere contestato. O meglio, può esserlo, ma con un procedimento speciale che si chiama “querela di falso” e che vi imporrebbe di fare una seconda causa oltre al ricorso contro la multa. Il che vi complicherebbe la vita e vi impoverirebbe molto più di una banale multa per guida con il cellulare in mano. A quel punto, meglio pagare la contravvenzione.

Ricorso contro multa per guida con il cellulare

Ma allora è davvero così difficile fare ricorso contro la multa per guida col cellulare? Qualche soluzione, in realtà, c’è.

La prima è di carattere formale. La contravvenzione, se non viene contestata nell’immediatezza – ossia se il conducente non viene fermato dal vigile che gli consegna subito il verbale – deve essere spedita entro 90 giorni dall’accertamento, ossia dalla violazione (controllate a tal proposito la data del timbro postale perché è a questa che si fa riferimento). Se la contravvenzione vi arriva a casa anche con un solo giorno di ritardo, si può fare ricorso al giudice di pace e chiederne l’annullamento.

La seconda soluzione riguarda l’identificazione del conducente. Se questi non viene fermato, il verbale deve indicare quantomeno la targa del veicolo. L’errore anche su una sola lettera o numero determina la nullità della contravvenzione.

C’è poi il classico stato di necessità. Si può usare il cellulare se ciò serve per salvare un’altra persona o lo stesso conducente da un pericolo imminente alla sua salute che non potrebbe essere altrimenti evitato. Rilevano solo i danni gravi alla persona e non quelli al patrimonio. Come dire: una telefonata, se urgente, allunga la vita. Quindi, non potete chiamare a vostro padre per dirgli che i ladri stanno entrando in casa sua. Né è considerata urgente e necessaria la telefonata col proprio avvocato.

Ma se state trasportando d’urgenza qualcuno in ospedale e volete chiamare il vostro medico di fiducia per sapere nel frattempo come comportavi, la multa – per quanto legittima – potrà essere annullata con una copia del certificato di accettazione al pronto soccorso. 

Attenzione però: assicuratevi che rispondere al vostro cellulare o telefonare risulti assolutamente indispensabile per l’incolumità fisica. Fare una chiamata solo per sapere come sta vostra madre che è stata appena ricoverata in ospedale non vale come giustificazione: la paziente è, infatti, già assicurata alle cure del personale medico e la vostra premura non servirà a salvarle la vita. È vero che volete essere rassicurati, ma il codice della strada non prevede questa ipotesi.

Ricordate che la multa vi può essere contestata anche senza essere fermati: il che significa che se un poliziotto, mentre passeggia sul marciapiedi, vi vede parlare al telefonino mentre siete al volante, può sanzionarvi anche se è in borghese. E la multa vi verrà spedita direttamente a casa. Però attenzione: secondo la Cassazione, il verbale deve indicare lo specifico motivo che ha impedito all’agente di fermare il veicolo nell’immediatezza. 


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


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