Il Coronavirus e i problemi al cervello nei bambini

7 Luglio 2020
Il Coronavirus e i problemi al cervello nei bambini

Secondo un nuovo studio, nonostante i piccoli non contraggano in genere la malattia in forma grave, c’è il rischio del manifestarsi, in alcuni casi, di problemi neurologici.

Inizialmente, erano stati definiti perfino «untori»: asintomatici nella stragrande maggioranza dei casi, portatori di Coronavirus. Abbiamo visto nei mesi scorsi come i piccoli si siano dimostrati più al riparo dalla malattia, rispetto agli adulti. Sembra, però, che ci sia un altro pericolo, per i piccoli pazienti Covid: quello di avere danni neurologici temporanei, conseguentemente alla malattia.

Il dato emerge da uno studio del Great Ormond street hospital for children di Londra, pubblicato sulla rivista Jama. Una ricerca che conferma in parte quanto sapevamo già – cioè che i bambini si ammalano meno -, in parte ci sorprende con la notizia di possibili danni secondari al cervello. Wired oggi dedica un approfondimento a questa ricerca, spiegandoci in che modo è stata portata avanti. Il campione è di 27 piccoli affetti da Covid, ricoverato nell’ospedale londinese. Di questi, quattro avevano sintomi neurologici come, ad esempio, mal di testa, encefalopatia, debolezza muscolare e altre problematiche. La debolezza muscolare è stata proprio all’origine delle difficoltà a camminare di due bambini che erano stati ricoverati in terapia intensiva: dall’ospedale sono usciti in sedia a rotelle.

Parliamo di due bambini sui 27 oggetto di indagine: va quindi da se che questo rischio sembra verificarsi in una sparuta minoranza di casi. Ciononostante l’eventualità che si presentino disturbi neurologici nei bambini che hanno contratto l’infezione esiste e sembrerebbe derivare dal fatto che il Sars-CoV2 può attaccare il sistema nervoso centrale e periferico, specie in assenza di sintomi respiratori, come scrivono i ricercatori nella pubblicazione (avevamo già parlato qui della possibilità che il Covid colpisse il cervello e il sistema nervoso: “Coronavirus, colpisce anche il cervello“; “Coronavirus, tutti gli organi che può colpire“).

La buona notizia, come si legge sullo studio, è che «il miglioramento neurologico è stato osservato in tutti i pazienti, con due bambini che hanno mostrato una ripresa completa entro la fine dello studio».

«I bambini – è scritto, ancora, nella pubblicazione – possono essere ad alto rischio di una sindrome infiammatoria secondaria che provoca danni al corpo calloso, area che aiuta i due emisferi del cervello a comunicare tra loro. Saranno ora necessarie ulteriori ricerche per valutare l’associazione dei sintomi neurologici con i cambiamenti immuno-mediati tra i bambini con la Covid-19».



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