Superbonus 110%: dubbi e certezze sui beneficiari

8 Luglio 2020 | Autore:
Superbonus 110%: dubbi e certezze sui beneficiari

Persone fisiche, professionisti, imprese. Ma anche comproprietari, condòmini, proprietari unici di un edificio: chi può accedere alla maxi-detrazione?

Tecnicamente, l’agevolazione è già valida da una settimana. Ma ancora c’è qualche dubbio che l’Agenzia delle Entrate deve chiarire su chi ha diritto al superbonus del 110% introdotto dal decreto Rilancio per i lavori di ristrutturazione edilizia che portano al miglioramento energetico degli edifici. Certo, il decreto deve ricevere ancora ufficialmente il via libera del Parlamento e, come in tutte le cose, finché non viene detta l’ultima parola risulta complicato parlare di certezze assolute. Tuttavia, allo stato attuale, si può fare il punto della situazione sui beneficiari della maxi-detrazione che può garantire di effettuare gratis gli interventi di realizzazione del cappotto termico, di sostituzione degli impianti di riscaldamento e di condizionamento e di messa in sicurezza antisismica.

Tra le certezze, c’è quella che riguarda le persone fisiche: hanno diritto al superbonus del 110% sul risparmio energetico qualificato che comprenda i nuovi lavori «trainanti» (i tre appena citati più, in modo indiretto, le colonnine elettriche) solo «per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari», oltre che per quelli sulle parti comuni degli edifici. Restano esclusi da questo vincolo gli interventi antisismici, le installazioni di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo e gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.

Altra certezza: possono accedere al superbonus i condòmini, ai quali viene ripartita la detrazione, in base ai rispettivi millesimi, relativamente alle spese sulle parti comuni condominiali. Il decreto non stabilisce dei requisiti particolari, il che significa che la detrazione del 110% spetta sia alle persone fisiche sia a professionisti e imprese, incluse le società di persone o di capitali. Nessuna limitazione nemmeno sul tipo di immobile, quindi vanno bene abitazioni (anche non «principali»), uffici o negozi.

Poiché anche gli edifici con più unità immobiliari di un unico proprietario vengono fiscalmente assimilati al condominio, non ci sono dei problemi per l’unica persona fisica proprietaria di tutto lo stabile per beneficiare del superbonus sulle parti comuni, per l’isolamento termico e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti

Ed eccoci agli aspetti ancora da chiarire. C’è ancora il dubbio sulla possibilità di fruire del superbonus sulle parti comuni di un edificio composto da «più unità immobiliari funzionalmente autonome», di un unico proprietario, cioè dove non esiste giuridicamente un «condominio». L’Agenzia delle Entrate ha dichiarato più volte possibile l’agevolazione sugli interventi su parti comuni non condominiali, per la detrazione sugli interventi finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, anche se la norma la limitava ai lavori «su parti comuni di edifici condominiali».

Se le cose restassero così anche per il superbonus del 110%, potrebbero beneficiarne in qualità di condòmini, almeno per i lavori sulle parti comuni dell’edificio, per esempio, anche i professionisti e le imprese che posseggono interi edifici con più unità immobiliari.

Lo stesso dubbio interessa i casi in cui due o più imprese o professionisti siano proprietari, per quote indivise, dell’intero stabile. Non si tratta, infatti, di condomini ma di comunione. L’Agenzia delle Entrate dovrà chiarire se, a effetti del superbonus, i comproprietari possono essere considerati o meno dei condòmini.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube