Spese di riscaldamento: la nuova ripartizione in condominio

8 Luglio 2020 | Autore:
Spese di riscaldamento: la nuova ripartizione in condominio

Un decreto modifica i criteri per la contabilizzazione dei consumi, la distribuzione dei costi e le informazioni all’utente.

Novità per quanto riguarda la ripartizione delle spese di riscaldamento in condominio e negli edifici polifunzionali. Il decreto che recepisce la direttiva 2018/2002 introduce delle nuove norme che riguardano la distribuzione delle spese energetiche negli stabili serviti da impianto centralizzato o da teleriscaldamento o da teleraffrescamento.

Il provvedimento parte con alcune precisazioni sul sistema di contabilizzazione: comprende anche i dispositivi per la misurazione indiretta del calore, come i totalizzatori o i ripartitori. Per quanto riguarda la relativa ripartizione delle spese, non si deve fare più riferimento alla Norma Uni 10200, ma si deve tenere conto di un criterio basato sull’attribuzione ai consumi volontari di almeno il 50% delle spese connesse al consumo di calore per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda per uso domestico.

La parte restante (che, a questo punto, non supererà il 50% delle spese) verrà distribuita in base ad un fattore diverso come, ad esempio, la quota in millesimi, i metri quadrati dell’abitazione, le potenze installate o i metri cubi utili. Il decreto chiede all’Enea di proporre quale sia il criterio più adatto per la ripartizione delle spese in funzione dei parametri che influiscono sulla prestazione energetica: si parla, ad esempio, di quelli climatici in base alla zona geografica in cui si trova l’immobile oppure dell’anno in cui è stato costruito l’edificio. Questo è opportuno soprattutto se ci sono, tra le unità immobiliari del condominio, differenze di fabbisogno termico per metro quadro superiori al 50%.

Altra novità riguarda la trasparenza nelle informazioni sulla fatturazione. I dettagli devono essere forniti al cliente almeno ogni 2 mesi, e devono basarsi sul consumo effettivo oppure sulle letture del contatore. Della fatturazione risponde l’amministratore condominiale o, in alternativa, altro soggetto individuato dagli utenti. Il quale avrà anche l’onere di garantire agli utenti la possibilità di ricevere gratuitamente informazioni sui propri consumi energetici e sulla fatturazione.

Infine, tutti i contatori di fornitura, i sottocontatori e i sistemi di contabilizzazione installati dopo il 25 ottobre 2020 dovranno essere obbligatoriamente leggibili da remoto. Va detto che la telelettura ci sarà su tutti i dispositivi dal 1° gennaio 2027.



2 Commenti

  1. Quale sarebbe il “decreto” di cui parli nell’articolo? Perchè non lo specifichi? Non sono riuscito a trovarlo.

    1. Se non sbaglio, dovrebbe essere il Decreto Legislativo approvato nel C.d.M. del 6 luglio u.s.; è già entrato in vigore?

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