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Con Google Glass e App per smartphone i non vedenti potranno orientarsi

3 Novembre 2013
Con Google Glass e App per smartphone i non vedenti potranno orientarsi

Unione Nazionale Ciechi, Cnr e Google lavorano a progetti per migliorare il mondo dei non vedenti: quando la tecnologia diventa a servizio dell’umanità.

I pastori tedeschi da accompagnamento per non vedenti vanno in rottamazione, sostituiti dalla nuova tecnologia. Si sono, infatti, affacciate sul mercato una serie di novità tecnologiche che consentiranno una nuova vita a tutti coloro che devono fare a meno della vista.

Già esistono app scaricabili da Apple Store e per Android in grado di localizzare le strade, le mappe urbane e persino le strisce pedonali, attraverso un sistema di geolocalizzazione che sfrutta il gps e le informazioni di Google Maps. In questo modo, la voce metallica del cellulare, dagli auricolari, fornirà al non vedente tutte le indicazioni per l’orientamento urbano.

L’applicazione è utile non solo ai non vedenti o agli ipovedenti ma anche a tutti coloro che non hanno un buon senso dell’orientamento o che si trovano in una città sconosciuta.

Queste app offrono la possibilità di conoscere la propria posizione e di monitorarla mentre si cammina, potendo decidere di essere informati su quello che cambia durante il percorso: strada, numero civico, via, fermata della metro, ecc.

Inoltre l’app memorizza i punti preferiti e l’utente può essere avvisato, ad esempio in treno, autobus, quando ci si avvicina a uno di essi, con suono, vibrazione e, se si usa VoiceOver anche a voce.

C’è anche il sistema del “bastone intelligente”, un bastone percorso da una coppia di cavi connessi a un trasmettitore e da uno smartphone Android su cui è installata una specifica applicazione che comunica via Bluetooth col bastone.

Ma la novità che rischia di far apparire tutte queste applicazioni un risultato dell’era primitiva saranno i Google Glass: con una apposita applicazione, gli occhiali della società di Mountain View nati per registrare filmati e collegarsi a internet potranno invece essere trasformati in un navigatore che ti dice dove sei. La fotocamera integrata può riconoscere i punti “chiave” come cartelli stradali o semafori. I Glass sfruttano il gps dello smartphone e le mappe integrate per capire non solo dove sei, ma anche cosa stai guardando. Inoltre, al loro interno ci sono bussola, accelerometro e giroscopio.

I Glass poi forniranno istruzioni vocali a chi li indossa. Nelle stanghette di metallo poste sopra l’orecchio c’è un trasduttore osseo che parla senza coprire i rumori ambientali.


note

La foto in copertina è presa dal numero 56 di ottobre 2013 di Wired Italia.


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