Facebook bocciato sui contenuti razzisti

8 Luglio 2020 | Autore:
Facebook bocciato sui contenuti razzisti

Incontro per porre fine all’hate speech: Zuckerberg e Sandberg non convincono i gruppi per i diritti civili.

Stop Hate for Profit” è la campagna che ha messo nel mirino gli Ott (Over the top): si tratta dei principali player digitali che hanno catalizzato le fette più importanti della pubblicità online.

La coalizione Stop Hate for Profit ha chiesto alle aziende di interrompere la pubblicità su Facebook per il mese di luglio, accusando il gigante social di non essere riuscito a combattere i contenuti e la disinformazione razzisti, violenti o odiosi.

Sono state numerose le aziende leader di mercato (come Adidas, Starbucks, E.On, Coca Cola) che hanno deciso di ritirare la loro pubblicità per luglio, bloccando tutti gli annunci, i post e le campagne sui due social network (Facebook e Instagram) e prendendo una chiara posizione contro tutto quanto alimenta l’odio, la discriminazione e l’intolleranza di ogni genere.

Un boicottaggio per quella che ritengono la mancata azione del social network sui contenuti di odio e la disinformazione sulla sua piattaforma.

Dall’incontro convocato per discutere su come porre fine all”hate speech’ sulla piattaforma leader dei social media, i gruppi per i diritti civili che si sono detti delusi dal Ceo e fondatore di Facebook Mark Zuckerberg e dal Coo (Direttore operativo) Sheryl Sandberg.

«Invece di rispondere effettivamente alle richieste di dozzine dei maggiori inserzionisti della piattaforma che hanno aderito al boicottaggio degli annunci #StopHateForProfit durante il mese di luglio, Facebook vuole che accettiamo la stessa vecchia retorica, riconfezionata come una nuova risposta» afferma in una nota la coalizione di gruppi per i diritti civili, come riporta l’agenzia Adnkronos.

La dichiarazione è arrivata dopo che i gruppi, tra cui la National Association for the Advancement of Colored People e la Anti-Defamation League, hanno incontrato Mark Zuckerberg e Sheryl Sandberg. «Non è finita. Continueremo ad espandere il boicottaggio fino a quando Facebook non prenderà sul serio le nostre richieste», ha dichiarato Jessica Gonzalez, leader dell’organizzazione Free Press, che fa parte della coalizione.



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