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Sono legali i riti satanici?

18 Settembre 2020 | Autore:
Sono legali i riti satanici?

Satanismo: è reato? Le persone che si riuniscono per l’adorazione di potenze diaboliche commettono reato?

L’esoterismo, cioè l’insieme delle pratiche spirituali esercitate segretamente, è un fenomeno molto diffuso, in Italia e non solo. Il fascino di queste dottrine sta, probabilmente, nell’aura di mistero che le avvolge: l’esoterismo, infatti, fa divieto di divulgare alle persone non iniziate le proprie teorie. Il problema di queste pratiche sorge allorquando si costituiscono sette che, in ossequio a credenze a dir poco discutibili, cominciano a commettere dei reati veri e propri. I casi più eclatanti in Italia sono sicuramente quelli che riguardano le sette sataniche e i delitti che hanno commesso in nome dell’adorazione di potenze demoniache.

Con questo articolo cercheremo di capire se i riti satanici sono legali; in altre parole, ci occuperemo di quelle pratiche poste in essere da alcune persone che, professando una fede volta all’adorazione del diavolo (o del demonio), si ritrovano per compiere liturgie poco ortodosse che, per l’appunto, rischiano di sfociare nel reato. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: ti basteranno solo cinque minuti per sapere se sono legali i riti satanici.

Satanismo: è reato?

Il satanismo è un reato? Per rispondere a questa domanda occorre innanzitutto capire cosa si intende con questo termine.

In senso letterario, il satanismo è stata una corrente di pensiero risalente all’Ottocento, di cui hanno fatto parte anche illustri scrittori. In questa accezione, per satanismo si intende lo spirito di ribellione (non solo a Dio, ma anche alla società) che connotava alcuni artisti dell’epoca.

Oggigiorno, però, il satanismo è un’altra cosa. In maniera molto semplice, oggi per satanismo si intende il culto di Satana o, per estensione, delle potenze diaboliche.

Poiché la Costituzione garantisce non solo la libertà di pensiero ma anche quella di credere in ciò che si vuole, possiamo affermare senza tema di smentita che il satanismo non è reato, a meno che non si concretizzi o non sia accompagnato da atti illeciti. Ed è proprio questo il punto cruciale di tutto il discorso.

Riti satanici: sono legali?

I riti satanici sono legali, a meno che per compierli non occorra commettere un reato. Ad esempio, è noto che, soprattutto in passato, i riti satanici venissero celebrati sacrificando degli animali. Ebbene, questo tipo di condotta costituisce un reato, in quanto la legge punisce con la reclusione ogni uccisione ingiustificata di un animale.

Dunque, tutte le volte che per la celebrazione di un rito satanico si infrange una norma penale, scatta il reato. Ciò significa che, di per sé, riunirsi per un rito in cui si inneggia al diavolo oppure si adorano potenze demoniache non costituisce un illecito penalmente perseguibile.

Riti satanici: quando è reato?

Da quanto appena detto nei precedenti paragrafi possiamo affermare che i riti satanici costituiscono reato, tra le altre ipotesi:

  • se ci si riunisce per architettare la commissione di delitti. In tal caso, si potrebbe rischiare perfino l’incriminazione per associazione per delinquere;
  • quando durante i rituali vengono commessi reati (uccisione di animali, violenze sessuali, violazioni di sepolcri, istigazioni a delinquere, istigazioni al suicidio, lesioni personali, percosse, riduzione in schiavitù e, nei casi più gravi ed eclatanti, omicidi);
  • se i riti si svolgono in luoghi consacrati a un culto religioso al fine di commettervi atti di profanazione, di danneggiamento e di vilipendio.

Setta segreta: è legale?

Come detto in apertura, le sette sataniche e quelle esoteriche in generale sono connotate dalla segretezza delle riunioni e delle celebrazioni; in genere, è fatto divieto agli adepti di rivelare a terze persone i riti che vengono svolti e perfino l’esistenza del culto stesso.

Questo particolare connotato delle sette sataniche potrebbe porsi in contrasto direttamente con il dettato della Costituzione, la quale stabilisce chiaramente che sono proibite le associazioni segrete [1]. Dunque, leggendo questa norma, dobbiamo affermare che le sette e i loro riti, svolgendosi per l’appunto nella massima segretezza, siano illegali?

Non è così. La legge di attuazione della norma Costituzionale che vieta le associazione segrete specifica che si considerano associazioni segrete, come tali vietate dalla Costituzione, quelle che, anche all’interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale [2].

Dunque, una setta o un’associazione non è vietata perché si riunisce segretamente, se non persegue uno dei fini appena visti. Se ciò dovesse accadere, la pena prevista è la reclusione sino a cinque anni.


I riti satanici sono legali, a meno che per compierli non occorra commettere un reato. Dunque, tutte le volte che per la celebrazione di un rito satanico si infrange una norma penale, scatta il reato.

note

[1] Art. 18 Cost.

[2] Legge n. 17 del 25 gennaio 1982.

Autore immagine: Depositphotos.com


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