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Coronavirus: il monito di Conte all’UE

8 Luglio 2020 | Autore:
Coronavirus: il monito di Conte all’UE

Il presidente del Consiglio: «Di fronte a questa grave crisi o vinciamo tutti o perdiamo tutti».

In conferenza stampa ieri sera con il premier portoghese Antonio Costa a Lisbona, il premier Giuseppe Conte ha dichiarato «Abbiamo bisogno di una ripresa economica per tutta l’Europa. Non ci saranno singoli vincitori o singoli vinti: vinceremo o perderemo tutti insieme. Questa è una crisi senza precedenti».

Poi, ha aggiunto: «Sono lieto di cominciare il mio tour europeo da Lisbona. Con Costa abbiamo sempre trovato il modo per coltivare un dialogo intenso e franco e devo dire che quasi sempre ci siamo ritrovati su posizioni comuni».

«Ci siamo soffermati sulle relazioni» tra i nostri paesi «che sono eccellenti, sono convinto che potranno rafforzarsi». «Italia e Portogallo lavorano insieme per ottenere dal Consiglio Ue una risposta immediata, forte e adeguata alla grande crisi che stiamo vivendo. Non c’è tempo da perdere, bisogna avere il coraggio di decidere. Subito».

«Non abbiamo il tempo e dobbiamo avere il coraggio di decidere subito» ha detto a proposito delle misure Ue contro la crisi per le conseguenze dell’emergenza coronavirus.

«La linea rossa» oltre la quale non si può scendere «direi è che la risposta deve essere forte e ambiziosa. Qualsiasi soluzione di compromesso al ribasso no è accettabile». «Non è possibile pensare di completare il negoziato in Europa con una proposta al ribasso, di basso profilo o cercando un compromesso a 27 perché significherebbe indebolire questa risposta che invece deve essere forte come i nostri cittadini si aspettano», sottolinea.

«Abbiamo condiviso la necessità di una risposta solida, forte, coordinata a livello europeo. Molti sforzi sono stati già compiuto, non partiamo da zero. Ora bisogna percorrere l’ultimo miglio e non distrarci, serve massima concentrazione sulla fase finale del negoziato».

Il progetto Next generation Eu insieme al Quadro finanziario pluriennale sono un pacchetto unitario e vanno consideratitutti i suoi aspetti: «Non ha molto senso non isolare qualche aspetto».

La risposta dell’Europa alla crisi economica e sanitaria

In occasione della sua visita a Madrid, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Vanguardia, il premier Giuseppe Conte avverte come «l’arroccamento nazionalista porterebbe all’indebolimento del nostro continente e sarebbe un danno per tutti».

«Portogallo e Spagna, così come la Francia, sono stati i primi paesi a far loro l’esortazione dell’Italia» perchè dall’Europa arrivi «una risposta eccezionale» a questa «crisi economica e sanitaria senza precedenti», afferma Conte, secondo il quale all’inizio l’iniziativa italiana «ha incontrato molte resistenze».

«Il prossimo Consiglio Europeo discuterà una proposta che raccoglie le idee da noi avanzate nel momento più drammatico. Se riusciremo a far approvare rapidamente questo piano senza andare al ribasso sarà un successo di tutta l’Europa», rimarca il Presidente del Consiglio.

«Paesi come Portogallo, Italia e Spagna – afferma-  possono esercitare in questo momento una importante influenza per realizzare una politica europea di ripresa che non sacrifichi il mercato unico».

Novità sul Mes

Sarà il parlamento italiano «a discutere dell’opportunità di ricorrere alle linee di credito» del Mes, «questo si dovrà fare una volta verificato la consistenza finale del piano Next Generation dell’Ue». E’ quanto dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al quotidiano spagnolo La Vanguardia, spiegando che sul Mes «vi sono diversi punti di vista all’interno delle nostre forze politiche, sia della maggioranza che l’opposizione» e questo «si presta all’adozione di posizioni di carattere strumentale».

«La posizione del mio governo – afferma Conte – non è cambiata. Come ho già detto, credo che il Mes sia un meccanismo pensato per uno choc diverso da quello che ha colpito la nostra economia. La prova è che le sue nuove line di credito hanno cambiato tutte le regole che disciplinano gli aiuti ottenuti attraverso questo meccanismo».



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