Coronavirus, la bufala sulle zanzare

8 Luglio 2020
Coronavirus, la bufala sulle zanzare

È corretto pensare che, dal momento che questi insetti sono portatori di alcuni virus, siano in grado di trasmetterci anche il Covid?

Ci siamo più volte soffermati sulle fake news che circolano sul Coronavirus. L’emergenza, purtroppo, ha provocato un’ondata di bufale, create ad arte da quei malintenzionati che hanno approfittato del legittimo bisogno di informazioni delle persone, partorendo le più fantasiose teorie. Tante hanno riguardato i sedicenti «rimedi miracolosi» antiCovid (che, naturalmente, non esistono), ma anche modalità di contagio che non corrispondono alla realtà. Una di queste riguarda il ruolo delle zanzare nella diffusione dell’epidemia. La preoccupazione ha un senso, dato che le zanzare sono effettivamente in grado di trasmettere alcuni virus, ma non è corretto, soltanto per questo, dedurre che una puntura può costarci il contagio.

Come ci ricorda oggi una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos, l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha già risposto a questa domanda. Ben due volte, aggiungiamo noi. La prima il 23 gennaio, sostenendo che «non c’è alcuna evidenza scientifica di una trasmissione attraverso artropodi vettori, quali zecche, zanzare o altri insetti che succhiano il sangue, che invece possono veicolare altri tipi di virus (detti arbovirus), responsabili di malattie completamente diverse dal Covid-19, come la dengue e la febbre gialla». La seconda risposta, pochi giorni fa (ne avevamo parlato qui: Chikungunya, zanzara tigre e circolazione del virus), il 26 giugno, ribadendo il concetto mediante anticipazione dei risultati di uno studio italiano, secondo il quale «sia la zanzara tigre (Aedes albopictus) che la zanzara comune (Culex pipiens) non sono in grado di trasmettere il virus Sars-CoV-2». Lo studio, però, non risulta ancora pubblicato.

Perché possiamo fidarci di uno studio non ancora pubblicato

Sull’argomento, oggi, interviene anche il sito anti-fake news Dottoremaeveroche, della Federazione nazionale degli Ordini dei medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo). Dobbiamo fidarci dei risultati di questo studio su Covid e zanzare, anche se non è ancora stato pubblicato? La risposta dei medici anti-bufale è: «Sì. Lo studio è in corso di pubblicazione, ma si tratta di una situazione del tutto normale». «Qualsiasi ricerca – proseguono – deve attendere alcune settimane, talvolta anche di più, prima di essere comunicata formalmente. Il tempo tra la preparazione del documento finale che spiega razionale, obiettivi, metodi e risultati dello studio e la pubblicazione è occupato dalla cosiddetta “revisione tra pari”, che valuta la solidità della metodologia seguita e la coerenza tra lo scopo della ricerca e le conclusioni a cui giungono gli autori».

A ogni modo, l’Iss garantisce che «i risultati definitivi, che saranno pubblicati a breve dall’Iss e dall’Izsve», l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, «forniranno quell’evidenza sperimentale, finora teoricamente ipotizzata, che permetterà di escludere in modo scientifico il coinvolgimento delle zanzare nella possibile trasmissione della Covid-19, rispondendo in modo chiaro e definitivo alle preoccupazioni legate al ruolo delle zanzare nella trasmissione di numerose malattie. Preoccupazioni rese ancora più attuali dall’emergenza Covid-19 e dall’inizio della stagione calda», spiegano gli esperti.

Il consiglio: evitare comunque le punture

Possiamo dunque stare tranquilli sulle punture di zanzara? «Se la nostra preoccupazione è quella di contrarre la Covid-19 possiamo stare tranquilli, ma è comunque sempre meglio evitare di essere punti da zanzare o da altri insetti. Infatti – ricordano i medici – la puntura di insetti può causare problemi di salute». Avvicinandosi la stagione calda, le autorità sanitarie di diversi Paesi hanno raccomandato di prevenire per quanto possibile le punture.

«L’attenzione alla risposta al Covid-19 ha portato a una riduzione dei servizi di controllo dei parassiti, insieme a una capacità più limitata di eseguire dei test su campioni di zanzare e zecche per valutare la presenza di agenti che possano causare delle malattie», ha spiegato Chelsea Gridley-Smith, direttore della salute ambientale presso la National Association of County and City Health.

In altri termini, in molti contesti i dipartimenti sanitari locali non hanno potuto dedicare personale all’attività di disinfestazione perché ostacolati dalla pandemia. Questo potrebbe essere accaduto anche in alcune regioni italiane. «La diffusione di malattie trasmesse da insetti è strettamente legata alle problematiche di ordine ambientale. Per questa ragione, è difficile – se non impossibile – parlare senza fare riferimento ai contesti specifici». Resta il fatto che le malattie trasmesse dagli insetti causano circa mezzo milione di morti ogni anno. «Ma non ci sono evidenze che possano lasciar pensare a una trasmissione del Coronavirus», ribadiscono i camici bianchi.

In conclusione: niente Covid-19 dalle zanzare, «ma riduciamo il rischio di essere punti seguendo i consigli dell’Istituto superiore di sanità. Se vediamo (o sentiamo) zanzare intorno, indossiamo abiti che coprano le braccia e le gambe, chiudiamo le finestre o usiamo le zanzariere», concludono i dottori anti-bufale.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube