Diritto e Fisco | Articoli

Sospensione rate cartella esattoriale per covid: le regole

11 Luglio 2020
Sospensione rate cartella esattoriale per covid: le regole

Sono titolare di un piano di rateizzazione per alcune cartelle esattoriali. A seguito della sospensione dei pagamenti disposta a causa del covid, volevo sapere fino a quando dura questo blocco e cosa succede se alla ripresa non pago le rate, nel frattempo, arretrate.

Gentile cliente, in base alle recenti disposizioni normative, emanate per fronteggiare gli effetti dell’attuale emergenza sanitaria, sono stati sospesi tutti i pagamenti dovuti quale conseguenza di una cartella di pagamento emessa dall’agente della riscossione.

L’anzidetto periodo di sospensione, inizialmente ancorato alla data del 31 maggio scorso, è stato poi esteso sino al 31.08.2020 [1]. Pertanto, se è interessato da un piano di rateizzazione di una o più cartelle esattoriali, ha la facoltà di non versare le relative rate dovute e in scadenza dal 08.03.2020 al 31.08.2020 senza alcuna conseguenza.

A quel punto, trascorso questo termine:

  • riprenderà, normalmente, il piano di rientro della cartella;
  • tutte le rate, eventualmente non pagate, e scadute durante il predetto periodo di sospensione, dovranno essere saldate, in un’unica soluzione, entro il mese successivo, cioè entro il 30.09.2020.

A questa data, però, per il contribuente potrebbe esserci la difficoltà di dover affrontare un versamento totale molto rilevante, con il rischio, potenziale, in caso contrario, di subire la decadenza dal piano di rateizzazione.

Ebbene, anche a tal proposito, la normativa emergenziale ha inteso agevolare i debitori. Infatti, per le dilazioni in essere al 08.03.2020, la descritta decadenza non è più legata al mancato pagamento di cinque rate, anche non consecutive: tale limite è stato alzato a dieci [2].

Pertanto, considerando che da marzo a settembre di quest’anno, le rate ipotizzabili sono 7, il cittadino/debitore potrebbe subire la decadenza dal piano di rientro già concessogli, solo se le rate di ritardo accumulate nel periodo precedente dovessero essere state 3.

Ricapitolando, quindi, se le è stato concesso una rateizzazione di una o più cartelle esattoriali, non è tenuto a pagare le rate in scadenza dal 08.03.2020 e sino al 31.08.2020. Ovviamente, nessuno le impedisce di pagarne alcune in questo momento o, ad esempio, di riprendere il pagamento degli arretrati anche tra una settimana, tra un mese, ecc. Dovrà, però, rimettersi in regola, versando tutto il conto eventualmente accumulato in questo periodo, entro il 30.09.2020. In caso contrario, scaduto questo ultimo termine, perderebbe il diritto all’agevolazione legata al piano di rientro, ma solo se le rate in ritardo, comprese quelle non pagate durante la sospensione, dovessero essere pari a 10.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Marco Borriello


note

[1] Art. 68 co. 1 Dl. 18/2020

[2] Art. 68 co. 1 Dl. 18/2020


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube