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Libretto di famiglia: come funziona?

9 Luglio 2020 | Autore:
Libretto di famiglia: come funziona?

Prestazioni di lavoro occasionali a favore delle famiglie: babysitter, colf, badanti, manutentori, insegnanti privati.

Hai bisogno di una mano in casa, ma solo temporaneamente? Hai necessità di una babysitter o di una badante solo per pochi giorni? Devi retribuire un insegnante che impartisce lezioni private? Forse non sai che non è necessario effettuare un’assunzione per poter beneficiare di queste prestazioni lavorative occasionali: puoi difatti retribuire i lavoratori attraverso il libretto famiglia.

Il libretto famiglia, o Lf, è la modalità di utilizzo delle prestazioni occasionali per i committenti che non esercitano attività d’impresa o professionale: la disciplina ricorda, in parte, quella dei vecchi voucher, aboliti nel 2017, ma presenta sostanziali differenze.

Peraltro, il libretto famiglia è anche la modalità utilizzata dall’Inps per erogare il bonus babysitter (qui la “Guida completa al voucher babysitting“), erogato per venire incontro ai genitori a seguito dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole.

Facciamo allora il punto sul libretto famiglia: come funziona, chi può utilizzarlo, come si attiva la prestazione e con quali modalità è pagato il lavoratore. Osserviamo anche le novità previste in materia di voucher babysitter, rinviando, per maggiori approfondimenti, alla nostra “Guida al libretto famiglia“.

Quali lavoratori posso pagare col libretto famiglia?

Attraverso il libretto famiglia puoi retribuire:

  • i lavoratori domestici, inclusi coloro che devono svolgere lavori di giardinaggio o di manutenzione;
  • chi presta assistenza domiciliare ai bambini, cioè babysitter, oppure alle persone anziane, ammalate o con disabilità, cioè badanti;
  • coloro che impartiscono ripetizioni.

Come già osservato, il libretto famiglia è utilizzato anche per retribuire lavoratori e familiari non conviventi attraverso il bonus babysitter [1].

Fino a quanto posso pagare col libretto famiglia?

Il singolo utilizzatore, con riferimento alla totalità dei lavoratori, non può erogare oltre 5mila euro annui tramite libretto famiglia. Questa soglia limite è calcolata sulla base del 75% dell’importo dei compensi, se il lavoratore è:

  • titolare di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • studente con meno di 25 anni di età;
  • disoccupato;
  • percettore di prestazioni a sostegno del reddito.

Per le attività svolte da ogni lavoratore per lo stesso utilizzatore, i compensi non possono superare i 2.500 euro all’anno.

Quanto posso essere pagato col libretto famiglia?

Se sei un lavoratore, puoi ricevere all’anno sino a un massimo di 5mila euro, per tutte le prestazioni occasionali rese col libretto famiglia.

Quanto posso lavorare col libretto famiglia?

L’attività che può essere svolta, retribuita col libretto famiglia, non può superare le 280 ore annue. devono essere rispettati il riposo giornaliero, le pause e i riposi settimanali secondo le previsioni del decreto sull’orario di lavoro [2].

Qual è la paga col libretto famiglia?

Il libretto famiglia è composto da titoli di pagamento: ogni titolo vale 10 euro e retribuisce una prestazione della durata di un’ora, salvo che utilizzatore e lavoratore non si accordino per una paga più elevata.

Ma i 10 euro vanno tutti al lavoratore? No, il lavoratore è retribuito con una paga di 8 euro per ogni ora. I 2 euro restanti sono suddivisi in questo modo:

  • 1,65 euro per i contributi previdenziali alla gestione separata Inps;
  • 0,25 euro per il premio assicurativo (infortuni e malattie professionali) Inail;
  • 0,10 euro per il finanziamento degli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore.

Che cosa devo fare per attivare il libretto famiglia?

Ecco che cosa si deve fare per attivare una prestazione lavorativa utilizzando il libretto famiglia:

  • utilizzatore e lavoratore devono registrarsi preventivamente al servizio, presso la piattaforma Inps “Prestazioni occasionali”; al momento della registrazione si devono fornire le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e degli adempimenti contributivi;
  • il lavoratore deve, inoltre, indicare l’Iban del conto corrente bancario/postale, libretto postale o della carta di credito, sul quale l’Inps, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, liquiderà il compenso pattuito; in caso di mancata indicazione dell’Iban, l’Inps eroga il compenso con bonifico bancario domiciliato alle Poste;
  • deve poi essere eseguita, al termine della prestazione lavorativa, la rendicontazione dell’attività, non oltre il 3° giorno del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione stessa; con la rendicontazione si devono indicare:
    • i dati identificativi del prestatore;
    • il luogo di svolgimento della prestazione;
    • il numero di titoli utilizzati per il pagamento della prestazione;
    • la durata della prestazione;
    • l’ambito di svolgimento della prestazione;
    • altre informazioni per la gestione del rapporto, ad esempio se il lavoratore è svantaggiato.

Come avviene il pagamento col libretto famiglia?

L’erogazione del compenso al lavoratore avviene a cura dell’Inps, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione.

L’utilizzatore, per poter ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionale, deve aver preventivamente alimentato il proprio portafoglio telematico, versando la provvista necessaria a coprire il compenso del lavoratore ed i costi di contributi e premi. Il pagamento può avvenire attraverso F24 e Pago Pa. Si rinvia alla “Guida al libretto famiglia” per gli approfondimenti del caso.

Come funziona il bonus babysitting retribuito col libretto famiglia?

Il libretto famiglia, come osservato, è erogato anche per liquidare il voucher baby-sitting. In particolare, dopo che il genitore beneficiario ha inviato la domanda per ottenere il bonus, questi deve:

  • preliminarmente registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, accessibile sul sito dell’Inps; anche il lavoratore (babysitter) deve registrarsi;
  • effettuare l’appropriazione del bonus e verificare l’appropriazione nel proprio portafoglio elettronico;
  • inserire la prestazione lavorativa nella piattaforma, effettuando la rendicontazione con le modalità illustrate dall’Inps in appositi messaggi e circolari [3] e nel tutorial che illustra tutti i passaggi, disponibile sul sito internet dell’istituto;
  • specificare che intende usufruire del “Bonus baby-sitting Covid 19”, nella selezione del conto da utilizzare per il pagamento della stessa;
  • le prestazioni possono essere svolte sino al 31 agosto 2020 e vanno comunicate entro la data del 31 dicembre 2020.

Per approfondire: “Bonus babysitter requisiti e novità“.


note

[1] Circ. Inps 73/2020.

[2] D.lgs. 66/2003.

[3] Circ. Inps 44/2020, messaggio 2350/2020.


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