Vacanze: arriva l’assicurazione contro la pioggia

9 Luglio 2020 | Autore:
Vacanze: arriva l’assicurazione contro la pioggia

Alcuni stabilimenti veneti garantiscono un rimborso ai turisti se nel giorno in cui hanno prenotato ci dovesse essere maltempo.

Le presenze sulle spiagge saranno in calo a causa del coronavirus, e questo gli operatori turistici e del settore alberghiero l’hanno già messo in conto. Ma, come recita la celebre battuta di «Aigor» nel film di Mel Brooks Frankenstein Jr., «potrebbe anche piovere». Un dubbio che rischia di scoraggiare chi già farebbe un sacrificio per portare la famiglia al mare quest’anno e non vorrebbe spendere dei soldi per non poter prendere il sole.

Mater artium necessitas, dicevano i latini per far capire che «la necessità è la madre delle abilità». E proprio abili sono stati alcuni stabilimenti balneari del Veneto; hanno avuto un’idea geniale: far pagare ai turisti un euro in più al momento della prenotazione online, in cambio del rimborso dell’intero importo se il giorno in cui sono stati pagati ombrellone, lettino e sdraio si mette a piovere. Una formula «Abbronzati o Rimborsati», insomma. O, preferite, una sorta di assicurazione contro la pioggia.

L’iniziativa, adottata da tre stabilimenti di Jesolo, non è l’unica messa in piedi per tentare di sfruttare la stagione estiva al massimo e di compensare in qualche modo le perdite subite a causa dell’emergenza Covid. Proprio a Jesolo è nato un nuovo stabilimento (uno dei tre in cui si può avere il rimborso in caso di pioggia) nella zona del Faro con 340 posti e una distanza di sicurezza garantita in uno spazio di 33 metri quadri. Ma il Veneto si è mosso anche a livello associativo: Confturismo ed il Gruppo Centro di Medicina (una serie di strutture private e convenzionate) hanno siglato un accordo sotto il nome di «Accoglienza sicura in Veneto 2020» per garantire le presenze sulle spiagge in tutta sicurezza. L’intesa coinvolge circa 16mila imprese di tutte le federazioni del settore: alberghi, campeggi, agenzie di viaggio, agenti immobiliari. Tra le altre cose, sono previsti test sierologici per gli operatori ed i titolari delle imprese effettuati in sede da personale infermieristico specializzato. In caso di esito positivo, viene data la possibilità di effettuare il tampone per avere ulteriori conferme.

Il Veneto, però, ha deciso di non agire da solo e di associarsi ad altre Regioni che si affacciano sull’Adriatico. Insieme a Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, ha lanciato una campagna di promozione turistica in Germania con l’obiettivo di rassicurare i turisti tedeschi e di convincerli a scegliere l’Alto Adriatico come meta per le loro vacanze. Iniziativa – volendo – replicabile in altre zone d’Italia.



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