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Acquisto auto pignorata

9 Luglio 2020
Acquisto auto pignorata

È possibile comprare un’auto su cui pende un pignoramento ma solo in due modi. 

È possibile l’acquisto di un’auto pignorata ma solo a determinate condizioni. 

Il pignoramento, come noto, è una procedura che sottrae il bene pignorato alla disponibilità del debitore. Questi, seppure resta proprietario del bene fino a quando lo stesso non viene aggiudicato all’asta e sebbene (il più delle volte) viene nominato custode di quanto individuato dall’ufficiale giudiziario nel verbale di pignoramento, non può utilizzare il bene stesso, né cederlo, alienarlo o regalarlo a terzi. Insomma, il bene deve rimanere “intatto” per non sottrarlo alla garanzia del creditore procedente che, su di esso, si soddisferà tramite l’asta giudiziaria. 

Alla luce di ciò, l’acquisto di un’auto pignorata è illegittimo – e, anzi, costituisce un reato per il debitore che, così facendo, contravviene all’ordine dell’ufficiale giudiziario – se dovesse svolgersi in modo fraudolento, ossia senza la partecipazione del creditore e la contestuale cancellazione della procedura esecutiva dai registri del tribunale. Cerchiamo di spiegarci meglio.

Si può vendere un’auto pignorata? 

Per quanto il pignoramento di un bene non ne comporta la perdita della proprietà fino a quando detto bene non viene assegnato all’asta, il proprietario non può venderlo. La violazione di tale divieto costituirebbe un reato in quanto violazione all’ordine imposto dall’ufficiale giudiziario.

Come acquistare un’auto pignorata

Come appena detto, chi è nominato custode di un bene pignorato – di norma, lo stesso proprietario – non può venderlo. L’esistenza del pignoramento – che è ben verificabile in anticipo dall’interessato all’acquisto con una visura al Pra, sicché egli è messo nella condizione di conoscere per tempo tale vincolo – inficia la validità dell’atto di vendita dell’automobile. Tuttavia, si può superare il problema in due modi differenti.

Partecipazione all’asta mobiliare

La prima ipotesi in cui è possibile l’acquisto di un’auto pignorata è attraverso la regolare partecipazione alla procedura dell’asta giudiziaria fissata dal tribunale. Il giudice dell’esecuzione, non appena l’ufficiale giudiziario deposita i documenti del pignoramento e il creditore iscrive a ruolo la procedura di esecuzione forzata, fissa due date per la vendita del bene pignorato, vendita che avviene ad opera dell’IVG (Istituto Vendite Giudiziarie) o di un professionista delegato. 

Il giudice, nel provvedimento che dispone la vendita senza incanto, dopo avere sentito, se necessario, uno stimatore dotato di specifica preparazione tecnica e commerciale in relazione alla peculiarità del bene, fissa i seguenti aspetti:

  • il prezzo minimo della vendita e l’importo globale fino al raggiungimento del quale la vendita deve essere eseguita, potendo imporre al commissionario una cauzione;
  • il numero complessivo degli esperimenti di vendita, non superiore a 3 tentativi;
  • i criteri per determinare i relativi ribassi; 
  • le modalità di deposito della somma ricavata dalla vendita.

Una volta rese note le date e le modalità della vendita all’asta, ogni interessato potrà procedere a depositare un’offerta, tenendo conto che, in caso di mancata aggiudicazione anche al terzo esperimento d’asta, la procedura verrà definitivamente chiusa e il bene restituito al debitore. Nel qual caso non sarà più possibile proporre una nuova offerta e bisognerà “trattare” direttamente con il titolare dell’automobile.

Acquisto con partecipazione del creditore

C’è poi una seconda possibilità per comprare un’auto pignorata ed è quella di eseguire un’operazione “a tre” ossia con la contestuale presenza, oltre dell’acquirente, del titolare del bene (il debitore pignorato) e del creditore che ha avviato la procedura.

È bene, a tal fine, premettere che l’esecuzione forzata è una procedura che viene portata avanti solo nei limiti in cui lo chieda il creditore: il tribunale non ha alcuna iniziativa se vi è la resistenza del creditore. Sicché, qualora quest’ultimo dovesse raggiungere un accordo privato con l’acquirente e il debitore principale, venendo pagato con i soldi della compravendita, potrebbe rinunciare all’esecuzione forzata.

Dunque, l’acquirente, d’accordo con il debitore pignorato e con il creditore pignorante, versa a quest’ultimo il prezzo o una parte del prezzo di vendita dell’auto; il creditore, dal canto suo, si impegna a cancellare immediatamente il pignoramento, rendendo così libera la macchina dal peso costituito dalla procedura di esecuzione forzata. Il provvedimento di cancellazione andrà poi portato al Pra.



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