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Mitomane: cosa rischia?

9 Luglio 2020 | Autore:
Mitomane: cosa rischia?

Mitomania: cos’è e quando diventa rilevante per il diritto? Il mitomane in quali reati rischia di incorrere? Quando la mitomania esclude la punibilità?

In un mondo dove le notizie vanno gridate e dove pare che la verità sia solamente quella scritta con caratteri cubitali nei titoloni dei giornali, le persone possono essere indotte a gonfiare la realtà pur di apparire credibili e di ottenere un po’ di visibilità. È probabilmente così che nasce il mondo delle fake news, cioè delle “bufale” che ci si inventa pur di fare notizia. Quando la situazione sfugge di mano e la menzogna diventa un’abitudine a cui non ci si può sottrarre, allora bisogna fare attenzione, perché il rischio è addirittura quello di incorrere in reato, soprattutto in quelli di calunnia, diffamazione e procurato allarme.

Per definizione il mitomane è colui che ingigantisce una notizia vera, rendendola una fatto poco probabile. L’etimologia della parola aiuta ben a comprendere cosa faccia il mitomane: crea storie mirabolanti, a volte solamente per stare al centro dell’attenzione, alcune volte per danneggiare altri. La mitomania, nei casi più gravi, è considerata una vera e propria patologia, in quanto il mitomane non è più in grado di uscire dalla spirale delle proprie bugie, avvertendo l’insopprimibile bisogno di distorcere continuamente la realtà. Il problema è che la mitomania può condurre a commettere degli illeciti. Quali? Scopriamolo insieme e vediamo cosa rischia il mitomane.

Mitomane: chi è?

Come anticipato in premessa, il mitomane è colui che distorce la realtà inventando storie inverosimili. Ma non solo: mitomane può essere anche colui che crea storie di sana pianta, senza che abbiano alcun fondo di verità.

In senso lato, il mitomane è identificato con il bugiardo di professione, cioè con colui che vive di questi espedienti, raccontando frottole a chiunque, anche senza avere uno scopo preciso.

In questa accezione, dunque, il mitomane è un millantatore, cioè una persona boriosa che si attribuisce qualità e/o conoscenze che, in realtà, non possiede.

Mitomania: quando è una malattia?

In ambito medico la mitomania è una patologia vera e propria. Per la precisione, si tratterebbe di una psicopatologica caratterizzata dal ricorrente bisogno di distorcere la realtà, elaborando intenzionalmente scenari fittizi poco probabili.

Qualora la mitomania dovesse essere accertata con perizia medica, allora il soggetto dedito alle bugie potrebbe non rispondere degli illeciti che le sue menzogne possono integrare (vedi ultimo paragrafo). Vediamo cosa rischia un mitomane.

Mitomane: quali reati può commettere?

Il mitomane rischia di infrangere la legge e di commettere dei reati se non presta attenzione alle proprie menzogne. Di seguito i reati di cui il mitomane potrebbe macchiarsi.

Reato di procurato allarme presso l’autorità

Secondo il codice penale [1], chiunque, annunciando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’autorità pubblica o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da 10 a 516 euro.

Il mitomane che diffonde una notizia falsa che desti uno specifico allarme presso le autorità rischia dunque di commettere un reato. Pensa a colui che, avendo visto un piccolo incendio subito domato, vada dai carabinieri a raccontare una storia incredibile di come le fiamme stiano divorando un intero quartiere.

Il reato di procurato allarme scatta a prescindere da una diffusione pubblica della notizia falsa: in altre parole, è sufficiente che il mitomane trasmetta la notizia alle autorità competenti, senza che sia necessario che la notizia sia apparsa sui giornali o in internet.

Mitomane: reato di diffamazione

Il mitomane può incorrere nel reato di diffamazione se le sue menzogne offendono il decoro e la reputazione di una persona.

Secondo la legge [2], chiunque, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a milletrentadue euro.

Si immagini il mitomane che, pur di stare al centro dell’attenzione, ingigantisca un piccolo episodio, mettendo così in ridicolo la persona a cui è capitato realmente. Considera il seguente esempio.

Tizio assiste all’arringa dell’avvocato Caio, il quale, solo per pochi secondi, ha perso il filo del discorso davanti al giudice. Tizio, subito dopo l’udienza, si reca nella piazza del paese e racconta a tutti di come Caio abbia farfugliato per tutta la durata dell’arringa, mettendosi in ridicolo davanti al giudice. Inventando questa storia, Tizio lede la reputazione di professionista di Caio, commettendo diffamazione.

Il reato di calunnia del mitomane

Il mitomane che si lascia prendere la mano dalle sue storie fantasiose rischia di incorrere nel gravissimo reato di calunnia.

Secondo la legge [3], chiunque, con denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’autorità giudiziaria o ad un’altra autorità, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni.

Perché il mitomane possa rispondere di calunnia occorre che la sua fantasia si spinga sino ad attribuire un reato a qualcuno che egli sa essere perfettamente innocente. Insomma: la calunnia è la menzogna all’ennesima potenza, trattandosi di una falsa accusa accompagnata dalla consapevolezza del mendacio.

Inoltre, affinché si integri la calunnia, il mitomane deve raccontare la sua stravagante versione dei fatti direttamente alle autorità (polizia, carabinieri, ecc.): non sarebbe sufficiente esporre la narrazione ad amici e parenti.

Mitomane: risarcimento dei danni

Ovviamente, il mitomane deve risarcire i danni che ha causato agli altri a causa delle sue bugie. Nell’ambito dei procedimenti penali che potranno essere intrapresi contro di lui per i reati elencati nei paragrafi precedenti, la persona offesa potrà costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento dei danni.

Mitomane: quando non risponde dei reati?

Come detto, la mitomania può essere una patologia vera e propria allorquando il malato non riesca più a trattenersi. In altre parole, il mitomane che non può sottrarsi dal mentire e dal distorcere la realtà può essere considerato affetto da una vera e propria psicopatologia.

In ipotesi del genere, se durante il processo dovesse essere disposta una perizia medica che accerti la sussistenza di tale patologia, il mitomane potrebbe ottenere uno sconto di pena, ovvero andare del tutto esente da condanna qualora si accerti che la patologia ha reso l’imputato del tutto incapace di intendere e di volere. In un’ipotesi del genere, sarebbe da escludere l’imputabilità penale del mitomane.


note

[1] Art. 658 cod. pen.

[2] Art. 595 cod. pen.

[3] Art. 368 cod. pen.

Autore immagine: Depositphotos.com


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