Bambini a rischio: l’allarme dell’Oms

9 Luglio 2020
Bambini a rischio: l’allarme dell’Oms

Le ultime novità dell’Organizzazione mondiale della sanità sulle conseguenze del Covid-19.

Centinaia di milioni di bambini sono a rischio per le mancate vaccinazioni di routine per la tubercolosi, la polmonite, il morbillo, la poliomielite, il colera, la diarrea. Molti Paesi inoltre stanno esaurendo i farmaci per l’Hiv. E’ l’allarme lanciato da Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), durante la conferenza stampa in corso a Ginevra.

Ma le conseguenze del Coronavirus sulla popolazione mondiale non sono solo queste. Infatti, l’Oms comunica le ultime stime del World Food Programme, spostando il focus anche sulla fame globale: «In questo momento nel mondo, sia nei Paesi poveri che ricchi, molte più persone stanno soffrendo la fame. Le stime del World Food Programme (Wfp) ci dicono che la fame globale potrebbe aumentare e colpire oltre 270 milioni di persone. Questi non sono numeri, queste sono persone».

Ma a che punto è l’andamento dei contagi? «I casi totali sono raddoppiati in 6 settimane», segnala il dg Oms, sottolineando che «siamo nel mezzo della battaglia della nostra vita».

Cosa ha comportato l’arrivo del Covid?

L’arrivo di Covid-19 è stato un evento eccezionale, che ci ha insegnato una lezione importante, ha detto il capo dell’Oms: «Abbiamo imparato che quando si tratta della salute i nostri destini sono uniti. E che i Paesi che sono riusciti a mettere sotto controllo l’epidemia hanno adottato una strategia completa, basata sul distanziamento, il tracciamento, i test e i tamponi», ha sottolineato Tedros Adhanom Ghebreyesus. “E anche se lottiamo contro questa pandemia, dobbiamo preparaci ad epidemie future, ma anche alle sfide del nostro tempo come l’antibioticoresistenza, il cambiamento climatico e le disuguaglianze».

«Non c’è alcun Paese che non sia stato toccato da Covid-19, una pandemia che non si cura di orientamenti politici e dei confini, e anzi ha messo in luce le disuguaglianze. Con 11,8 milioni di casi nel mondo, e più di 544mila morti, la pandemia sta accelerando».

«In linea con la nostra richiesta di revisione della risposta alla pandemia, gli Stati membri hanno convenuto che l’Oms dovrebbe avviare una valutazione indipendente e completa sull’esperienza acquisita dalla risposta sanitaria internazionale». L’operato dell’agenzia è stato infatti più volte messo sotto accusa o criticato, ed è delle scorse ore la conferma dell’uscita dall’Oms degli Stati Uniti guidati da Donald Trump.

I co-presidenti del Comitato di valutazione

«La grandezza di questa pandemia, che ha toccato praticamente tutti i Paesi del mondo, merita chiaramente una valutazione commisurata – ha sottolineato Tedros Adhanom Ghebreyesus – per questo sono orgoglioso di annunciare che l’ex primo ministro della Nuova Zelanda, Helen Clark, e l’ex presidente della Libera, Ellen Johnson Sirleaf», premio Nobel per la Pace, «hanno accettato di essere da co-presidenti del Comitato di valutazione che sarà denominato ‘Independent Panel for Pandemic Preparedness & Response». Clark e Sirleaf sono intervenute all’incontro assicurando il massimo impegno.

Questo è il momento della riflessione, un modo per guardare al mondo in cui viviamo e per trovare la via per rafforzare la nostra collaborazione mentre lavoriamo insieme per salvare vite e mettere questa pandemia sotto controllo, ha aggiunto il direttore generale.

Helen Clark e Ellen Johnson Sirleaf «sono state selezionate attraverso un ampio processo di consultazione con gli stati membri dell’Oms e gli esperti mondiali – ha concluso Tedros Adhanom Ghebreyesus – non riesco a immaginare altre due leader forti e indipendenti che possano aiutarci a guidare questo processo di valutazione indipendente e critica».

L’invito dell’Oms

«Alcuni Paesi hanno posto l’epidemia sotto controllo, impariamo da loro». E’ l’invito che arriva da Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

«La miglior difesa contro le emergenze è un forte Sistema sanitario», ha sottolineato il dg, invitando i governi a investire per rafforzare i Sistemi sanitari.



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